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Bimba emetofobica?

GraceDL

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Questa settimana all'asilo in cui lavoro è successa una cosa abbastanza insolita. Ero impegnata a fare qualcosa quando ho avvertito un urlo quasi agghiacciante provenire dal bagno dei bambini. Corro a vedere cosa possa essere successo, e davanti mi trovo ad una scena alquanto bruttina: un bambino aveva appena vomitato addosso alla compagna che aveva davanti a lui. Quest'ultima, poveretta, piangeva e tremava come una foglia...spaventatissima. Al chè ho dovuto rimboccarmi le maniche, trattenere il fiato, stringere i denti e...cambiarla. Nel frattempo mi accertavo che il bambino (povero anche lui) non stesse troppo male, perchè continuava a vomitare, vomitare e ancora vomitare. E lasciamo perdere come mi sentissi io...basti dire che per due notti di fila non ho chiuso occhio, rivedendomi la scena. Rassicuro la piccola che, nel frattempo, continuava a singhiozzare e a cercare di mettere piú distanza possibile tra lei e l'amichetto. Accompagno la bambina in classe, chiamo i genitori del bambino malato per far sí che venissero a prenderlo e fine.
Il giorno seguente, in sala mensa ho notato che la bimba pareva quasi spaventarsi ad ogni colpo di tosse di uno dei bambino che mangiava vicino a lei. Quest'ultimo aveva effettivamente una brutta tosse, e lei si spostava con la sedia...non riuscendo a star ferma. In un attimo mi è parso di vedere me da bambina. Non è che l'episodio possa averla traumatizzata a tal punto? Il pensiero che potesse soffrire anche lei di emetofobia mi ha subito fatto venir voglia di piangere. Non vi so spiegare il perchè. Sento di dover fare qualcosa...ma cosa? Questa cosa mi ha scosso parecchio...non sono neanche riuscita a parlarne a voi subito, perché sentivo il bisogno di dover "elaborare" l'accaduto.
 
La cosa migliore che tu possa fare, secondo me, è parlare con i genitori della bimba. Senza allarmarli pronosticando fobie e simili certamente. Io probabilmente gli direi che dopo quello che è capitato hai notato che la bimba è tesa, che probabilmente la cosa l'ha colpita, un po' turbata, e quindi i genitori magari presteranno attenzione a questi comportamenti. È probabile che sia un piccolo shock che ha avuto che non necessariamente avrà conseguenze, però io i genitori li avvisarei che questo fatto ha turbato un po' la bimba.
 
@Wendy è ció che ho pensato anch'io...solo che, appunto, volevo essere sicura di ció che poi sarei andata a dire ai genitori. Il problema è che, con il mio orario, io non ho mai i bimbi nè all'uscita da scuola, nè all'entrata. Quindi non ho mai modo di vedere i genitori, a meno che non chieda espressamente un colloquio. Altrimenti dovrei lasciare che sia una delle mie colleghe a parlarne, ma preferirei farlo io. In qualche modo faró...
 
prima di tutto complimenti per quello che fai.
ieri ero in un parchetto con un po' di gente, un cane ha dato un piccolo rigurgitino e io mi sono agitata....così per dire a che livello sto.....figuriamoci se fossi in un asilo!

Ti dico cosa farei io......
tu hai visto e vissuto la scena da emetofobica e senza dubbio la reazione della bambina ti ha smosso qualcosa di forte. Però non dobbiamo mai trasferire le nostre ansie sugli altri (è difficilissimo!!!!). Può essere che la bambina si sia spaventata per il versaccio che sicuramente avrà fatto l'altro bimbo, che si sia spaventata perchè credo a nessuno piaccia ...ecc ecc....quello che è successo, ma che lo spavento in pochi giorni le passi. Oppure come dici tu potrebbe essere già emetofobica, o essersi traumatizzata al punto da diventarlo (le auguro tanto di no!).
Io avrei molta paura a parlare ai genitori, perchè non sappiamo mai quanto siano sensibili le perone che abbiamo davanti e potresti ritrovarti a parlare con due persone che se non ti ridono in faccia poco ci manca. Intendo dire che avrei paura a parlare loro nei termini che noi conosciamo bene.
Li informerei solo dei fatti, così come immagino fate ogni volta che un bambino ha un comportamento diverso dal solito.
Gli racconti oggettivamente la scena del vomito,e quello che è successo in mensa. Cercando di non aggiungere considerazioni.
 
@macamille ti ringrazio :) il fatto è che amo il mio lavoro più di quanto tema la mia fobia :emoji_muscle: (sí adesso dico cosí, ma basta che chiedi a qualcuno qui come fossi appena mi sono iscritta...altro chè :emoji_joy:)
Comunque hai assolutamente ragione. Mi limiteró a spiegare i fatti, non ha senso allarmare. Anche perchè facilmente non comprenderebbero.
 
Mamma mia Grace!!!! Tanto di cappello io non potrei MAI lavorare in un asilo..già quando tengo i miei nipotini vivo nell'ansia che possano sentirsi male da un momento all'altro!!! Ma in media ogni quanto stanno male i bimbi li all'Asilo? Perché ogni volta che ne parli c'è un nuovo episodio di vomito..
Che poi i bambini sono più soggetti.. e non è x forza virus lo so.. però hai una forza incredibile ragazza!!! Ti faccio i complimenti !!!
Cmq io ci parlerei con i genitori della bimba senza parlare di Emetofobia nello specifico ma raccontando l'accaduto e spiegando che vedi la bimba un pò scossa come se questa cosa l'avesse giustamente spaventata e un pò traumatizzata..
Se sono persone intelligenti non si metteranno a ridere .
Poi facci sapere
 
Devo dirti che quello che hai scritto mi ha molto colpito. Molto probabilmente sarebbe venuto da piangere anche a me.
Vedendo l'accaduto con gli occhi di un emetofobico, penserei che quella bambina potrebbe avere la nostra stessa sorte, e interpreterei i suoi comportamenti (evitare l'altro bambino, reagire ai colpi di tosse, ecc) come ulteriori conferme di questo. Del resto, la nostra fobia può nascere anche da traumi come questo.
Allora, è scontato che a lei quello che le è successo non le abbia fatto piacere e non voglia che le accada di nuovo, però, ora bisogna capire come agire nel modo migliore. Io, se fossi suo papà, penso che bisognerebbe farle capire che può capitare che si possa star male, sarebbe utile rassicurarla, farla sentire al sicuro, con amore, senza trasmetterle ansie. Se un genitore è troppo apprensivo e ansioso lo trasmette al proprio bimbo. Questo comunque vale anche per tante altre cose che possono capitare in un asilo, non è solo una questione di vomito.
Tutto questo inoltre potrebbe valere anche per il bimbo che si è sentito male.
Quindi i genitori con cui parlare sarebbero 4, non 2.
È molto bello il lavoro che fai Grace, e anche che lo faccia tu, con le difficoltà che la fobia ti porta,e lo affronti sempre con grande maturità, anche nei confronti di questa fobia, spero tu te ne renda conto. ;)
 
Comunque hai assolutamente ragione. Mi limiteró a spiegare i fatti, non ha senso allarmare. Anche perchè facilmente non comprenderebbero.

se la cosa si limitasse al non comprendere, potresti anche passarci sopra.
Quello che mi spinto a scriverti quello che ho scritto è che tu sei lì per lavoro, e non sai mai quale gente ti trovi di fronte.
Metti che questi genitori sono due burinazzi che ti danno della psicopatica (esasperando all'estremo), fossero conoscenti li saluti e arrivederci a mai più. ma sul lavoro potresti andarci di mezzo tu. Tutto qui.
 
. Io, se fossi suo papà, penso che bisognerebbe farle capire che può capitare che si possa star male, sarebbe utile rassicurarla, farla sentire al sicuro, con amore, senza trasmetterle ansie. Se un genitore è troppo apprensivo e ansioso lo trasmette al proprio bimbo. Questo comunque vale anche per tante altre cose che possono capitare in un asilo, non è solo una questione di vomito.
Tutto questo inoltre potrebbe valere anche per il bimbo che si è sentito male.
Quindi i genitori con cui parlare sarebbero 4, non 2.

Tu ragioni da papà emetofobico.
Forse potrebbe servire rassicurare la bambina "vittima", ma sicuramente eviterei di dire qualcosa al bambino che è stato male, almeno finchè non vedo in lui dei segnali di turbamento, che potrebbe benissimo non avere.

Se tu, papà emetofobico, vai da tuo figlio a dirgli che può capitare di stare male, che deve stare tranquillo ecc ecc, il bimbo che nonsi era posto nessun problema e probabilmente aveva già archiviato si chiederà
perchè il papà ritorna sull'argomento?
perchè il papà è triste/arrabbiato/preoccupato?
papà non mi vuole più bene perchè ho vomitato.
Vomitare è una cosa brutta
se lo faccio papà è triste.
Non deve succedere mai più.
FOBIA.

parleresti in questi termini dell'accaduto al tuo ipotetico bambino che si è fatto la pipì addosso all'asilo?o sorvoleresti semplicemente? tu SAI che può capitare. Il bambino NON SI PREOCCUPA che possa capitare. La preoccupazione è del genitore (emetofobico, nel caso in questione)
 
@macamille infatti io ho scritto che potrebbe valere anche per il bambino che è stato male. Se all'asilo mi dicessero che mio figlio ha vomitato 10 volte cercherei di capire come sta. Anche cercando dei segnali certo, ma è ovvio che non gli farei il terzo grado. Ma questo non lo farei ne a l'uno ne a l'altra, perché il terzo grado che mi scrivi tu porta a preoccupazioni sicure. E io non è questo che vorrei dare.
Io ho scritto di farle capire che può capitare, rassicurare.
Tu pensi che io ragiono da papà emetofobico, può darsi che un passato fortemente emetofobico c'entri, certo, ma mai cercherei di trasmettere ansie. Tutte le domande e deduzioni che fai tu sono corrette se imposti la cosa in modo preoccupato, se tu genitore sei preoccupato. Ma questo non è quello che intendevo io.
Quindi non parlerei mai in quei termini a nessuno dei due bambini!
E se io ragiono da papà emetofobico, tu con tutte le tue domande, non sarà che ragioni da bimba emetofobica che ha paura? ;)
Ma la verità non esiste, l'argomento è delicato, ognuno ha un punto di vista, e per noi uscire dal contesto e giudicarlo con obiettivita è difficile, io so solo che trasmettere ansia genera ancora più ansia.
 
non mi hai capito!

quelle domande che ti ho riportato non sono un terzo grado (dove l'avrei scritto?) nè tantomeno domande reali che il bambino farà al papà.l sono domande interne, in altre parole i pensieri, anche inconsci, che un bambino si fa quando un genitore gli pone domande, a maggior ragione se il genitore si mostra preoccupato.

i bambini non nascono con paure, perchè il bambino non ha il senso del pericolo. Imparano le paure, e ti posso dire che come ci sono bimbi più o meno recettivi, ci sono anche genitori fantastici (si fa per dire) nel trasmettere paure ai figli!
 
@Beabuba innanzitutto ti ringrazio :) comunque questi episodi capitano abbastanza spesso in asilo.. non tutte le settimane, certo, ma quasi tutti i mesi sí. Sta girando il virus e quindi adesso credo che ne avremo ogni giorno di episodi di vomito.
Oggi vi è stato un altro caso e, temo, che il mio timore riguardo la presunta bimba emetofobica sia fondato: durante il pranzo un altro bambino ha vomitato. Il virus sta girando proprio nella classe della bimba di cui vi ho parlato. Questa l'ha visto ed è scoppiata a piangere. Una mia collega l'ha rimproverata pensando, evidentemente, volesse solo attirare l'attenzione. Esattamente ció che capitava a me. Da piccola piangevo se mia sorella vomitava e venivo sgridata. La piccola non ha piú voluto saperne di mangiare ed io mi sono avvicinata a lei per parlarle e capirci di più. Purtroppo continuava a limitarsi a piangere e a dire di voler la sua mamma. Ma io sono abbastanza convinta che questo sia un chiaro campanello d'allarme.
@Re Julien ti ringrazio per avermi capita. Per la prima volta davvero mi trovo in una situazione in cui non so bene come muovermi. Di sicuro so che non posso far finta di nulla. E grazie perchè anche stavolta mi hai fatto notare come lo sto affrontando...anche se ho la sensazione di non aver fatto ancora abbastanza. Sí, lí per lí ho fatto quel che c'era da fare...cambiare e "soccorrere". Lo faccio perchè devo farlo. Ma adesso?
 
Grace, prima possibile parla con i genitori, quella bambina ha tutti i sintomi dell'emetofobia e se presa in tempo potrà uscirne senza nemmeno accorgersi di averla avuta. Hai un grande potere, sfruttalo. :)
 
@Pikadilly me ne rendo conto, oggi piú dell'ultima volta. Devo trovare il modo di parlarne ai genitori, ma non posso parlar loro di emetofobia o cose simili.. non è cosí semplice..
 
A scuola non avete una psicologa? O qualcosa di simile? Magari parlarne con il corpo docenti prima? Pensi che capirebbero?
 
Non avevo pensato alla psicologa. Sí, ne abbiamo una.. magari potrei parlarne con lei. Gli altri docenti temo non capirebbero.
 
A scuola non avete una psicologa?
Ma questa è davvero una grande idea a cui non avevo pensato! E' un ottimo spunto Grace! ;)
anche se ho la sensazione di non aver fatto ancora abbastanza
Ma invece fai già tantissimo, per gli altri, per quei bambini, e anche per te stessa! E poi:
Faccio solo ció che avrei voluto avessero fatto con me, se solo qualcuno se ne fosse accorto.
Ti sembra poco!? E' una cosa molto importante, e ci sei tu a farlo! E' un grande valore! :)
 
@Re Julien ma grazie :p comunque credo che qualsiasi emetofobico al posto mio lo farebbe.. insomma, voglio dire, non si puó far finta di nulla se ci si accorge che un bambino puó aver questo tipo di problema. Non so, a me viene spontaneo :) non la vedo una cosa cosí eclatante :D son strana io? Ahahah
 
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