• Questa community è solo un punto d'incontro per persone che soffrono di emetofobia e non può essere considerata come terapia per superarla, per questo consigliamo sempre di consultare uno specialista. Buona navigazione a tutti. ;)

Accenni di una vita da emetofobico

Tiziano

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...Ciao, sono Tiziano e sono emetofobico da 45 anni, per essere precisi da quando avevo 8 anni a causa di un trauma che, all'epoca, non sembrò per nulla essere un evento che avrebbe avuto lo straordinario potere di iniziare a gestire ogni mia scelta di vita in base alla sua "maledetta" presenza. Presenza che ancora oggi mi accompagna nella quotidianità lasciando poco spazio al libero pensiero.
Con questo non voglio dire che la mia vita sia stata ed è una lunga tortura, anzi mi reputo una persona "piuttosto normale" che negli anni abbia intrapreso diversi percorsi -anche terapeutici- per imparare a conoscere e a convivere con questo debilitante pensiero cognitivo ossessivo.
Una storia lunga e ricca di particolari che hanno fatto di me l'uomo che sono oggi. :)
Sono il titolare di un'azienda che fa allestimenti per eventi, audio-luci e video, e ogni giorno devo comunque combattere con il mio "pensiero stupendo" che mi condiziona, mi dirige e giudica anche se cerco di non farmi più travolgere, lo conosco come lui mi conosce, un'eterna sfida dove non esistono ne vinti ne vincitori.
La paura di vomitare mi accompagna da sempre e non c'è giorno che non bussi ai miei pensieri, ponendomi domande senza che abbia le minima idea di quali siano le risposte, ho imparato a conoscerla e a rispettarla perché -nel mio caso- non sono ancora riuscito a sconfiggerla e le speranze di farlo sono sempre più lontane.
Sono contento di aver trovato un forum dove altre persone soffrono della mia stessa fobia.
Noto che ci sono molti giovani e adolescenti, capisco le loro paure e i forti disagi che provano, ma ancor di più sento coraggio che hanno di raccontare di condividere parlandone e condividendo le proprie esperienze. Questi sono primi passi, che uniti a percorsi terapeutici mirati, possono portare ad una guarigione certa.
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ancor di più sento coraggio che hanno di raccontare di condividere parlandone e condividendo le proprie esperienze. Questi sono primi passi, che uniti a percorsi terapeutici mirati, possono portare ad una guarigione certa.
Tutto questo vale anche per te, quindi, perché verso di te hai poche speranze? ;)
Benvenuto! :)
 
Vedrai che ce la farai io sono emetofobica da quando sono bambina e sono riuscita a rimanere incinta per ben 3 volte adesso sono di 8 mesi e per me questa gravidanza è stata un inferno tra dissenteria e vomito non vedo l ora che finisca e nasca perche mi ha proprio distrutto ma sono ancora qua.
Anche adesso proprio in questo momento sono in bagno con dissenteria mi ha preso cosi questa volta spero passa piu in fretta possibile.
C'è la faremo siamo guerrieri
 
Vedrai che ce la farai io sono emetofobica da quando sono bambina e sono riuscita a rimanere incinta per ben 3 volte adesso sono di 8 mesi e per me questa gravidanza è stata un inferno tra dissenteria e vomito non vedo l ora che finisca e nasca perche mi ha proprio distrutto ma sono ancora qua.
Anche adesso proprio in questo momento sono in bagno con dissenteria mi ha preso cosi questa volta spero passa piu in fretta possibile.
C'è la faremo siamo guerrieri
Ciao Guerriera, sono contento che l'emetofobia non abbia fermato il tuo essere "mamma" ti faccio i miei complimenti e i migliori auguri. Curioso il fatto che tu sia riuscita a commentare mentre siedi sullo scranno del tuo bagno espletando una dolorosa e fastidiosa funzione corporea. :)
Nella mia lunga vita emetofibica ho affrontato diversi percorsi psicologici per poter sconfiggere questa compagna scomoda, mi sono messo in gioco per diversi anni cercando di arrampicarmi con caparbietà verso la guarigione. Sono passati quasi 20 anni dalla prima seduta, ed devo dire che ho imparato a conoscermi sotto ogni accezione comportamentale ed emotiva. Mi è servito veramente tanto tutto ciò che ho appreso mi è davvero servito lungo il mio percorso di vita. Fino ad arrivare a conoscere l'AMDR che due anni fa ho completato rimuovendo o assorbendo gran parte dei traumi più lontani e profondi, trai quali anche quello che credevo fosse il fattore scatenante della mia emetofobia. Un bellissimo percorso che consiglio a chi voglia provare ad intraprendere. Purtroppo, nel mio caso, anche questa volta mi ha stato aiutato tantissimo ma non era il nodo gordiano, il fattore scatenante non era nemmeno stato scalfito.
Ecco perchè affermo che le speranze di lasciarmi tutto alle spalle sembra sempre più flebile e lontana.
Sono anche molto stanco, se dopo 50 anni in questa condizione forse non riuscirei a vedermi in altro modo... ma non mi arrendo.
Settimana prossima inizio un altro percorso che non ho mai fatto prima, decisamente diverso dalle strade percorse fino ad oggi...non voglio spoilerare (così si usa dire oggi tra i giovani :p) ....da guerriero....andrò in battaglia...sperando, un giorno di vincere la "Mia" guerra,
 
Te lo auguro con tutto il cuore.
Ce la faremo!!
Io ho una cosa che non riesco proprio a superare quando i miei figli hanno il virus intestinale quello è piu forte di me divento una statua pieno panico e loro chiedono il mio aiuto e io non riesco darlo grazie a dio c è mio marito che mi aiuta ma mi sento tante volte uno schifo perche i miei figli hanno bisogno della loro mamma quando stanno male ma non riesco
 
buonasera a tutti,
racconto la mia esperienza:
sono emerofobica da quando ho ricordi.
mia madre mi è sempre stata vicina, mi ha sempre tranquillizzata finché... semplicemente non succedeva. ed io mi dicevo "vedi? non è niente di che".
recentemente ho scoperto di avere alcuni problemi, tra intolleranze e stomaco sensibile (congenito).
da quando ho iniziato il liceo è cambiato tutto: vado a mangiare fuori spesso, vado a dormire da amiche, sto fuori. credevo mi fosse semplicemente passata. invece no: oggi mentre ero fuori in centro mi è partito un mal di stomaco forte. le ultime tre volte che è successa quella cosa, si è manifestato precedentemente con un forte mal di stomaco. ora è sera, il momento che temo di più. ho davvero paura, spero vada tutto bene, perché mi fa davvero malissimo, tant'è che non so con che forza sto scrivendo questo messaggio.
 
Come è andata poi Betty?
Buonasera e grazie di esserti interessata
fortunatamente non è successo niente. durante la sera i sintomi non sono spariti, ma semplicemente mi sono addormentata sul divano.
molte volte in cui ho la nausea e penso che succederà basta addormentarmi affinché la nausea passi. tuttavia, nel momento in cui ce l'ho è come se "non ci fosse più scampo" dall'atto.
vivere l'emetofobia in questo modo mi distrugge, perché influenza alcuni aspetti della mia vita, per esempio non riesco a dormire a casa di qualcuno senza avere attacchi di ansia e farmi venire a prendere dai miei.
sono ancora adolescente e temo davvero tanto che possa rovinarmi certi aspetti di questa fase della mia vita;
so che l'emetofobia è solo una paura, che nel mio caso si manifesta solo ed esclusivamente la sera, ma nel momento in cui la vivo è così difficile uscirne. mi cattura il respiro e certe notti mi porta a desiderare che l'alba arrivi presto. non so se è un aspetto comune di questa fobia, ma vivo la notte in modo particolarmente brutto. spesso attendo l'alba come se fosse... la mia unica salvezza.
 
Ciao Betty, io posso raccontarti la mia esperienza visto che sei così giovane e percepisco il tuo dolore. Io ormai sono adulta ho 42 anni e ho una bimba di 2 anni, soffro ancora di questa fobia e basta poco per “innescare” la paura o l’ansia e i pensieri intrusivi però diciamo che ho imparato un po di più a conviverci con l età e con la maternità. Però quando avevo poco più della tua età ho passato anni davvero difficili. A seguito di una forte gastroenterite mi parti’ questa fobia del vomito e iniziai così ad esserne prigioniera. Tutta la mia vita era diventata condizionata dal pensiero intrusivo che magari in quel determinato giorno avrei potuto vomitare e perciò cominciai a mangiare poco per evitare di sentirmi piena, evitavo tutte le situazioni in cui avrei potuto contrarre una gastroenterite, tutti i luoghi dovr avrei potuto vedere qualcuno stare male, mi sedevo al cinema vicino al corridoio per poter uscire se fossi stata male,dormivo da seduta nel letto e con i capelli legati pronta al peggio…ho rischiato seriamente di diventare anoressica. Piano piano le cose poi sono andate meglio ma non sono mai guarita e tutt ora ho attacchi d ansia o inizio a sentire nausea se so che qualcuno vicino a me potrebbe attaccarmi qualcosa…dato che sei così giovane con tutto il cuore t dico, parlane con qualcuno,con i tuoi genitori o con una persona di fiducia per accompagnarti nel trovare una figura professionale che ti segua. Dall emotofobia si può uscire,si può stare meglio con un aiuto professionale. T abbraccio forte
 
Ciao Betty, io posso raccontarti la mia esperienza visto che sei così giovane e percepisco il tuo dolore. Io ormai sono adulta ho 42 anni e ho una bimba di 2 anni, soffro ancora di questa fobia e basta poco per “innescare” la paura o l’ansia e i pensieri intrusivi però diciamo che ho imparato un po di più a conviverci con l età e con la maternità. Però quando avevo poco più della tua età ho passato anni davvero difficili. A seguito di una forte gastroenterite mi parti’ questa fobia del vomito e iniziai così ad esserne prigioniera. Tutta la mia vita era diventata condizionata dal pensiero intrusivo che magari in quel determinato giorno avrei potuto vomitare e perciò cominciai a mangiare poco per evitare di sentirmi piena, evitavo tutte le situazioni in cui avrei potuto contrarre una gastroenterite, tutti i luoghi dovr avrei potuto vedere qualcuno stare male, mi sedevo al cinema vicino al corridoio per poter uscire se fossi stata male,dormivo da seduta nel letto e con i capelli legati pronta al peggio…ho rischiato seriamente di diventare anoressica. Piano piano le cose poi sono andate meglio ma non sono mai guarita e tutt ora ho attacchi d ansia o inizio a sentire nausea se so che qualcuno vicino a me potrebbe attaccarmi qualcosa…dato che sei così giovane con tutto il cuore t dico, parlane con qualcuno,con i tuoi genitori o con una persona di fiducia per accompagnarti nel trovare una figura professionale che ti segua. Dall emotofobia si può uscire,si può stare meglio con un aiuto professionale. T abbraccio forte
Ciao Alix, e scusa se ti rispondo così in ritardo.
ti ringrazio per avermi risposta e nella tua storia vedo molti aspetti "quotidiani" della mia vita.
di solito, per esempio, a pranzo mangio regolarmente, senza nessuna preoccupazione, mentre la sera divento sempre più ansiosa e la voglia di mangiare diminuisce notevolmente, e anch'io spesso quando sento l'ansia e la nausea salire dormo con la luce accesa e seduta al letto.
Inoltre in questa settimana mi sono trasferita, e sebbene sia tutto tranquillo l'essere in una camera o casa diversa mi fa sentire esposta e terribilmente in ansia, come tutt'ora, che è sera.
Un aspetto che come ho già detto mi influenza molto è il fatto che l'ansia legata all'emetofobia si manifesti solo la sera. Infatti se devo andare a pranzo fuori non mi faccio problemi, anzi, sono entusiasta. Ma se capita che una sera sto fuori o devo mangiare più pesante allora mi sale l'ansia, vado in panico, mi sale la nausea su per la gola e anche se tento di convincermi che sia solo ansia e non un vero problema gastrointestinale quando l'ansia è già "avviata" si fa sempre più difficile calmarla. Ti ammiro molto per essere diventata mamma, ed io stessa ho paura che questa fobia influenzerà aspetti come questo.
In questi mesi cercherò di chiedere aiuto professionale, cercando di uscirne e godermi di più le giornate.
Grazie ancora per la risposta e scusa per il ritardo! ❤
 
Buonasera io non ho più tanti attacchi di ansia ma quando mi vengono sto proprio male non so se capita anche a me voi di andare in bagno più volte in dissenteria per l ansia.
A me mi prende così e quindi io penso ecco tra poco succede mi aiuto con la cicca o a fare cose che mi distraggono però alla sera e’ difficile ora sono qua seduta sul letto con l ansia perché ho preso un oki che ogni volta che lo prendo mi prende l intestino ma è l unico che mi fa passare il mal di testa però ora sono messa così che palle
Vorrei tanto che mi scomparisse del tutto.
Ma faccio tanta fatica e il problema e’ che la sto trasmettendo a mia figlia di 11 anni e non va bene.
 
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