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Un paese senza futuro

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Un paese senza futuro

Messaggioda gatto nero » mar dic 21, 2010 11:57 pm

due notizie dal corriere della sera

Sapienza-Tor Vergata, parentopoli prima della riforma
Gli studenti ai politici: «Voi chiusi nei palazzi noi liberi per la città»


ROMA - Vigilia dell'approvazione della riforma Gelmini, ultimi colpi di coda dei Baroni. Infatti ecco che spuntano nuove assunzioni e promozioni di parenti negli atenei La Sapienza e Tor Vergata. Protagonisti: i familiari dei rettori Luigi Frati e Renato Lauro. A poche ore dall'approvazione del ddl università, che impone lo stop alle parentopoli (purtroppo solo attraverso un sub emendamento approvato in extremis) che vieta a padri, figli e parenti (con grado di parentela fino al quarto grado compreso) di stare negli stessi dipartimenti, sembrerebbe che nei due atenei capitolini si pensi di più a sistemare le famiglie che ai problemi dell'università.

SAPIENZA - Alla Sapienza, Giacomo, 36 anni, figlio del rettore Luigi Frati, sta passando in questi giorni dal ruolo di professore associato a quello di ordinario. Le procedure formali sono andate in porto il 19 novembre e ha battuto 25 concorrenti (di cui 24 più anziani di lui). Appena in tempo per schivare l'approvazione del ddl. Giacomo Frati, dunque, sarà ordinario a Medicina, la stessa facoltà dove fino a poco tempo fa insegnava la madre e dove insegna anche la sorella Paola, ordinario, laureata in Giurisprudenza. Stessa facoltà di cui il padre è stato preside per anni. Stessa facoltà dove fino a poco tempo fa, prima di andare in pensione, insegnava Storia della medicina la madre di Giacomo e Paola. Cioè Luciana Rita Angeletti, professoressa ordinaria, moglie del Magnifico. Proprio lei che prima di approdare nell'università del marito per occuparsi di Storia della medicina, insegnava Lettere al liceo. Quindi ci fu un momento in cui Luigi, Rita, Giacomo e Paola lavoravano allo stesso indirizzo. Anzi festeggiavano il matrimonio di quest'ultima nell'aula Grande di Patologia Generale. Oggi tutta la famiglia Frati può fregiarsi dello straordinario titolo di ordinario.

TOR VERGATA - A Tor Vergata sarebbe stata assunta lunedì come professore associato alla cattedra di malattie dell'apparato respiratorio la dottoressa Paola Rogliani, nuora del rettore Renato Lauro, 71 anni, ex preside di Medicina e Chirurgia (stesso percorso di Frati), che respinge le accuse spiegando che i concorsi sono stati banditi «nel 2008», molto prima delle norme anti-parentopoli della Gelmini. Il rettore ha in università anche il figlio Davide, 41 anni, ordinario di Endocrinologia. Stessa cattedra del padre prima di lui.

I PRECEDENTI - Prima di Lauro era stato Magnifico per 12 lunghi anni Alessandro Finazzi Agrò che si ritrovava nella facoltà di Medicina e Chirurgia del suo ateneo non solo il figlio Enrico (professore associato) ma anche i nipoti di primo grado Calogero Foti e Gaetano Gigante (entrambi professori di Medicina riabilitativa con tanto di cattedra e primariato al Policlinico Tor Vergata). Mentre l’altro figlio, Ettore, è ordinario alla facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza, così per dare il quadretto familiare al completo. Il binomio padri-figli non è però un'innovazione introdotta dagli ultimi rettori. Alla Sapienza Frati ha illustri predecessori: Renato Guarini prima (con le figlie Maria Rosaria e Paola, più il genero Luigi Stedile nei ruoli tecnici). E prima ancora Giuseppe D’Ascenzo (con il figlio Fabrizio) teneva famiglia in università. Insomma una tradizione che si tramanda da generazioni e generazioni di rettori.

GLI STUDENTI - Tutto questo accade alla vigilia di un nuovo corteo di protesta dopo una settimana di polemiche accese. «Non è tra i nostri obiettivi violare la zona rossa» giurano gli studenti dell'Università La Sapienza. Ma un altrettanto punto fermo è «non condannare ma neanche fare l'apologia di chi ha provocato gli incidenti del 14 dicembre». Malvina, ha 23 anni, una bellezza alla Pocahontas, iscritta alla facoltà di Lettere, fa parte di Uniriot, il network delle facoltà ribelli. Sul loro sito un editoriale dal titolo: «Il 14 dicembre può succedere sempre!».
Ma non riuscite proprio a dire la parola «condanniamo»? Gandhi non vi dice nulla?
«Quella di martedì scorso non è stata una manifestazione di soli studenti. In quella giornata è accaduto qualcosa. E non si può passare alla moviola ogni singolo gesto seppur inappropriato. Mercoledì vogliamo rilanciare tutte le azioni comunicative che ci hanno contraddistinto. La nostra protesta vive da due anni con lezioni all'aperto, flash-mob e con l'università aperta ai bambini».
Cosa cancellerebbe, se potesse, dal ddl sull'università?
«Una cosa assurda è aprire il cda ai privati. Assurdo anche dare maggiori poteri ai rettori. Non è un caso che la Crui (la conferenza dei rettori, ndr) non abbia aperto bocca. E soprattutto diciamo "No" alla chiusura dei luoghi decisionali, luoghi dove gli studenti possono parlare come i consigli di facoltà». Quindi, promette Malvina, «sfileremo in strada con un percorso a sorpresa» dalle 9.30 in poi, al grido: «Voi chiusi nei palazzi, noi liberi per la città».

IL DIALOGO - Come finirà questo braccio di ferro con il governo lo chiediamo anche a Giorgio Sestili, 26 anni, studente di Fisica e rappresentante del movimento «Atenei in rivolta».
Il centro storico «nun se tocca» ha detto il sindaco Gianni Alemanno.
Il centro storico l'abbiamo già violato in altre occasioni. E non violare la zona rossa non è una resa. Il governo si sbaglia a gettare benzina sul fuoco attraverso la repressione di Maroni o le parole di Gasparri. Il movimento studentesco è più intelligente. E continueremo la mobilitazione anche dopo l'approvazione del ddl Gelmini. Il governo deve cominciare a dialogare con noi. C'è un futuro da ricostruire».
C'è un nome con cui si potrebbe imbastire un dialogo?
«Se guardiamo l'attuale scenario parlamentare c'è il deserto».

SUL TETTO - Stefania Tuzzi, 19 anni di precariato, ricercatrice in Storia dell'architettura, è sul tetto della Sapienza ormai da 29 giorni. Al freddo e sotto l'acqua: «Sto diventando un pesce ormai...»
Quando scenderete definitivamente?
«Vedremo dopo il corteo. Speravamo di parlare con la Gelmini dopo che il presidente della Repubblica le ha inoltrato la lettera che gli avevamo inviato. E invece della Gelmini nemmeno l'ombra... Solo lunedì abbiamo visto l'onorevole Quagliarello. Un po' tardi, no?». Stefania fa parte della Rete 29 aprile e sugli incidenti del 14 ha una idea precisa: «Certo che li condanniamo. Noi siamo rimasti sconvolti».
Ora cosa spera?
«Cosa spero? Io che non avrò gli anni sufficienti per avere la pensione? Parleremo con gli studenti e ci atterremo a quanto dice il ddl, cioè non faremo didattica (ora per il 40% sulle nostre spalle). Faremo solo ricerca».




Allarme Istat: «Disoccupati all'8,7% a ottobre , è il massimo dal 2004»
LAVORO. GIOVANI AL 24,7%, DONNE AL SUD AL 36%


MILANO - Il tasso di disoccupazione ad ottobre è cresciuto all'8,7% dall'8,4% di settembre. Lo comunica l'Istat, aggiungendo che si tratta del valore più alto dall'inizio delle serie storiche mensili, ovvero dal gennaio 2004.

TERZO TRIMESTRE - Nel terzo trimestre del 2010 l'occupazione è diminuita dello 0,2% (-57mila occupati) sul trimestre precedente. L'Istat precisa che nel periodo il numero di occupati risulta pari a 22.811.000 (-176mila). Il tasso di occupazione risulta in calo al 56,7%. Il numero di persone in cerca di occupazione scende a 2.068.000 (-1,7%). Nel terzo trimestre il tasso di disoccupazione scende all'8,3% (da 8,4% secondo trimestre dato rivisto da 8,5%), primo calo dopo sette trimestri di crescita. A ottobre, stima, l'Istat, la disoccupazione sale all'8,7%, rivista dall'8,6% e al top da gennaio 2004 (8,4% a settembre).

GIOVANI E DONNE - Allarmanti i dati del tasso di disoccupazione dei giovani: uno su quattro è senza lavoro. Il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 15 e i 24 anni nel terzo trimestre del 2010 ha raggiunto infatti il 24,7 per cento, con un massimo del 36 per cento per le donne del Mezzogiorno. Lo ha reso noto l'Istat nel report su «Occupati e disoccupati». Nel complesso, spiega l'Istituto di statistica, nel terzo trimestre del 2010 la crescita della disoccupazione, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, continua a interessare in misura più significativa gli uomini (+38 mila unità) in confronto alle donne (+12 mila unità). Rispetto al recente passato, l'allargamento dell'area della disoccupazione riguarda pressoché esclusivamente la componente italiana. Alla crescita della disoccupazione femminile straniera (+17 mila unità) ha corrisposto la flessione di quella maschile (-13 mila unità). L'aumento della disoccupazione si concentra tra gli ex-inattivi con precedente esperienza nel Centro e tra gli uomini che hanno perso il lavoro nel Mezzogiorno. L'aumento registrato, in base ai dati non destagionalizzati, tra il terzo trimestre del 2009 e lo stesso periodo del 2010 è stato di 0,3 punti percentuali per la componente maschile e di 0,1 punti percentuali per quella femminile.



allora, nel secondo articolo le statistiche, con tutta la parte di economia sommersa che c'è in italia, trovano il tepmo che trovano, ma per quanto riguarda il primo articolo, ormai certa gente non ha più pudore, alla faccia degli ultimi sostenitori de "la raccomandazione non conta", anche se non ho ben capito la parte polemica con la riforma gelmini dove volesse andare a parare...
devo imparare una lingua straniera il prima possobile ed emigrare : asd :
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Re: Un paese senza futuro

Messaggioda Cos(t) » mer dic 22, 2010 12:25 am

Non so se piangere perchè leggi il corriere della sera, perchè nell'università c'è ancora uno schifo o perchè al sud la disoccupazione è più alta che al nord : asd :

Sai qual è il problema delle baronie, per come la vedo io da ignorantA decontestualizzata? Possono benissimo trovare il modo di proliferare anche con quella cacchetta di coccinella che è il ddl Gelmini. Esempio: il rettore della Sapienza, vistosi impossibilitato ad assumere il figlio, telefona al rettore della Bocconi, dove sa che ci sarà un concorso per il posto di ordinario. L'accordo è che se il nipote del rettore della Bocconi entra come ordinario alla Sapienza, succederà lo stesso col figlio del rettore della sapienza.
Ta-Dàààn! Ed il tutto senza violare la legge. (e ci tengo a precisare che non ho inventato io questa cosa: l'ho sentita da Gramellini, se non sbaglio)
Senza contare che per provare a metterla in quel posto lì a certi soggetti, la si mette in quel posto lì a tutti (com'è successo, in piccolo, a scuola per il fatto che le assenze non contano solo col certificato di ricovero: la mia ex è di salute cagionevolissima ed ha fatto già una ventina di assenze, senza andare in ospedale glie le hanno conteggiate tutte. D'altra parte i figli di papà e mamma medico della mia classe che pensavano di poter fare quello che volevano e sono tornati dopo un mese d'assenza col certificato firmato dai genitori, son rimasti fregati), e, per carità, questa cosa pilò essere abbastanza soddisfacente, ma a me sembra solo uno specchietto per le allodole, del tipo oh-guardate-quanto-siamo-bravi.

Per quanto riguarda la polemica, è tipica del Corriere della Sera : asd : secondo me in un certo senso vuole dirti che ecco, gli studenti pensano ai parlamentari e non pensano a ciò che accade ad un palmo dal loro naso
Spoiler:
mentre i Poveri Politici si fanno un mazzo così per loro... Povero Silvio... : Cry :

Ma ovviamente potrei sbagliarmi. CCiofane come sono, tendo ad essere fortemente polemica, mi dicono : asd :

L'idea dell'emigrazione, per quanto ami l'Italia ed il sud, è la cosa migliore da fare :D non sai parlare neanche l'inglese?
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Re: Un paese senza futuro

Messaggioda gatto nero » mer dic 22, 2010 12:39 am

Cos(t) ha scritto: leggi il corriere della sera

di solito leggo solo il corriere salute, ma se avessi postato gli articoli di repubblica, sarebbe stata troppo marcata la polemica con la riforma gelmini, ma volevo parlare delle raccomandazione : asd :
Cos(t) ha scritto:Ed il tutto senza violare la legge.

ma infatti il vero problema sta nella mentalità della gente di questo paese
perchè se so che qualcuno fa l'impiccio, prima lo critico e poi mi informo per farlo pure io
Cos(t) ha scritto: non sai parlare neanche l'inglese?

l'inglese lo parlo bene, ma potrei andare solo negli stati uniti (un casino della madonna con la green cadrd, razzi e mazzi), canada (pratica di emigrazione ancora più complicata rispetto agli usa), UK (troppo inflazionato come posto dove vivere, non mi attira)
mi garberebbe assai la danimarca o la svezia ;)
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Re: Un paese senza futuro

Messaggioda Cos(t) » mer dic 22, 2010 9:55 pm

A proposito, me ne stavo dimenticando... Tredici modi non violenti per manifestare contro la Gelmini :D
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Re: Un paese senza futuro

Messaggioda gatto nero » gio dic 23, 2010 3:18 am

il metodo del ricatto è tanto geniale quanto vero : asd :
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Re: Un paese senza futuro

Messaggioda gresy88 » ven dic 24, 2010 2:09 pm

ragazzi io sinceramente sono fuori da tutte qst notizie non so se dire fortunatamente o meno perchè sono in una privata e non mi è stato difficile trovare stage in passato. mi è difficile mettermi nei panni di tanta gente che magari si vede levare tante possibilità e ammetto che non ho letto per niente il testo della riforma ma ho visto solo i tg per cui sono una poco informata :)

ma nella riforma che ormai è legge non c'è anche una parte interessante che dovrebbe portare le università italiane a migliorare? mi riferisco in particolare a due punti:
- dovrebbe essere vietata la pratica di mettere figli e parenti alle cattedre cosa che succeso in quasi tt le università almeno in quella di economia nella mia città c'è mezza famiglia ai vertici partendo dal rettore :p
- verranno eliminate tutti quei corsi inutile alla tipo scienze delle merendine e questo è uno dei punti su cui mi trovo d'accordo al 100%

per il resto non posso esprimermi :p
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Re: Un paese senza futuro

Messaggioda gatto nero » ven dic 24, 2010 4:07 pm

gresy88 ha scritto:ma nella riforma che ormai è legge non c'è anche una parte interessante che dovrebbe portare le università italiane a migliorare?

beh oddio, spero vivamente che questa riforma abbia qualche comma che possa portare benefici, ma riforma gelmini a parte, credo il problema dell'italai sia molto più grave e radicato
anche se la riforma fosse stata bocciata dal parlamento, la parabola discendente dell'italia non credo si sarebbe invertita
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Re: Un paese senza futuro

Messaggioda Cos(t) » ven dic 24, 2010 5:34 pm

Mhm... Io me la sono sciroppata tutta, e per quel che mi riguarda non è nè più nè meno che uno specchietto per le allodole, per sembrare più impegnati, un po' come la modella che parla della pace nel mondo... Roba buttata lì sensa senso.

Senza contare il fatto che contavo di laurearmi in Scienza delle Merendine ç___ç
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Re: Un paese senza futuro

Messaggioda gresy88 » dom dic 26, 2010 1:47 am

ops sorry :p ma dipende anche quali merendine ahaha no dai era per sdrammatizzare e coprire la figuraccia che ho fatto xD
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Re: Un paese senza futuro

Messaggioda Cos(t) » dom dic 26, 2010 9:18 am

Nessuna figuraccia ò___ò lo sarebbe stata se tu fossi arrivata dicendo "FERMI TUTTI IO SONO L'UNICA DEPOSITARIA DEL SAPERE LA LEGGE GELMINI E' COSA BUONA E GIUSTA" : asd :
Non ti nascondo che alcuni punti, se sviluppati bene erano anche interessanti, ma, essendo stati messi lì solo a mo' di specchietto per le allodole... (anche la modella che parla di pace nel mondo: interessante, chi non la vorrebbe)
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