Anche io ero così. Non sono uscita dall'emetorogna, ma da un po' di tempo se qualcuno sta male non faccio il fugone.
E' stata mia madre ad attaccarmi l'influenza intestinale. Io non vivo con lei, ma in questi giorni è stata male in quel senso e non ho di certo potuto lasciarla da sola. Non ha mangiato per due giorni, al terzo l'ho costretta ad assaggiare un pasticcino che le avevo preso (ehm, sì, effettivamente il pasticcino non è proprio l'ideale in questi casi) e non sono stata lì ad interrogarmi sulla fine di quel pasticcino. Eppure sono ancora emetorognata, quindi penso che piano piano se ne esce, con tanto sforzo e tanto coraggio e si riuscirà a stare vicino alle persone non per senso del dovere o per sfidarci a non scappare, ma per volontà.

Ariel ha scritto:infatti..anche perchè nella mia situazione,avendo una figlia di 4 anni che và all asilo..casi di influenze saranno a portata di mano quindi devo far qualcosa altrimenti mi sento una mamma a metà
Non dirlo nemmeno per scherzo. Non esiste che tu debba sentirti una mamma a metà perché hai questo timore. Scusa la crudezza, ma tu non sei wonder woman, ho visto grandissime e superlative mamme non riuscire a cambiare il proprio nano, con costanza e prove alla fine sono riuscite, ma durante l'"allenamento" erano comunque bravissime mamme. Il fatto che tu voglia far qualcosa ti rende una madre, ma soprattutto una donna, ammirevole, molte se ne starebbero lì a dire che non ce la fanno a superare la cosa e bon, fanno rosolare i figli nelle loro paure rovinandogli la vita.
Io penso che tu abbia delle forti basi su cui partire, hai te stessa e la piccoletta. Ce la puoi fare.

Comunque esperienza personale mi dice che sentirsi in colpa è peggio, è come se non ci permettessimo nessuno sbaglio, nessuna debolezza. Ma siamo umani, c'è gente che scappa per molto meno e non si sente minimamente in colpa. :(