Forum italiano sull'Emetofobia

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riflettevo...

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riflettevo...

Messaggioda Ariel » gio gen 12, 2012 11:42 am

su una cosa ,e mi chiedevo se fossi l'unica ad avere una paura folle per gli altri e la loro salute(rispetto sempre alla questione vomito)mi spiego meglio...io ovviamente ho paura delle mie nausee che mi accompagnano costantemente ..ma il pensiero che qualcuno vicino a me oppure i mei parenti possano sentirsi male mi angoscia ancora di piu'..credo c'entri sempre la paura di essere contaggiata : Doctor : ,ma cos' altro mi chiedo??c'è qualcuna come me ce prova queste sensazioni..?? : Blink : non è una cosa bella doversi preoccupare costantemente anche degli altri!!! :-(
Quando la tempesta sarà finita,probabilmente non saprò neanche io come ho fatto ad attraversarla e a uscirne viva,non sarò neanche sicura che sia finita per davvero..ma una cosa è certa,uscita da quel vento non sarò piu la stessa.
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Re: riflettevo...

Messaggioda TPD » gio gen 12, 2012 12:49 pm

Mah, sicuramente non sei l'unica. Ok, io non sono più emetofobica ma ho ancora manie di controllo assurde...E appunto la mia fobia era dovuta a quello...Se qualcuno aveva un virus in casa mia io non mettevo piede in casa fino a che non avevo la certezza di essere "fuori pericolo"...Ma questo riguarda le influenze. Però se qualcuno stava male per altri motivi scappavo comunque. Si è parlato molto qua sul forum del desiderio di avere tutto sotto controllo o problemi a lasciarsi andare, chiaro che il mio pensiero non è applicabile a tutti, ma la mia psicologa mi aveva spiegato che il desiderio di controllo l'avevo tradotto sul vomito: quindi il vomito per me era una cosa da evitare, sia su di me sia sugli altri. Però su di me ero abbastanza sicura, nel senso che dal momento che evitavo di vomitare con medicine e cose simili (anche se poi ho ceduto!) ero convinta di esserne immune, e comunque riuscivo a trattenermi fino a che non c'era un bagno...Invece un' altra persona mica puoi controllarla. Oddio, io sono un po' psicopatica in quel senso eh (ma ci sto lavorando su :-P ) Però se è del vomito che hai paura, trovo difficile la distinzione tra il tuo e quello degli altri...Poi appunto, le persone sono diverse e c'è chi ha paura solo di quello degli altri e chi solo del proprio. Però secondo me il fatto dell' imprevedibilità altrui conta molto...Io ho sempre avuto paura di entrambi, però tipo quando un mio amico per i miei 16 anni mi ha vomitato addosso, mi sono venuti (chiaramente) i conati, e da allora ho avuto più terrore che gli altri stessero male, perché credevo di poter star male anch'io a mia volta! Magari tu non ti ci rivedi poi...
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Re: riflettevo...

Messaggioda Ariel » gio gen 12, 2012 2:30 pm

si..invece mi ci rivedo tantissimo..in tutto..prima di tutto anche il mio psicologo dice che appunto il problema base è il controllo..anche io stupidamente come te ho pensato di potermi gestire con medicine e quant'altro evitando il vomito..ma non potro' farlo in eterno..anche io poi ho paura di entrambi proprio perchè ho il terrore di vomitare anche iPOsso chiederti come ne sei uscita?
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Re: riflettevo...

Messaggioda CrocoTina » gio gen 12, 2012 3:56 pm

Anche io ho sempre paura per la salute mia e quella degli altri...Chiedo sempre se stanno bene... a volte sono proprio 'fastidiosa'...scappo quando qualcuno sta male e spesso mi capita anche se il vomito non c'entra...Anni fa anche il mio psicologo sosteneva che questa paura delle 'malattie' nascondeva in realtà la voglia di mantenere sempre tutto sotto il mio controllo...
Ammiro molto chi è riuscito ad uscirne.... anche a me piacerebbe sapere come ce l'ha fatta.
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Re: riflettevo...

Messaggioda Ariel » gio gen 12, 2012 4:24 pm

infatti..anche perchè nella mia situazione,avendo una figlia di 4 anni che và all asilo..casi di influenze saranno a portata di mano quindi devo far qualcosa altrimenti mi sento una mamma a metà
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Re: riflettevo...

Messaggioda -Danette- » gio gen 12, 2012 4:31 pm

Anche io spesso mi preoccupo per la salute degli altri, Ariel.
A volte sono persino un po' "egoista" perchè anziché aiutare o stare vicino alla persona che sta male mi allontano o la invito ad allontanarsi per paura di vederla vomitare o di essere contagiata! Questa cosa mi grava quando devo occuparmi di mia nipote soprattutto, perchè come dici tu, per i bambini le influenze sono all'ordine del giorno D:
E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te


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Re: riflettevo...

Messaggioda Pikadilly » gio gen 12, 2012 7:55 pm

Anche io ero così. Non sono uscita dall'emetorogna, ma da un po' di tempo se qualcuno sta male non faccio il fugone.

E' stata mia madre ad attaccarmi l'influenza intestinale. Io non vivo con lei, ma in questi giorni è stata male in quel senso e non ho di certo potuto lasciarla da sola. Non ha mangiato per due giorni, al terzo l'ho costretta ad assaggiare un pasticcino che le avevo preso (ehm, sì, effettivamente il pasticcino non è proprio l'ideale in questi casi) e non sono stata lì ad interrogarmi sulla fine di quel pasticcino. Eppure sono ancora emetorognata, quindi penso che piano piano se ne esce, con tanto sforzo e tanto coraggio e si riuscirà a stare vicino alle persone non per senso del dovere o per sfidarci a non scappare, ma per volontà. ;)

Ariel ha scritto:infatti..anche perchè nella mia situazione,avendo una figlia di 4 anni che và all asilo..casi di influenze saranno a portata di mano quindi devo far qualcosa altrimenti mi sento una mamma a metà


Non dirlo nemmeno per scherzo. Non esiste che tu debba sentirti una mamma a metà perché hai questo timore. Scusa la crudezza, ma tu non sei wonder woman, ho visto grandissime e superlative mamme non riuscire a cambiare il proprio nano, con costanza e prove alla fine sono riuscite, ma durante l'"allenamento" erano comunque bravissime mamme. Il fatto che tu voglia far qualcosa ti rende una madre, ma soprattutto una donna, ammirevole, molte se ne starebbero lì a dire che non ce la fanno a superare la cosa e bon, fanno rosolare i figli nelle loro paure rovinandogli la vita. : Andry :

Io penso che tu abbia delle forti basi su cui partire, hai te stessa e la piccoletta. Ce la puoi fare. ;)

Comunque esperienza personale mi dice che sentirsi in colpa è peggio, è come se non ci permettessimo nessuno sbaglio, nessuna debolezza. Ma siamo umani, c'è gente che scappa per molto meno e non si sente minimamente in colpa. :(
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Re: riflettevo...

Messaggioda Ariel » gio gen 12, 2012 9:17 pm

Grazie mille PIka davvero..si purtroppo mi sento in colpa..ho tanta voglia di uscirne ma spesso non so da dove partire,vivo con l'asia ogni giorno che possa succedere qualcosa a chi mi sta intorno..ma allo stesso tempo paradossalmente so che se non mi metto alla prova un primo vero passo non lo farò mai..ma il solo pensiero allo stesso tempo mi terrorizza e mi paralizza.Ho avuto mia figlia aquando avevo 19 anni ora ne ho quasi 23 tra immaturità e paura a volte mi sento una schifezza ma giuro che cercherò di mettercela tutta.Un bacio
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Re: riflettevo...

Messaggioda Pikadilly » gio gen 12, 2012 10:27 pm

Penso sia normale. Oddio, io non lo so cosa si prova ad essere madre e responsabile di un bambino (so solo come ci si sente ad essere responsabili di chi sta male), ma posso assicurarti una cosa: tu un passo lo hai fatto. Parlarne, analizzare la cosa, con la paura, con il timore di non farcela, ma comunque ci stai provando. Ti interroghi su come uscirne, ti preoccupi per te, ma anche per chi ti sta intorno, da questo punto di vista non stai all'acqua, anche se a te sembra così. ;)

Forse parlo perché davvero in questi ultimi quattro anni ho visto gente veramente attaccata alla canna del gas che però non se ne rendeva conto. Non lo so, ma sì, tu stai male, però hai delle basi, anche degli affetti se vogliamo, dai quali partire, piccoli passi, piccoli e impercettibili passi, ma sempre passi sono. ;)
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Re: riflettevo...

Messaggioda Ariel » gio gen 12, 2012 10:50 pm

Solo come faccio a capire se il dottore che ho davanti è in grado di aiutarmi?..questa cosa mi fa stare giu'..spesso mi dico che devo contare su me stessa e secondo me nemmenp tanto mi sbaglio.Il mio l dottore mi ha segiuto qualche anno fa per disturbi alimentari..e li mi ha aiutata tanto ne sono uscita ma grazie anche alla mia forza di volontà e alla voglia di stare bebe,perchè sai credo che una cosa per ottenerla bisogna volerla davvero,il problema dell'emetofobia lo ho praticamente da quando avevo solo 6 anni e verso i 16 anni mi invalidava del tutto non uscivo non mangiavo fuori camminavo per strada solo con antiemetici,poi piano piano in parte ci sono riuscita a condurre una vita normale..poi con i disturbi alimentari un po' questo problema lo ho accantonato ma era sempre li nascosto..si presentava solo quando qualcuno in casa stava male con il virus,poi ha preso il sopravvento dopo un epidemia in casa mia che non ha risparmiato nessuno.Oggi però nonostante la mia voglia di uscirne c'è anche la stanchezza che ho investito per anni nella lotta contro me stessa e nei mostri che stavano dentro di me.
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