Ariel ha scritto:Solo come faccio a capire se il dottore che ho davanti è in grado di aiutarmi?..
Non so darti consigli su questa cosa, però una cosa posso dirtela: se hai dubbi, fai domande. A lui, a noi, a te stessa.
Io l'ho capito praticamente subito che il Dr House era quello che mi vestiva bene, perché sono uscita dal suo studio con tanti spunti di riflessione, con tante cose sulle quali pensare, ragionare, interrogarmi. Non vorrei dire che è una cosa a pelle, ma quasi.
E' un po' come trovare un uomo da amare, se ti senti bene e senti di essere capita, allora è quello che fa per te.
Ariel ha scritto:spesso mi dico che devo contare su me stessa e secondo me nemmenp tanto mi sbaglio.Il mio l dottore mi ha segiuto qualche anno fa per disturbi alimentari..e li mi ha aiutata tanto ne sono uscita ma grazie anche alla mia forza di volontà e alla voglia di stare bebe,perchè sai credo che una cosa per ottenerla bisogna volerla davvero
Infatti il medico ti indica la strada, il resto devi farlo tu. Ecco, lo vedi? Da qualcosa sei uscita, allora perché dall'Emetofobia no? Perché ce l'hai da sei anni e pensi che più anni sono passati dall'inizio del caos e più è difficile debellarlo? Non è vero, te lo posso assicurare. Io ce l'ho da dieci anni, ho vissuto i primi venti da "normale", eppure eccomi qui, mentre ci sono persone che ce l'avevano da tutta la vita e ora ne sono uscite.
Ariel ha scritto:Oggi però nonostante la mia voglia di uscirne c'è anche la stanchezza che ho investito per anni nella lotta contro me stessa e nei mostri che stavano dentro di me.
E si vede che ancora non è finita, tu sai cosa te l'ha portata, adesso devi capire COME uscirne.
La prima cosa che House mi ha detto è stata: "Lei sa da cosa è nata, adesso deve capire come uscirne". Ed è questo che dovrai fare con il dottore, capire come, da che parte iniziare a camminare.
Se posso permettermi, e mandami pure al diavolo, so che adesso la vedi nera perché soffri, ma sono sicura che nella tua vita ci sono e ci sono stati dei momenti belli, dei momenti che hai vissuto pienamente, hai trovato il coraggio di fare una figlia, la stai crescendo, ti stai assumendo tutte le responsabilità del caso senza fuggire, hai una forza, parti da questa. Senti la stanchezza, anche io la sento ogni giorno, ma l'alternativa qual è? Stare male a vita.
E non penso che vogliamo stare male a vita, o no?


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