Dolores de panza terribili per via di un biscottino al burro somministratogli dal mio contenitore dei biscottini al burro.
Mi ha raccontato cose che da una persona "normale" probabilmente non mi aspettavo.
E' inutile che ve le racconto perché sono le stesse sensazioni che ogni giorno vengono descritte qui sul forum.
Allora ho pensato che forse noi distorciamo parecchio la realtà per convincerci che siamo assolutamente sbagliati soprattutto nei momenti di dolore. Roba del tipo che quando abbiamo il cagotto sentiamo di prenderla nel modo sbagliato, di essere oltre il limite dell'esagerazione, di esasperare la situazione.
Ma è davvero così oppure tutti quando stanno male in questo senso vanno fuori di testa?
Ho sentito mio fratello e poi ho rivolto la domanda alle amiche. Ebbene sì, sono andata in giro a chiedere cosa sentono quando sono sul trono. E guardate che le risposte non sono state molto differenti dalla mia, dalle nostre: tutti si sentono di esagerare, di essere diversi, strani, sbagliati, troppo deboli, da curare, da rivedere, da aggiustare. Nessuno la prende nel modo giusto, semplicemente perché il dolore non ce l'ha un modo giusto con cui affrontarlo.
Nel momento in cui il dolore ci strizza siamo tutti quanti in uno stato mentale in cui è impossibile vedersi al meglio, vincenti e brillanti. Si può mantenere la calma, ma si ha un'eruzione di sensazioni negative date appunto dal dolore che vanno oltre le fobie, sono assolutamente normali.
Mi rendo conto che è un discorso complesso, ma stamattina, mentre buttavo giù tutti i santi delle religioni altrui perché ormai avevo finito di buttare giù quelli cristiani, mi sono resa conto che Emetofobia o no, ansia o no, quel dolore e quelle sensazioni le avrei provate lo stesso.
Tempo due secondi mi sono sentita meglio, intendo moralmente, perché fisicamente c'avevo dolori del settimo grado della scala Dissenteria.


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