"Pensa ai bambini dell'Africa"
"C'è chi sta peggio!"
"Pensa a chi ha un tumore"
Potrei continuare finché vivo, ne ho sentite in questi anni di cose come queste, eppure non una è servita a me e agli altri per alleviare la paura. Perché? E' semplice.
Perché sono altri sensi di colpa e frustate che ci diamo, diciamo anche colpe. Insomma, si sa che c'è di peggio, anche io ho provato nella mia vita qualcosa peggio dell'Emetofobia, però adesso il nostro problema è questo e sentirci degli idioti perché c'è chi sta messo male rispetto a noi non ci aiuta, anzi, ci affossa ancora di più.
Il "c'è chi sta peggio" può servire per non finire tutto a schifo con vittimismi inutili e a fondo perduto, ma non per risolvere un problema profondissimo come una fobia, che non è una semplice pauretta o un'apprensione esagerata. Quindi, cercare di stare meglio senza sentirsi una merda nei confronti di chi sta peggio è sacrosanto, anzi, ha anche effetti positivi su chi sta peggio, perché il giorno in cui tu starai bene potrai aiutare chi sta peggio. Così, pensandoci solo non serve a niente.

Per quanto riguarda "prendere la vita con leggerezza", voglio nome e cognome di chi lo fa veramente. La vita senza la fobia non è leggera, è solo più leggera, ma i problemi ci sono lo stesso e andranno a pesare lo stesso.

Anche io credo fortemente nella terapia, se non hai impedimenti economici corri.
