Forum italiano sull'Emetofobia

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Il forum è solo un punto d'incontro per persone che soffrono di emetofobia e non può essere considerato come terapia per superarla, per questo consigliamo sempre di consultare uno specialista. Buon Forum a tutti. ;)

una paura

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Re: una paura

Messaggioda stalker81 » mer ott 22, 2008 6:47 pm

Grazie...io bevo spesso Actimel e mangio qualche jogurt bianco, inoltre cerco di mangiare frutta e verdura.
Quando parlo delle sensazioni brutte mi riferisco forse a tutto un po', di certo penso con ansia al fattore fisico, tutto quello che può essere legato al vomito. Io avverso con tutta me stessa un atto che ormai nemmeno ricordo più, odio l'idea di dovermi impegnare a spingere via qualcosa da dentro di me. Inoltre immagino l'evento chissà come quale catastrofe, com qualcosa che sconquassa il corpo e la mente. Vorrei tanto sapere che non è così, che per quanto non sia una cosa bella è pur sempre una cosa naturale, semplice e non come togliersi una spina da un dito. Uso questa metafora perchè l'ultima volta che mi è entrata una spina in un dito ho impiegato mezza giornata per toglierla, ho provato parecchio dolore e ho perso tanto sangue. Inoltre mi disturba molto pensare di dovermi impegnare a fare una cosa come questa, quasi un atto autolesionistico, e vorrei sapere che vomitare non è così. Per tanti anni sono stata vicino ad una delle mie migliori amiche che soffriva di una forma abbastanza grave di anoressia e non ho mai potuto sopportare l'idea che tutti i giorni lei si provocasse consapevolmente quello che io da sempre aborrivo.
Scusate se mi sono dilungata un po' troppo...
grazie per l'ascolto!
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Re: una paura

Messaggioda onia » mer ott 22, 2008 7:04 pm

: Blink : scusami, pensavo che fossi un ragazzo e mi sono rivolta a te al maschile..sorry : Blink :

Beh, comune a tutti noi e' vivere il momento prima del vomito con ansia, ma piu che il momento prima, direi tutto quello che riguarda la digestione ed eventuali disturbi ad essa collegati.

La mia domanda circa il malessere deriva dal fatto che nemmeno io, come te, ricordo praticamente piu' come e' il momento prima di vomitare o cosa si prova esattamente...quando si sta li' per li'.
Quello che cerco di dire a me stessa e' questo: il vomito per noi e' innaturale, doloroso e assolutamente da scongiurare, ma nella realta' e' un gesto di difesa per il nostro organismo...(credimi, dirlo a livello razionale e' facile, quando mi trovo di fronte alla realta' e' diverso, pero' almeno vorrei trasmetterti quello che penso)
Quindi, in quanto gesto che ci permette di difenderci (pensa ad un avvelenamento oppure ad una difficolta' digestiva) credo che in noi sia in qualche modo innata la sensazione legata realmente al vomito.

tutto il resto che proviamo noi, probabilmente, e' frutto della nostra ansia e della nostra "reinterpretazione" del gesto in se' del vomitare.
E allora viviamo quei momenti con assoluto malessere, angoscia..anche io non riesco ad accettare l'idea di poter vomitare..
non mi capita da quando ero bambina e ora ho 37 anni ...(come molti sanno :-( ).
quindi io dentro di me , come forse molti di noi, ho costruito un palazzo che magari, a livello di sensazione e di malessere...non ha nulla a che vedere con il vomito...

spero di essere riuscita a trasmetterti quello che provo, non e' sempre cosi facile.
a presto baci : Love :
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Re: una paura

Messaggioda stalker81 » mer ott 22, 2008 7:16 pm

Sei stata chiarissima e ti capisco perchè ovviamente anche per me vale lo stesso.
Ora però sono terrorizzata dal fatto che emetofobi a cui è di recente capitato di vomitare non si sentono per nulla sollevati, anzi, temono l'atto più di prima e lo scongiurano in ogni modo. probabilmente è proprio come dici tu, frutto di una visione distorta e di una reinterpretazione stravolta di un gesto naturale. E' chiaro che c'è sotto qualcos'altro e bisognerebbe indagarlo, anche con semplicità ma senza temerlo, perchè non si tratta necessariamente di qualcosa di tremendo. ho 27 anni, soffro di questo disturbo anch'io da tanto tempo. Grazie per la partecipazione!
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Re: una paura

Messaggioda onia » mer ott 22, 2008 11:52 pm

Anche qui sul forum abbiamo parlato del fatto che vomitare in se , quando si e' emetofobici, non potrebbe aiutare a risolvere, anzi molti sostengono proprio il contrario e come dici tu non si sentono per niente sollevati OO

La cosa non conforta nemmeno me; perche' so benissimo che dietro alla paura c'e' tanto, tantissimo di piu' ed e' li che dovremmo andare a scavare.
Pero'.. una vocina dentro mi dice che, forse nel mio caso, provare questa benedetta cosa mi aiuterebbe se non altro a capire di cosa ho avuto ( e ho tuttora) il terrore.

Sembrera' stupido ma per me e' importante. ;)

In ogni caso le tue reazioni , le tue paure e tutte le sensazioni che associ e vivi nei momenti di panico, cerca di identificarle per bene..e vedrai che nel tempo imparerai a riconoscerle. Questo ti aiutera' a scindere le due cose: l'ansia e i sintomi reali di stomaco

Io sono riuscita a capire questa differenza pochissimo tempo fa e mi sta aiutando davvero tanto, perche' mi fa capire che appena inizio ad irrigidirmi nella mia ansia, tutte le sensazioni sgradevoli che ho anche a livello fisico non sono dovute allo stomaco..

: Love :
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Re: una paura

Messaggioda Re Julien » gio ott 23, 2008 10:34 am

onia ha scritto:Anche qui sul forum abbiamo parlato del fatto che vomitare in se , quando si e' emetofobici, non potrebbe aiutare a risolvere, anzi molti sostengono proprio il contrario e come dici tu non si sentono per niente sollevati OO

Hai scritto la stessa cosa che ha scritto stalker...
Secondo me dovremmo analizzarla bene questa cosa.
Voi soffrite di emetofobia, ma non potete essere sicure che se vomitate state peggio di prima... Partendo dal principio che l'atto in se credo faccia schifo a tutti, e che secondo me l'ansia gioca un ruolo fondamentale nell'emetofobia, la domanda è sempre la stessa, perchè abbiamo paura di vomitare? La risposta è spesso un mistero. La domanda bis è: e anche fosse che vomitassimo cosa potrebbe mai accadere di così grave? ;)
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Re: una paura

Messaggioda Massimiliano » gio ott 23, 2008 11:18 am

Ciao a tutti,
mi ricollego all'ultimo intervento di re Julien per aggiungere un mio contributo personale.
Come ben tutti sapete la fobia si differenzia dalla paura in quanto risposta non-adattiva
ad uno stimo esterno.
Mi spiego: se mi trovo faccia a faccia con un leone libero ed affamato provo paura,
che è un'emozione utile e adattiva, in quanto mi spinge ad evitare il pericolo, quindi
scappo!
Ma una fobia, nel nostro caso quella del vomito, non ha in sé alcun elemento apparente
di utilità. A che pro essere terrorizzati da un non-pericolo, anzi da una funzione
fisiologica dell'organismo al pari della defecazione o dello starnuto?
Ecco, io mi sono sempre fatto questa domanda. Perché non ho alcuna paura di
defecare (e perdonatemi questo insistere su funzioni fisiologiche poco eleganti)
anche durante una dissenteria, mentre sono annichilito solo al pensiero di poter vomitare?
Come diceva Julien, l'ansia gioca un ruolo essenziale, ma cosa provoca quell'ansia in quei
frangenti? Personalmente ho capito che nel mio caso il terrore si localizza a livello di "perdita di controllo della situazione" e conseguente "non so che cosa accade o sta accadendo e quali saranno le conseguenze". Inoltre il vomito va a colpire come atto
qualcosa che si avvicina alla respirazione (anche anatomicamente) e in me c'è probabilmente anche il terrore che qualcosa vada male e quindi la possibilità di rimanere soffocato.
Infatti, come dissi in un intervento precedente, il conato a stomaco vuoto, pur non piacendomi, riesco a tollerarlo un po' di più (spesso per rilassarmi durante le crisi di ansia mi dico:"ho mangiato poco, se accade vomiterò poco")
Non so se questa mia testimonianza potrà esservi d'aiuto, spero di sì!

Per stalker: io lavorando in un'erboristeria utilizzo i fermenti lattici che vendiamo noi, comunque in farmacia ci sono ottimi prodotti, l'importante è che contengano tutti i maggiori ceppi e non pochi come ho visto nei prodotti da supermercato (yogurt ed affini).

Buona giornata a tutti!
Massimiliano
"Dolce color d'orïental zaffiro..." Dante, Pg. I,13
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Re: una paura

Messaggioda onia » gio ott 23, 2008 12:16 pm

ciao a tutti..
bella tua domanda, Re..sai quante volte me la sono posta..negli anni.. OO ?

In realta' non lo so nemmeno io bene cosa potrebbe accadermi..
cosi' a freddo, ti dico..
ho paura di poter morire, ma te lo dico realmente, perche' in quei momenti io, se penso al picco del panico (che per fortuna da molti mesi non mi accade piu' : Love : ) mi trovo in un punto di non ritorno con me stessa, e con le mie sensazioni, mi ritrovo ad un punto in cui non so realmente cosa possa accadere nell'attimo dopo. ..
poi mi e' sempre capitato che esattamente in quell'attimo in cui avverto il mio "punto di non ritorno" (diciamo)..l'ansia magicamente diminuisce e io posso pensare di prendere di nuovo il controllo di me.
quesdto accade nei momenti di panico.

Anche razionalmente, pero', io associo al vomito sensazioni molto brutte, non solo legate allo "schifo" oggettivo..lo associo alla pazzia, non so..a qualcosa di ingestibile per me..a qualcosa di innaturale rispetto al principio che "tutto va giu'"..
Pur sapendo razionalmente che la natura ci ha dato questo modo per reagire e per difenderci.. : Blink :

Per questo che io vorrei capire cosa e' realmente vomitare, credimi.
perche' so che la gente vomita e non muore, vomita e non impazzisce..Perche' quindi dovrebbe accadere solo a me : Blink : ?
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Re: una paura

Messaggioda Re Julien » gio ott 23, 2008 12:43 pm

onia ha scritto:Per questo che io vorrei capire cosa e' realmente vomitare, credimi.
perche' so che la gente vomita e non muore, vomita e non impazzisce..Perche' quindi dovrebbe accadere solo a me : Blink : ?

Vomitare è una normale reazione che ha l'organismo in determinate circostanze. Forse noi viviamo la vita e alcuni situazioni con troppa ansia e panico e questo causa e alimenta la nostra fobia. Forse dovremmo imparare ad accettare con più serenità e controllo ciò che ci accade intorno e che non siamo e non saremo mai delle divinità in grado di controllare tutto. Forse chi identifica l'emetofobia con un problema preciso dovrebbe cercare di liberarsi delle sue paure, affrontandole. Se non riesco a fare una cosa ci provo e ci riprovo, prima o poi otterrò dei risultati no? L'importante è impegnarsi. Non lo so se ho ragione, e so che è piu facile a dirsi che a farsi, però credo funzioni, io faccio così! ;)
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Re: una paura

Messaggioda onia » gio ott 23, 2008 12:50 pm

Per quanto riguarda me, ci hai preso in pieno : Thumbup :
Io sono sempre li' a voler controllare, a voler sapere in anticipo come sara' un qualcosa, a prefigurarmi tutte le possibilita' che potranno profilarsi, a cercare di anticipare tutto..

E' proprio qui..
dovrei aver capito, nel corso dlela mia vita, che questo atteggiamente non funziona..nemmeno nel caso del vomito.Perche' stare li' a cercare di cpapire come sara', a cercare di evitare le situazioni che mi potrebbero evitare di vomitare ha solo incrementato la mia ansia.

Pero', tantissimo in me e' cambiato e sono fiduciosa anche per il futuro : Love :
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Re: una paura

Messaggioda Re Julien » gio ott 23, 2008 4:46 pm

onia ha scritto:Pero', tantissimo in me e' cambiato e sono fiduciosa anche per il futuro : Love :

Direi che questo è lo spirito giusto! ;)
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