Ciao a tutti!
Una delle mie amiche più care è claustrofobica all'ennesima potenza e alcune volte mi è capitato di assistere a sue crisi di panico, situazioni nelle quali ho dovuto fare la parte che spesso il mio ragazzo fa con me: cercare di tranquillizzare la mia amica, farla sentire compresa e al sicuro, rassicurarla etc.
Il fatto di essere a mia volta una fobica (anche se non ho la sua sessa fobia) suscita in me una particolare empatia che mi fa comprendere quasi perfettamente lo stato della mia amica e le sue reazioni (capisco per esempio quando mi dice che sta passando mentre in realtà non è vero, riconosco in anticipo quando il panico la sta assalendo, vedo quando si sta davvero rilassando).
Aiutare la mia amica a superare un suo momento critico, invece di "contagiarmi" (suscitarmi ansia e di conseguenza ricordarmi che da un momento all'altro potrei v...), mi fa sentire meglio; in un'occasione mi ha fatto addirittura dimenticare che avevo la nausea!
Voi come vi relazionate con persone che hanno fobie diverse dalla nostra? E' possibile secondo voi che la condivisione inconscia e spontanea di determinati stati d'animo, seppur negativi, crei un legame speciale?




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) e l'altra sarebbe quella dei ragni... che ahimè è tutta un'altra cosa.. basta che qualcuno ammazzi o allontani quei maledetti esserini per farmi passare tutto...magari fosse così anche per l'altro caso 


chissà come avrebbe vissuto la cosa...