Forum italiano sull'Emetofobia

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Il forum è solo un punto d'incontro per persone che soffrono di emetofobia e non può essere considerato come terapia per superarla, per questo consigliamo sempre di consultare uno specialista. Buon Forum a tutti. ;)

La punta dell' iceberg.

Parliamone.

La punta dell' iceberg.

Messaggioda TPD » sab ago 21, 2010 4:39 pm

Questo post non riguarda l' emetofobia in sè, visto che ormai è andata. Riguarda quello che sta alla base.
Scrivo qua perché anche se non ho più paura di vomitare, mi sento comunque più capita rispetto a un' ipotetica conversazione con chi non c'è mai passato.
Sto già bene da alcuni mesi, quasi un anno, non mi precludo più nulla e di questo sono orgogliosa e non posso assolutamente lamentarmi. Sono sollevata sotto questo punto di vista, e sono migliorata sotto tanti aspetti...Tuttavia c'è qualcosa che non va ancora, e cioè quello che 7 anni fa mi ha fatta cadere nella trappola, quella che voi ben conoscete.
Continuo sempre, costantemente a reprimermi: timida lo sono sempre stata, ma mai come adesso. Questa non è timidezza. E' paura: paura di lasciarmi andare, tanto è vero che se adesso non ho più alcun problema a vomitare o ad affrontare situazioni che potrebbero portarmi a vomitare, non riesco comunque a buttare fuori quello che non è vomito, ma la mia personalità: non riesco ad arrabbiarmi, a impormi, non riesco a parlare con gli altri, a fare un complimento, a dire "Wow, che bello!", e se lo dico è perché mi sono costretta a farlo, e comunque mi suona strano, falso e stupido detto da me, non riesco a prendere parte a una discussione e mi sento costantemente estranea, una persona che osserva e non può, o non riesce a partecipare alla realtà intorno a sè. Questa sensazione, quando avevo paura di vomitare, sfociava immediatamente in questo: mi trovavo in una situazione scomoda, stavo male (cioè mi veniva la nausea e conseguentemente paura di vomitare), mi concentravo sul malessere e lo risolvevo, in modo negativo (scappando) o positivo (respirando e cercando di star calma).
L' avevo già scritto sul forum qualche mese fa, la paura per me era una sorta di giustificazione. Adesso che ho rinunciato a giustificarmi, è come se mi fossi resa conto che la fobia in sè era solo la punta dell' iceberg. Adesso veramente non posso fare altro che scontrarmi con i limiti che per forza di cose devo essermi autoimposta io, e mi sento uno schifo quando passo per tonta o per stupida solo perché mi si bloccano le parole in gola. Le mando giù come mandavo giù i conati quando stavo male.
Sto male. Se inizialmente mi sentivo forte per aver sconfitto una fobia limitante e totalizzante come questa, adesso mi sento ferma in un punto da cui non riesco a schiodarmi.
Non voglio assolutamente lanciare il messaggio che bisogna tenersi stretti la fobia perché se no il mondo è una merda: non è questo che intendo, ma ho paura che possa essere percepito in tal senso. Guarire mi ha permesso di fare tantissime cose che mi hanno fatto crescere, il mio problema è un altro anche se purtroppo è legato al mio passato, perché da ciò è nato tutto.

Vorrei arrivare a un terzo punto di svolta: il primo è stato capire di avere un problema, il secondo capire le cause della paura e affrontarla, ora voglio capire la causa della causa, cioè capire come mai sono così terrorizzata dal lasciarmi andare. Sono sicura che se ho sconfitto l' emetofobia, posso sconfiggere anche questo. Ed è per questo che mi rivolgo a voi...Non so che tipo di terapia affrontare. A sto punto mi vien da pensare che ci sia stato qualcosa che mi ha fatta diventare così. Il problema è che non conosco i tipi di terapia che mi possano aiutare a scavare un po' più in profondità. Voi ne conoscete qualcuno?
Grazie mille, e scusate la pappardella. Vi seguo sempre :)
Rossana
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Re: La punta dell' iceberg.

Messaggioda gatto nero » sab ago 21, 2010 4:57 pm

inanzitutto complimenti per esserne uscita, fai bene ad essere orgogliosa di ciò =)

come ormai abbiamo detto fino allo sfinimento qui sul forum, questa fobia è solo un sintomo di un disagio più profondo che si manifesta mediante questo feticcio che è il vomito
avendo tu curato il sintomo, adesso ti ritrovi faccia a faccia con il nocciolo del problema

TPD ha scritto:non riesco comunque a buttare fuori la mia personalità: non riesco ad arrabbiarmi, a impormi, non riesco a parlare con gli altri, a fare un complimento, a dire "Wow, che bello!", e se lo dico è perché mi sono costretta a farlo, e comunque mi suona strano, falso e stupido detto da me, non riesco a prendere parte a una discussione e mi sento costantemente estranea, una persona che osserva e non può, o non riesce a partecipare alla realtà intorno a sè.


questo è esattamente ciò che succede a me, è un specie di perversa fobia sociale
se ho a che fare con una sola persona, in modo da riuscire ad instaurare un dialogo 1 a 1 diciamo, non ho grandissimi problemi a parlare del pù e del meno, ma se mi trovo già con altre due persone mi viene automatico ed obbligatorio allo stesso tempo uscire dalla conversazione e dal rapporto di socialità che si è formato in quel momento, proprio come hai detto tu, sentendomi una persona estranea che non riesce a partecipare

TPD ha scritto:Sono sicura che se ho sconfitto l' emetofobia, posso sconfiggere anche questo.


vai : Thumbup :

TPD ha scritto: Il problema è che non conosco i tipi di terapia che mi possano aiutare a scavare un po' più in profondità. Voi ne conoscete qualcuno?


oddio sulle terapie psicologiche non sono molto ferrato
sei guarita dalla fobia con l'aiuto di un terapeuta?
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Re: La punta dell' iceberg.

Messaggioda Judith » sab ago 21, 2010 5:09 pm

TPD ha scritto:non riesco ad arrabbiarmi, a impormi, non riesco a parlare con gli altri, a fare un complimento, a dire "Wow, che bello!", e se lo dico è perché mi sono costretta a farlo, e comunque mi suona strano, falso e stupido detto da me, non riesco a prendere parte a una discussione e mi sento costantemente estranea, una persona che osserva e non può, o non riesce a partecipare alla realtà intorno a sè

Questo succede anche a me, non sempre ma spesso, e credo sia un comune denominatore di molte fobie, che pescano nel torbido delle nostre insicurezze =) mi ricordo che ne avevamo già parlato qui sul forum da qualche parte, arrivando a mettere sui piatti della bilancia l'emetofobia e la fobia sociale, due cose che si influenzano a vicenza, spesso instaurando un circolo vizioso....
E' bello leggere che intanto sei riuscita a superare la paura del vomito, e secondo me metà del lavoro è fatto, anche se vincere questa paura come dimostri bene tu nel tuo caso spesso non è il punto di arrivo ma solo uno stadio verso la "guarigione"...perché bisogna andare a sanare altre parti dell'essere interiore, le famose "radici" della fobia, o la base del celeberrimo iceberg (accidenti a lui potesse sciogliersi in un mare tropicale dico io :D )
Secondo me però il fatto che tu abbia eliminato intanto il sintomo potrà darti una mano importantissima in questo lavoro successivo sul tuo io, perché comunque pensa che eliminando una parte negativa della cosa (la paura della nausea) è inevitabile che tu ti senta più pronta a concentrarti su tutto ciò che nausea non è (spesso la nausea e il dolore ci distolgono l'attenzione da altri "problemi" di noi stessi)....si creerà più facilmente a lungo andare un feedback positivo!
Non so niente purtroppo di terapie psicologiche, però se sei riuscita a uscire dalla fobia con l'aiuto di un terapeuta di consiglierei di continuare, perché sei ad un ottimo punto ;)
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Re: La punta dell' iceberg.

Messaggioda cristian_82 » dom ago 22, 2010 10:22 am

credo che la fobia se l'abbiamo vissuta per anni in qualche modo ci ha influenzato anche caratterialmente.
Ad essere sincero ogni tanto mi chiedo come sarei se un giorno ne uscissi, so come vivere in questo modo ma saprei vivere la vita in modo normale?
Sinceramente sarei molto contento di correre il rischio ed uscirne.
Tu hai già fatto questo passo e adesso credo possa sempre essere utile continuare la terapia per superare l'ultimo ostacolo e vivere liberamente. Credo sia un pò come se ti rompessi una gamba, devi operarti e questa è la fase delle cura della fobia e poi devi fare fisoterapia ed esercitarti per riprendere la completa funzionalità della gamba e questo è quello che devi fare adesso.
Purtoppo non possiamo dirti che terapia seguire ma varrebbe la pena magari andare dallo stesso che ti ha seguito prima no?
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Re: La punta dell' iceberg.

Messaggioda angelicucciola » mar ago 24, 2010 6:27 pm

Mi sono rivista un po' nelle cose che hai scritto.
Come dire che prima l'alibi per non fare determinate cose era la paura di vomitare, adesso che l'abbiamo debellata però continuiamo ad essere frenati in alcune cose(per quanto mi riguarda non troppe!). Perciò la domanda è spontanea: Ma allora il problema non era il vomito,era altro che in realtà non abbiamo risolto?!

Su questo dobbiamo lavorarci, è per questo motivo che continuo comunque la terapia.

Speriamo di venirne a capo e di sentirci libere di dire e fare quello che ci va di fare. Ci vorrebbe un po' di autostima in più.
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Re: La punta dell' iceberg.

Messaggioda Licorice » mer ago 25, 2010 1:23 am

ciao
penso sia difficile consigliare un tipo di psicoterapia piuttosto che un'altra via forum....specialmente se non si è "addetti ai lavori"....e questa è la doverosa premessa.
Io l'unica vaga differenza che conosco è fra psicodinamica...che è quella che dovrebbe fare un'indagine piu approfondita e generale....e la cognitivo comportamentale...che è quella piu mirata agli aspetti pratici e alla soluzione dei sintomi.
Penso che non esista assolutamente un approccio "migliore" di un altro....è tutto troppo soggettivo (x dovere di cronaca: io ho risolto buona parte dei sintomi indagando le cause con la psicodinamica!)...e penso che conti molto anche la sintonia che si instaura con lo psico che non necessariamente dipende dall'impostazione della terapia.
Se non ho capito male sei già andata da uno psico (scusa non conosco la tua storia)...e se ti ci sei trovata bene secondo me la cosa migliore è tornare da lui...conosce già la tua storia e se senti che c'è ancora qualcosa in sospeso puoi continuare un percorso già iniziato.
Se invece sei decisa a cambiare o senti il bisogno di cambiare approccio....prova a parlare con il medico di base...io mi sono affidata sempre al "passaparola" beccando una volta malissimo e una volta benissimo....penso proprio che non esistano consigli assoluti perchè è una cosa estremamente personale.
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Re: La punta dell' iceberg.

Messaggioda Elysa » mer ago 25, 2010 8:04 am

TPD...ammiro molto il fatto che tu ne sti meglio...e che sei riuscita ad affrontare questa fobia....non dev'essere affatto facile!!
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Re: La punta dell' iceberg.

Messaggioda Re Julien » mer ago 25, 2010 6:10 pm

Licorice ha scritto:penso sia difficile consigliare un tipo di psicoterapia piuttosto che un'altra via forum....specialmente se non si è "addetti ai lavori"....e questa è la doverosa premessa.

Sono del tuo stesso avviso.
TPD, l'impressione che ho avuto è che tu sei riuscita ad affrontare la situazione di paura nell'attuale, nel momento in cui si verifica, ed è importante, ora c'è da andare più a fondo e capire la causa vera e propria di tutto.
Comunque, io non ho ben capito se tu sei stata o meno in terapia. Posso immaginare di si, spero di si. In tal caso mi chiedo perchè non continuare con lo stesso terapeuta?
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