Dopo anni (un paio) che vi leggo (lo ammetto, senza regolarità), finalmente mi decido a diventare dei vostri.
Ho 26 anni, e soffro di questa fobia da... non lo so da quanto, ma credo dai tempi delle elementari o giù di lì.
Mi ricordo di tutte le volte che le maestre dovevano telefonare a mia madre per dirle di venirmi a prendere, ché ero in preda alla nausea folle...
Quando ero piccola vomitavo spessissimo, soprattutto per il mal d'auto; quando non accadeva per questo motivo, succedeva di notte (per qualcosa che avevo mangiato e che mi aveva fatto male; ricordo alla perfezione tutti i cibi causa delle mie vomitate notturne!). Da lì l'abitudine di non riuscire assolutamente a dormire prima delle 2 di notte. Vi lascio immaginare quanto questo condizioni -come nel caso di tutti voi- le mie abitudini di vita, e le mie relazioni con la "società"...
Mi sono resa conto con gli anni che le relazioni di coppia che ho avuto peggioravano la mia situazione; probabilmente perché erano "insane", si... da quando sono sola e più libera -da qualche mese- le cose sono notevolmente migliorate; in coppia non riuscivo neanche ad andare a cena fuori, né al cinema; non riuscivo ad andare a "bere qualcosa" (ovviamente io non bevo assolutamente alcolici e cerco di evitare come la peste la compagnia degli amici che lo fanno per finire puntualmente col vomitarsi addosso), e persino il sesso era diventato un problema.
Ora faccio tutto questo con molta più tranquillità (e indipendenza!): praticamente sono sempre in giro coi miei amici, ed è rarissimo che io mangi a casa. Ho cercato col tempo di farmi meno menate sul cibo e su tutte le situazioni che mi causavano problemi (ad esempio il dormire fuori... non ci riuscivo senza il mio cuscino, senza la televisione accesa e soprattutto con qualcuno che si addormentava prima di me...). Insomma, ora non dico di stare bene, ma ho molta meno nausea di qualche mese fa.
Ci sarebbe tanto da raccontare, ma lo farò in corso d'opera...
Ora la cosa che mi preme di più è chiedervi un consiglio:
da un paio di giorni mi è ripresa una forte ansia (con annessa inappetenza) e 'sta maledetta fobia è tornata prepotentemente all'opera. Motivo? Mi hanno invitato in vacanza in barca.
Ora... sono divisa in due: una parte di me vorrebbe tanto andare. Vorrebbe godersi la persona che ha fatto l'invito (un ragazzo che mi piace parecchio, e che frequento da pochissimo... ma che ovviamente sa poco o nulla di me e delle mie fobie), il mare, il sole, e l'esperienza fantastica che potrebbe essere.
L'altra parte di me è TERRORIZZATA, sebbene io non sia sicura di soffrire il mal di mare. Ma sette giorni in barca (a 800 km da casa) sono tanti... e voi, stimati "colleghi" potete immaginare benissimo quanta sia la paura di stare male proprio davanti a LUI (e ai suoi amici!)...
Ho comprato i cerotti per il mal di mare, e indubbiamente se decidessi di partire me ne piazzerei uno dietro l'orecchio... (tralaltro lui, che è già lì da una settimana, mi ha detto di utilizzare questo sistema e di stare benissimo, che il mare è calmo e i posti sono meravigliosi)... ma resta il fatto che non sono mai stata combattuta come in questo momento.
Sono due giorni che rimando la partenza... e l'ultima occasione che ho è stasera, esattamente tra 5 ore...
Avete ancora un po' di tempo per darmi una parola di conforto (o di sconforto... magari può essere utile anche quella...)
SONO TROPPO IN CRISI!!!
Grazie a tutti, e piacere di "conoscervi"...
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