UN MOMENTO! Cosa leggono i miei poveri occhi?

Io sono una giornalista professionista, iscritta all'albo dal 2009. Prima di diventare tale sono stata pubblicista, ho fatto cioè la gavetta in vari giornali locali, scrivendo della cronaca della mia città così come degli spettacoli o delle ultime ville costruite. Molte volte ho proposto articoli diversi da quelli che la redazione aveva già in scaletta, a volte venivo accontentata, altre volte no. Ho anche lasciato il giornale d'informazione locale dove lavoravo perchè volevo condurre un'inchiesta sugli scandali del baronato universitario di Palermo. L'argomento, molto caldo dal punto di vista politico, ha evidentemente contrastato con la corrente politica seguita dal quotidiano, col risultato che sono andata via dopo essermi beccata un NO e rischiato di essere presa per rivoluzionaria-sanguinaria. Questo per farvi capire che un giornale è molto più di una trentina di fogli di carta. Dietro brulica un sistema molto complesso, per cui accedervi e capirne a fondo le dinamiche risulta complicato anche ai giornalisti stessi. Oggi l'informazione in Italia vive un brutto momento, le notizie sono filtrate, depurate, selezionate prima di arrivare sotto gli occhi della gente. E poi, come ha detto Wendy, c'è il marketing, un colosso non indifferente. Detto questo non mi meraviglierei del fatto che venga bocciato un articolo sull'emetofobia, sopratutto se la richiesta è stata inoltrata ad un quotidiano che tratta principalmente di fatti di cronaca. E' come pubblicare su "Focus" la prossima collezione autunno-inverno! Insomma, anche il giornalismo ha i suoi settori, le sue branche, che c'è di strano? Perchè non provare, allora, con qualche rivista scientifica? Ma tenete conto che entrare nelle maglie dei giornali non è affatto cosa semplice, e ve lo dice una che non decide spontaneamente cosa scrivere quel giorno. C'è una scaletta, ci sono degli argomenti su un tavolo, c'è la riunione di redazione...così nasce un giornale e vi assicuro che non è una cosa semplice! Così è, se vi pare...
"Perchè la vita è un brivido che vola via. E' tutta un equilibrio sopra la follia"