I perché possono essere vari ed eventuali:
a) Mi mantengono i miei e l'ultima volta che ho chiesto loro cinque euro per una ricarica hanno riempito il mio piatto con le crocchette del cane mentre Fido si mangiava i miei funghi trifolati.
b) I'm superman, io farcela da sola/o, io no bisogno terapia, terapia è per gente debole.
c) Voglio provare da solo/a per testare le mie capacità.
d) Ho avuto esperienze negative in passato, preferisco farmi soffriggere le chiappe da Bigazzi.
e) Non credo alla terapia, ma a Babbo Natale sì.
f) Non c'ho una lira quindi preferisco convincermi che non funziona. E che Babbo Natale non esiste, invece di ammettere che superati i 20 i regali me li fa pagare, quel vecchio rincog....!!
g) Varie ed eventuali.
Be', non ne faccio mistero: quando leggo di persone che per partito preso escludono la terapia, personalmente non intervengo e non do consigli.
Perché sono stronza e perché mi urta vedere del potenziale sprecato.
O più semplicemente perché la maggior parte delle persone che mettono una croce sulla terapia, poi cambiano idea, fanno camping sul lettino del terapeuta e in pochi mesi risolvono. E ovviamente dimenticano che tu glielo avevi detto.
E' ovvio che ognuno deve sentirsela, se vai lì convinto che tanto non serve a niente, a niente servirà. Però è pur vero che molti non sono disposti ad aprirsi, ad accettarla come una via praticabile, al di là di problemi economici o genitoriali. E mi domando quanto in questa non apertura c'entri quella diceria che chi va dallo psicologo è un debole. Secondo me molto.
Però mi dispiace vedere persone che potrebbero salvarsi la vita in breve tempo sprecare anni per un capriccio. Ovviamente non è per tutti è solo questo.
Mi piacerebbe sapere da chi ha scelto di dire No alla terapia perché ha deciso in questo senso.


u.ù


, per me la paura di vomitare era una fissa mia, non una patologia quindi non pensavo proprio che si potesse curare dallo psicologo... quindi aggiungo un punto: 
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