MrMatthew ha scritto:In me hanno sempre albergato domande tipo: "e se nemmeno ciò può riuscire a migliorare questa situazione? E se trovo un incompetente?
e questa è una delle domande che mi faccio spesso riguardo la terapia:"servirà per uscirne?riuscirò a scrollarmi di dosso un peso che ormai mi porto da troppo tempo (e non parlo della fobia),oppure non cambierà nulla?"ho parlato con gente nel corso di questi anni che mi hanno smossa,mi hanno fatto cambiare idea,ma dopo 5 minuti mi sono sempre sentita punto e a capo

e mi chiedo se accadrebbe la stessa cosa se andassi in terapia.Gran parte di questi dubbi sono anche dovuti a ciò che mi dicono i miei:mi ripetono spesso che tanto non cambierà nulla e che nessuno potrà aiutarmi...Sono mesi che lotto per riuscire ad andare in terapia,ma le cose sono rimaste sempre ferme
e penso anche che se riuscissi ad andare in consultorio,e le cose dovessero andarmi male,non dovessi trovarmi bene,e quindi dovessi mollare,i miei poi farebbero festa dicendo che avevano ragione a dire che nessuno mi può aiutare,che in consultorio sono tutti degli incapaci e che i privati invece spillano solo soldi....
re è vero,ci vuole coraggio anche per andare in terapia,e non tutti ce l'hanno.Spesso è più facile piangersi addosso,o aspettare che le cose cambino da sole(in che modo non lo so,ma è così

)
a volte si ha paura di scoprire cose che invece sono rimaste nascoste nel profondo,non si ha la forza di mettersi in gioco,di scavare,scoprire e mettere tutto in discussione,cambiare :
Blink : e penso che andare a scavare nel passato,tirare fuori ricordi che fanno male sempre,ma che però sono state accantonate in un angolo dell'anima,smuoverle provoca sofferenza,e non tutti la sopportano.
piantarsi e aspettare è sempre la via più facile.Spesso si teme anche il fallimento,specie se si è orgogliosi (e qui qualcuno mi dirà:più fallimento del lasciarsi andare e non riprendersi la propria vita,cosa c'è?ma è così,l'orgoglio è una brutta cosa

)
C'è anche chi non va' in terapia per paura dei pregiudizi (e qui a Taranto in quanto a pregiudizi basati sull'apparenza,siamo messi bene direi

).Praticamente qui se ti vedono entrare in consultorio pensano subito male:se sei femmina,sei incinta e devi abortire,oppure sei lì per lo psicologo,quindi hai chissà quale strano problema

E qui qualcuno mi dirà:"ma chi se ne frega,si deve sempre pensare al proprio benessere",Ok,facilissimo da dire ma metterlo in pratica,è un altro paio di maniche...
Personalmente se andassi in terapia non lo direi di certo a nessuno nella vita reale.Qualche mese fa mi sono rifiutata di parlare della fobia con un mio compagno delle elementari della fobia.Siamo finiti a parlare del più e del meno,di come il tempo sia passato e cosa avevamo fatto in questi anni.Lui ha la vita giustamente pienissima,io non me la sono sentita di mentire e gli ho raccontato in modo leggero e poco dettagliato la vita che conduco,sottolineando che non sto bene e che sono malata.Lui ha tentato con insistenza di scoprire nello specifico cosa avessi,ma non gli ho detto nulla,non me la sono sentita,sono sicura che non avrebbe capito e mi avrebbe presa per pazza,e la mia dignità/reputazione contano troppo per me.Quindi i pregiudizi pesano,l'ambiente che ci circonda pesa.
Mi sa che per andare in terapia,oltre al coraggio,ci vuole anche una bella dose di menefreghismo ed egoismo,e una scarsa dose di orgoglio

Altri in terapia magari non ci vanno perchè non sono abituati ad aprirsi e non hanno voglia di andare a spifferare segreti e pensieri nascosti,esperienze,ecc e anche qui mi ci rivedo

specie nell'ultimo periodo mi sono chiusa molto e sto tenendo dentro di me mooolte cose,che mi fanno stare male quando ci penso (quindi evito di pensarci

)perchè non sono quel tipo di persona che riesce a tenersi tutto dentro,e tira avanti senza troppi problemi.Quindi è un odissea.Ma il problema è che fino a poco tempo fa avrei voluto tanto parlarne,ma con i miei non posso perchè non capirebbero,mi giudicherebbero,colpevolizzerebbero e le cose andrebbero peggio.Degli amici non riesco più a fidarmi e sono traumatizzata da una cosa avvenuta un po' di tempo fa.E quindi mi tengo tutto dentro,ci sto male,e mi sono abituata a tutto ciò.A ritrovarmi a pensare ad alcune cose che mi fanno male,soffrire,soffocare tutto,e tirare avanti come se "nulla fosse",per poi ricominciare il ciclo periodicamente.E il pensiero di parlarne con qualcuno,mi fa sempre più paura,mi crea disagio.Quindi sarei bloccata anche se mi trovassi di fronte uno psicologo

la nota positiva è che sarebbe vincolato dal segreto professionale e quindi non andrebbe in giro a mettere i manifesti di ciò che gli direi,e che non potrebbe mai giudicarmi o colpevolizzarmi

in ogni caso per me sarebbe un mettere in gioco una parte di me importante,è una cosa delicata.
Ognuno ha il proprio motivo per non andare in terapia,ce ne son tantissimi

e in parte sono anche scuse,vaghe paranoie,lo ammetto
