è da un pò di mesi che ho scoperto questo sito..la prima volta che vi ho letto ho pianto..ho pianto perchè mi sono sentita normale. Siamo così tante persone
Ancora però non avevo trovato il coraggio di scrivervi di me, ma alla fine di questa mattina piena di studio forse cela posso fare! Allora, iniziamo:
Mi chiamo Caterina. Quasi 20 anni. Emetofobica non so di preciso da quanto, parecchio però. I primi ricordi di questo problema risalgono alla quinta elementare quando a scienze la maestra ci spiegava l'apparato digerente. Mi ricordo che ci disse:" nello stomaco per digerire ci sono i succhi gastrici.Avete presente quando vomitate che vi rimane quel sapore in bocca?! Ecco, i succhi gastrici sono quelli." Un bellissimo modo per spiegarceli eh?! Da quel momento odio anche l'apparato digerente. Anche all'esame di anatomia dell'università ho sperato con tutta me stessa che non melo chiedesse perchè non avrei avuto una parlantina troppo sciolta su questo argomento. Mi condiziona tantissimo la vita questa nostra fobia. Ho paura di stare in spazi chiusi con altre persone estranee come l'ascensore o per esempio durante l'inverno a finestre chiuse per 8 ore a lezione. Ho paura quando qualcuno sta male, lo è stato o ha in casa qualcuno che sta male con il virus. Ho paura di veder vomitare (infatti non mi sento a mio agio con persone che si ubriacano). Ho paura quando qualcuno mangia poco (penso subito che sta male). Ho paura di entrare in un asilo, di farmi dare i bacini bavosi dai bambini. Ho paura di una mia futura gravidanza con nausea connessa. Ho paura di sentire la pancia e lo stomaco pieni. Ho paura quando vado a letto con la nausea. Ho paura dell'alcool perchè fa bruciare lo stomaco e perchè se mi ubriaco poi vomito. Non mi sono mai ubriacata. Mi fa schifo quando i bambini fanno i rigurgitini. E come se non bastasse sono anche ipocondriaca. Volevo fare medicina...ma non mi sento tranquilla dentro gli ospedali. Allora faccio chimica e tecnologie farmaceutiche così da grande saprò da sola cosa prendere..vorrei tanto risolvere la nostra paura con una medicina
Il mio vero problema lo conosce solo il mio ragazzo, mi sta vicino e mi tranquillizza.. gli ho fatto leggere anche quella lettera per chi sta intorno a un emetofobico..mi sono aperta grazie a quella lettera
Oddio mi sento meglio..Fa bene parlare











