da gatto nero » ven set 17, 2010 2:16 pm
MAREA NERA: ENTRO 4 GIORNI IL POZZO SARA' CHIUSO, BP SOTTO ACCUSA
(AGI/REUTERS) - Londra, 15 set. - Entro quattro giorni, il pozzo della Bp nel Golfo del Messico sara' chiuso: ad annunciarlo e' stato l'ex ammiraglio della Guardia Costiera Usa, Thad Allen, responsabile delle operazioni per arginare la fuoriuscita di petrolio che ha provocato la peggiore catastrofe ambientale della storia degli Stati Uniti.
Allen ha spiegato che un pozzo supplementare dovrebbe 'intercettare' il Macondo entro 24 ore o al massimo per la mattinata di domani. A quel punto, la Bp pompera' fango e cemento nella parte inferiore del Macondo, a circa 4 mila metri sotto il livello del mare. Dopo l'operazione, Bp condurra' test di pressione che dovranno provare se il pozzo e' davvero sigillato. Intanto, una nuova bufera si e' abbattuta sul colosso petrolifero: il Dipartimento britannico sull'Energia e il Cambiamento climatico, l'organismo che monitora l'adeguatezza degli standard di sicurezza delle societa', ha citato la compagnia per non aver avuto una "condotta adeguata" nelle procedure di estrazione del petrolio. Ma l'amministratore delegato uscente, Tony Hayward, ha difeso l'operato dell'azienda dal punto di vista della sicurezza. Davanti alla Commissione parlamentare britannica sull'Energia e il Clima, Hayward ha insistito spiegando che la responsabilita' dell'incidente non appartiene esclusivamente alla Bp. "E' stato facile per alcuni" puntare il dito contro di noi - ha detto - "non credo che sia questo il caso". L'ad della Bp ha smentito inoltre ogni collegamento tra l'incidente del 20 aprile scorso e i precedenti, come l'esplosione di una raffineria nel 2005 in cui morirono 15 lavoratori e ha negato che l'azienda prevedesse un incidente del genere, come qualcuno aveva detto. Hayward ha sottolineato di essere stato "devastato" personalmente dall'incidente, ma ha detto di non avere nulla da rimproverarsi perche' non ci fu alcun taglio sulla sicurezza e la manutenzione del pozzo prima dell'incidente. "Avevamo fatto enormi progressi" sulle misure di sicurezza prima del disastro, ha sottolineato Hayward che ha parlato di uno stanziamento di 14 miliardi di dollari per la messa in regola degli impianti. Intanto anguille, trigoni, granchi e persino una balena sono stati trovati morti nelle acque al largo della Louisiana.
I residenti dell'area sospettano che sia l'effetto della marea nera. Di solito episodi di questo tipo sono comuni nella costa meridionale americana, in particolare d'estate vicino alla bocca del fiume Mississippi. Ma si limitano a singole specie di pesci, mai a uno sterminio di tale portata.