Il discorso di Wendy crea molti spunti di rilfessione, ma molti molti.

A differenza sua io ho l'emetofobia da "soli" dieci anni, ma prima avevo comunque responsabilità e cervello di una trentenne, causa problemi economici/familiari, quindi io la spensieratezza l'ho dovuta cavare fuori da questa serietà. Ma non so se ci sono riuscita. So che la fobia mi ha tolto tanto quanto mi ha dato. Più che la fobia, la fame.
Ragazzi, la fame, autoindotta o meno, è sempre tremenda, terribile, ti invade, ti divora (ci ho scritto un post
qui), ma allo stesso tempo è una delle scuole di vita più valide e utili che ci sono al mondo. Se adesso so affrontare determinate cose è grazie a quello "studio".
Sì, l'Emetofobia m'ha tolto, tanto, tantissimo: uscite con gli amici, tranquillità, viaggi, ecco, soprattutto viaggi, però non posso proprio vederla solo sotto questo aspetto, altrimenti sembrerebbe che io abbia buttato dieci anni e non è così.
Per rispondere alla domanda del re: sì, a me dà la scusa per non uscire quando non mi va, oltre che a darmi il tempo di costruirmi una personalità.
