Eccoci.
E'arrivato il momento di mettere nero su bianco la mia storia.
Partiamo dall'inizio...l'origine di tutto, a cui son riuscita a risalire grazie alla breve terapia che ho fatto.
Eravamo all'asilo, io e mio fratello.Io credo 8 anni , lui 3. Un bambino vomita. Non ricordo se la suora lo ha sgridato o che cosa...fatto sta che mio fratello inizia a correre piangendo disperato avanti e indietro. Io, vedendolo cosi, sconvolta chiedo di poter chiamare a casa...chiamo mia madre spiegandogli la situazione e implorandola di venirci a prendere...lei tranquillamente risponde "ma non succede niente, state tranquilli, ci vediamo alla solita ora"...per solita ora si intendeva le 16, e anche se non ricordo l'ora dell'avvenimento, ricordo benissimo che mancava cmq TROPPO. Da qui fino ai 18 anni ho sofferto di emetofobia, che si manifestava solamente con stati d'ansia...viaggi in macchina, giostre, uscite domenicali etc...mi procuravano quel senso di nausea, che nausea non era..e mi rivolgevo ai miei genitori dicendo di "sentire qualcosa qui" (indicando la gola). A 18 anni ho un incidente, abbastanza pesantuccio. Dopo 2 mesi un mio amico d'infanzia subisce un grave incidente, che lo porta al coma. Il giorno dopo, me lo ricorderò sempre come fosse oggi, ho avuto il mio primo attacco di panico. Stavo giocando al Super nintendo, tranquilla sulla mia poltrona, quando inizia il respiro affannosso, poi piano piano il senso di nausea, tachicardia fino ad arrivare al culmine dell'attacco di panico. Io posso giurarvi che, pur non avendo mai sentito parlare di attacchi di panico e emetofobia come malattie, la prima cosa che ho detto a mia madre è stata "domani andiamo dallo psicologoco". Sono seguiti 4 mesi compleamente bui, non andavo piu a scuola, non uscivo piu di casa, mi sentivo mae anche in famiglia. Successivamente il mio ragazzo, quello dell'incidente, mi lascia (ovviamente devo essergli sembrata una psicopatica, a 18 anni non si ha molta maturità per capire certe situazioni), perciò batosta su batosta. Sono stata da una psicologa per qualche seduta, ma vedendo che mentre io parlavo lei dormiva (giuro!) ho lasciato perdere...il dottore mi ha dato del ********, ma dopo qualche giorno mi sentivo troppo in balia di questo farmaco e ho mollato. Ho iniziato a fingere di stare bene. Da li, fino ad oggi che di anni ne ho 25 è stata una tragedia. Vita non vissuta. Per 5 anni non ho parlato con nessuno del mio problema, nonostante continuassi ad approfondire la cosa per cercare di capire. Poi, toccata il fondo, mi son cercata una psicoterapeuta. Calcolate che non riuscivo ad andare oltre i confini del mio paese in macchina...beh, ho deciso di trovarmi la psicologa a 70 km da casa. La prima volta ho fatto 45 minuti di macchina con il cuore in gola e le gambe che tremavano, ma ce l'ho fatta. E da li è stato tutto in discesa, per sei mesi sono andata da lei ogni martedi. Devo ammettere che mi ha aiutato molto, poi però quando ho ammesso di essere emetofoba e di non soffrire solamente di attacchi di panico, mi ha detto chiaramente di non conoscere l'argomento, perciò ho lasciato perdere....Nel tempo posso cmq dire di aver acquisito un grande autocontrollo, posso dire di non aver avuto un attacco di panico "completo" nell'ultimo anno...quando sento che inizia a salire riesco a farmelo passare con mille escamotage.
Ora come ora alterno periodi a cui sto relativamente bene ad altri (tipo questo) che ci ricasco...
Dimenticavo, voglio precisare che non ho mai preso farmaci, credo che tutto dipenda da noi e dalla nostra forza di volontà.
Chiedo venia di quanto sono stata prolissa....(e ho sintetizzato piu che potevo....)....ma cerco davvero qualcuno che possa indicarmi un esperto per ricominciare una terapia, che sia quella per la guarigione!!!
P.S: OVviamente il mio sentirsi relativamente bene vuol dire cmq non andare in macchina con nessuno, non prendere i mezzi, non mangiare mai quando sono fuori casa, se non qualche stuzzichino ma pochissima roba, pianificare la mia vita in tutto e per tutto in funzione del vomito. Nei periodi peggiori a tutto questo si aggiunge uno stato di forte ansia perenne con inizi di attacco di panico.....






.gif)
