






L'H1N1 lascia una super-immunità contro molti virus anche pericolosi
Due studiosi americani hanno scoperto che nelle persone infettate dalla Suina si sviluppa una "difesa" eccezionale in grado di contrastare diversi tipi di virus influenzali, inclusi quelli dell'Aviaria e della Spagnola. Nuove speranze per il vaccino universale
ROMA - Le persone infettate dal virus H1N1 dell'influenza suina sviluppano in seguito una sorta di "super-immunità" e il loro organismo diventa in grado di produrre un gruppo di anticorpi capaci di sconfiggere molti altri tipi di virus influenzali. La scoperta, oggetto dello studio di Rafi Ahmed della Emory University e di Patrick Wilson della Università di Chicago, potrebbe essere sfruttata per arrivare al tanto ricercato vaccino universale anti-influenza.
Secondo lo studio, reso noto sul Journal of Experimental Medicine, da questa scoperta si potrebbe ideare un vaccino che induca la stessa risposta immune ad ampio spettro contro più tipi di virus influenzali, superando quindi il vaccino contro la stagionale che preparato e somministrato ogni anno.
Gli esperti hanno studiato il siero di 9 pazienti colpiti da H1N1: i pazienti, di 20-30 anni colpiti più o meno gravemente da H1N1, hanno tutti avuto in risposta all'infezione una reazione immunitaria forte ad ampio spettro, ovvero hanno sviluppato anticorpi anti-H1N1 che sono risultati protettivi anche contro altri virus influenzali. Questi anticorpi, cioè, sono risultati capace di proteggere da svariati ceppi di suina (H1N1) comparsi nell'ultimo decennio, ma anche contro quello della devastante Spagnola del 1918, che fece quasi 50 milioni di morti, e della potenzialmente mortale influenza aviaria H5N1


Influenza A, le vittime sono 30
MILANO - Con gli ultimi quattro decessi - in Veneto, Piemonte, Puglia ed Emilia Romagna - salgono a 30 le vittime dell'influenza A che sta raggiungendo in questi giorni, come previsto, il picco dell'epidemia stagionale. Un uomo di 57 anni, malato di mieloma multiplo chemio trattato, è deceduto all'ospedale Ca' Foncello di Treviso; non era vaccinato. È il settimo decesso in Venetodall'inizio dell'epidemia stagionale. Sabato, alle Molinette di Torino, è morta una donna di 52 anni, ricoverata da una decina e già affetta da gravi patologie epatiche. Otto le vittime in Puglia: ultima una donna di 65 anni, con patologie pregresse, in cura agli Ospedali riuniti di Foggia. A Bologna un uomo di 54 anni è morto al policlinico Sant'Orsola-Malpighi a seguito di un'infezione polmonare da virus H1N1; era ricoverato in terapia intensiva da diversi giorni e il suo stato di salute era già compromesso a causa di deficit neurologici importanti. Al Sant'Orsola-Malpighi restano ricoverate 22 persone. Nel Piacentino è deceduto un bambino di sei anni, ricoverato all'ospedale di Fiorenzuola d'Arda: era affetto da una grave cardiopatia congenita.
INCIDENZA - Nella settimana dal 17 al 23 gennaio sono aumentati i casi di influenza, in particolare tra i bambini fino a 4 anni. La rete di sorveglianza Influnet, ha registrato poco più di 450mila casi, per un'incidenza di 7,52 casi ogni mille abitanti. C'è un'impennata nella fascia 0-4 anni con un incidenza di 19,14, ma anche nei 5-14 anni (15,21). Stabile l'incidenza nella fascia da 15 a 64 anni: 6,21 casi ogni mille abitanti, mentre nella fascia 65 e oltre è in calo (da 2,25 a 1,59 casi). A livello regionale, la minore incidenza si ha in Friuli-Venezia-Giulia (4,60 casi ogni mille abitanti), seguito dalla Sardegna (4,64 casi) e dalla Puglia (5,03). La maggiore incidenza in assoluto (32,09) si ha tra i bambini tra i 0 e 4 anni della Provincia Autonoma di Trento. Molto colpiti anche i bimbi piemontesi (28,60)

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