beh nel momento in cui provo già l'ansia perchè mi trovo in una condizione in cui potrei vomitare non riuscirei a pensare all'atto vero e proprio, anche perchè in quel momento di ansia che precede il vomito mi trovo in una condizione di totale incapacità di razionalizzare, ciò su cui si concentra maggiormente il mio pensiero è il battito cardiaco che accelera, e più penso che potrei vomitare più peggioro la situazione...come ben sapete. non riesco a dirigere volontariamente il pensiero su qualcosa che possa aiutarmi. Oltretutto non so perchè, forse proprio perchè mi agito, mi va giù la pressione e non riesco nemmeno ad andare in bagno da sola, necessito di qualcuno che mi porti una bacinella... L'atto in sè mi spaventa perchè il mio pensiero principale mentre inizio a vomitare è "non riuscirò più a smettere", questo perchè mi sembra quasi che i conati non finiscano mai, che
non possano finire... sicchè il tutto per me ha tre fasi: l'ansia pre-vomito con il cuore a mille, un momento in cui sembra che la mente sia distaccata dal corpo e sia soltanto spettatrice di esso che prende la bacinella, inizia ad avere i conati e butta fuori tutto, e la fase finale in cui la mente credendo di non riuscire a smettere sembra pensare "ora muoio"...
In sostanza, non credo riuscirei a calmarmi concentrando l'attenzione su come sarà vomitare perchè nel momento di crisi pre-vomito non ho la lucidità necessaria per farlo...forse devo ancora lavorarci, probabilmente la mossa giusta da fare sarebbe quella. A volte stando bene ed a mente lucida mi capita di pensare che in fondo il vomitare in sè non uccide ed è una cosa naturale, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo ancora un abisso per me...
