I ricercatori della Texas A&M International University hanno condotto uno studio secondo il quale i videogiochi violenti potrebbero promuovere comportamenti civici nei bambini. Il professor Christopher J. Ferguson ha usato i dati di uno studio del 2008 che ha analizzato la correlazione fra i videogiochi e gli impegni sociali in 1102 giovani.
Il professore ha ristretto i candidati a 873 ragazzi che hanno elencato videogiochi violenti fra i primi tre preferiti. Inoltre, Ferguson ha ampliato la ricerca, individuando i genitori tecnologicamente informati e quelli coinvolti nei videogiochi dei loro bambini.
I risultati di Ferguson hanno evidenziato che l'impegno sociale, ovvero avere un ruolo attivo nelle attività delle comunità, era più alto per le ragazze, per i teenager più grandi e per i ragazzi con i genitori più coinvolti nella vita videoludica dei loro figli.
Certo, i videogiochi violenti da soli non promuovono l'impegno sociale, ma una combinazione di videogiochi e coinvolgimento dei genitori sì, secondo i dati raccolti.
Quindi, mentre ci si affanna ancora a chiedersi se i videogiochi violenti trasformeranno tutti i bambini in potenziali killer, questo studio mostra che un po' di responsabilità da parte dei genitori può influire su un'attività "potenzialmente dannosa" e cambiarla in qualcosa di positivo e gratificante.
da tomshw.it
ma, il livello medio dell'informazine che viene passato è questo
da notare il tipo che finge spudoratamente di giocare a 0.30


francamente non so a quanto credere a queste fantomatiche ricerche (in realtà ho sempre delle riserve sulle ricerche in generale), perchè potrebbero essere lobbistiche o similia, ma comunque qui specifica che i genitori sono coinvolti nei giochi dei bimbi, cosa che, a quanto vedo, è rarissima.



