Forum italiano sull'Emetofobia

Forum italiano sull'Emetofobia
Attenzione!!
Il forum è solo un punto d'incontro per persone che soffrono di emetofobia e non può essere considerato come terapia per superarla, per questo consigliamo sempre di consultare uno specialista. Buon Forum a tutti. ;)

Fuga

Parliamone.

Fuga

Messaggioda Pikadilly » sab ago 22, 2009 6:21 pm

Lo so che gli argomenti "pesanti" non sono ben visti dai più, ma questa cosa la vorrei discutere con tutti, se è possibile, perché non riguarda solo me.

Ieri sono andata dal Dr House. Come ogni volta che ci vado, mi dà degli spunti su cui ragionare a casa, e quelli che lui chiama compiti. :D

Ieri sono uscita dallo studio con una faccia simile a questa: =I .

Perché? Perché abbiamo parlato di "fughe", cioè di quando c'è una situazione particolare e noi scegliamo la fuga, sentendoci poi dei pezzenti poco dopo.

Non me l'ha fatta la domanda fatidica, però ci sono arrivata da sola: quante volte non sono fuggita e il momento di "panico" non mi è passato né in quella situazione né in quelle successive?

La risposta: sempre.

Ogni volta che mi sono detta "non devo fuggire, devo affrontare, devo resistere perché se no non lo supero mai" ho innescato una lotta con me stessa che non prevedeva fughe: mi sono ranzata la possibilità di scelta. Punto.

Praticamente, in quelle situazioni, mi sono autoeliminata tutte le possibilità tranne una: rimanere e fare la lotta con me stessa e la mia voglia di andare via.

Ora, lui non vuole che io dica questo, però mi domando perché e mi rispondo pure.
Ci sono vari perché.

1) Perché ho la convinzione che fuggendo non risolvo.
2) Perché fuggendo mi sento una fallita, una che fugge.
3) Perché nella vita non si può sempre fuggire.
4) Perché se affronti, superi.


Ma a queste 4 risposte posso mettere un punto interrogativo facendole diventare domande.

Perché ho la convizione che fuggendo non risolvo?
Non lo so, perché ho sempre cercato di affrontare le cose anche stando male e ogni volta sto male, quindi non è servito affrontarle ingaggiando la lotta con me stessa e con la paura. Non è servito a niente se ogni volta che si presenta la stessa situazione siamo da capo a 12. Quindi perché non fuggire? Perché le credenze sociali mi hanno inculcato che fuggire non ti fa risolvere le questioni.

Perché fuggendo mi sento una fallita, una che fugge?
Perché nonostante tutto voglio far vede ad un'autoimmagine di me che non rispecchia per nulla la mia natura. Perché sentirmi debole è quasi più brutto di stare male, o meglio, questo è quello che credo.
Perché non voglio fuggire per tutta la vita, anche se rimanere fa male fisicamente e moralmente.

Perché nella vita non si può sempre fuggire?
Perché...perché? Chi lo ha detto che nella vita non si può fuggire? Chi ci costringe a restare se stiamo male? Perché siamo moralmente obbligati a non fuggire se stiamo male? Sono altre domande, lo so.

Perché, se affronti, superi?
No. Ho affrontato mille cose che mi facevano paura, mille e più mille e ancora mi fanno una paura bestiale e non solo, puntualmente sto male ogni volta che le ho davanti. Le ho affrontate, ma non ho superato la paura e questo ha solo portato sofferenza fisica e poca soddisfazione morale.

Ovviamente non parlo delle grandi decisioni (per dire, avevo paura di cambiare casa, ma non ho scelto la strada della fuga perché sapevo che provando sarei stata meglio),parlo delle situazioni giornaliere, quelle che mettono agitazione e senso di perdita di controllo. ;)

Ora mi chiedo se la prossima volta che mi capita di stare male io debba perseguire la via della fuga, perché a conti fatti, finora la fuga è l'unica possibilità che non mi sono mai data, costringendomi così ad una sola via e questa costrizione mi ha sempre fatto tanto male.

L'ho chiesto al Dr House e lui mi ha risposto che non devo innescare nessuna lotta con me stessa. Non so se considerarla un sì o un no, questa risposta.
Cosa devo sapere prima di iscrivermi al forum?
Regolamento del forum

IL MIO BLOG SULL'EMETOFOBIA :vulcan

"In tutte le rivoluzioni c'è sempre stato un uomo chiave" Kirk
Avatar utente
Pikadilly
Moderatore
Moderatore
 
Messaggi: 5146
Iscritto il: mar ott 07, 2008 8:53 pm

Re: Fuga

Messaggioda gatto nero » sab ago 22, 2009 10:23 pm

Pikadilly ha scritto:1) Perché ho la convinzione che fuggendo non risolvo.
2) Perché fuggendo mi sento una fallita, una che fugge.
3) Perché nella vita non si può sempre fuggire.
4) Perché se affronti, superi.


Ovviamente non parlo delle grandi decisioni (per dire, avevo paura di cambiare casa, ma non ho scelto la strada della fuga perché sapevo che provando sarei stata meglio),parlo delle situazioni giornaliere, quelle che mettono agitazione e senso di perdita di controllo. ;)

Ora mi chiedo se la prossima volta che mi capita di stare male io debba perseguire la via della fuga, perché a conti fatti, finora la fuga è l'unica possibilità che non mi sono mai data, costringendomi così ad una sola via e questa costrizione mi ha sempre fatto tanto male.

L'ho chiesto al Dr House e lui mi ha risposto che non devo innescare nessuna lotta con me stessa. Non so se considerarla un sì o un no, questa risposta.


cercherò di non divagare per non dare una di quelle risposte troppo filosofiche che alla fin fine non significano un cacchio.

Allora partiamo dal n° 4

[b]Perché se affronti, superi[/b]
FALSO:se affronti puoi anche venire sconfitto, la vittoria non è automatica ma va guadagnata, in fin dei conti una vittoria regalata non è neanche una vera vittoria

[b]Perché nella vita non si può sempre fuggire[/b]
VERO: nella vita non si può sempre fuggire, ma si può fuggire, o meglio, esiste la ritirata strategica diciamo :D

[b]Perché ho la convinzione che fuggendo non risolvo + perché fuggendo mi sento una fallita, una che fugge[/b]
FALSO: è una convinzione fuorviante che ti porta a sentirti una fallita a causa della fuga, perchè credi che se il problema non lo affronti esso si ripresenterà in egual misura successivamente, è così ancora e ancora. Ma se tu ogni volta che il problema si presenta prima della fuga facessi piccole azioni propedeutiche a una futura risoluzione del problema non ti sentiresti una fallita e non avresti la convinzione che la fuga (o meglio come ho detto la ritirata strategica) sia inutile. Toccata e fuga come si dice.
O sei convinta che un problema vada risolta tutto in una sola volta? Roma non è stata costruita in un giorno ;)
Hai detto che la via della fuga è una possibilità che non ti sei mai data, quindi o hai risolto tutti i problemi che hai affrontato o hai soccombuto (si dice così?boh : Sig : )

Per quel che riguarda la risposta del tuo psicologo direi che ha in un certo senso ragione, non è contro te stessa che devi combattere, prendiamo per esempio proprio l'emetofobia.
Per te è la stessa cosa dire "sono emetofobico" e "soffro di emetofobia?" Certo che no, io non sono emetofobico, io sono semplicemente io, io non sono questa cazzo di fobia, ma riconosco che ne soffro. Quindi io non combatterò me stesso, ma la fobia. E per far questo devi sapere dov'è l'esatto confine tra te e la fobia, devi sapere in che modo e perchè essa condiziona i tuoi pensieri e le tue azioni fino a farti erroneamente credere che sei te stessa che devi combattere, devi sapere quando si presenterà in modo da precederla, devi sapere i motivi per cui si presenta in modo da neutralizzarla.
Non potrai mai riuscire a risolvere un problema senza conoscerlo fino in fondo, ovvero la sue cause e modi in cui si manifesta.
Hai mai letto "L'arte della guerra" di Sun Tzu? C'è una parte famosa che dice:
Non conosci te stesso né il tuo nemico, sei destinato a soccombere in tutte le battaglie. Conosci te stesso ma non il tuo nemico, avrai vittorie e sconfitte in quasi ugual misura. Conosci te stesso e il tuo nemico, mai ti sarà in dubbio il risultato di 100 battaglie. : Thumbup : : Thumbup :

se stai pensando che non mi so spiegare non posso fare altro che darti ragione : Hurted : :D
Avatar utente
gatto nero
Moderatore
Moderatore
 
Messaggi: 8929
Iscritto il: mer ago 05, 2009 7:37 pm

Re: Fuga

Messaggioda Pikadilly » sab ago 22, 2009 11:40 pm

No no, ti sei spiegato benissimo. :D

Io sono una di quelle che dice "sono emetofobica" perché grazie al mio lavoro ho imparato a risparmiare parole, ma dentro di me non ho questo legame con l'emetofobia, con il lavoro, con la mia stessa personalità da dire che io sono quello che faccio o quello che sento o quello che soffro. ;)

Per te è la stessa cosa dire "sono emetofobico" e "soffro di emetofobia?" Certo che no, io non sono emetofobico, io sono semplicemente io, io non sono questa cazzo di fobia, ma riconosco che ne soffro. Quindi io non combatterò me stesso, ma la fobia. E per far questo devi sapere dov'è l'esatto confine tra te e la fobia, devi sapere in che modo e perchè essa condiziona i tuoi pensieri e le tue azioni fino a farti erroneamente credere che sei te stessa che devi combattere, devi sapere quando si presenterà in modo da precederla, devi sapere i motivi per cui si presenta in modo da neutralizzarla.


Questa è un concetto che andrebbe preso e appeso sulla facciata del forum. Completamente d'accordo su tutto, pure sulle virgole.

Il mio confine lo vedo, ma non bene, per questo in certi periodi vado a faccia in giù cercando di metterlo a fuoco.


O sei convinta che un problema vada risolta tutto in una sola volta? Roma non è stata costruita in un giorno ;)
Hai detto che la via della fuga è una possibilità che non ti sei mai data, quindi o hai risolto tutti i problemi che hai affrontato o hai soccombuto (si dice così?boh : Sig : )


Assolutamente no, non ho mai minimamente sperato/voluto risolvere tutto in un giorno, ci mancherebbe. ;)

La via di fuga è una possibilità che ho sempre scartato perché (se mi sentisse il Dr House mi prenderebbe a badilate sui denti) fin da piccolina ho ricevuto l'educazione del "non se fugge". Così cosa è successo? E' successo che io avevo paura di tutto perché da tutto non potevo fuggire, ma allo stesso tempo non lo davo a vedere così mi castravo due volte in una sola botta. Ok, capito il perché, ora cerco il come non chiudere le vie di fuga, devo darmi la possibilità di scelta, altrimenti la guerra sarà perenne non tra me e l'emetofobia, ma tra me e me e sta cosa me sta sul gozzo. :(

(Se non erro, soccombere è un verbo difettivo e non ha tempi composti ;) )

Anche la parola fuga non mi piace, però rende l'idea. ;)
Cosa devo sapere prima di iscrivermi al forum?
Regolamento del forum

IL MIO BLOG SULL'EMETOFOBIA :vulcan

"In tutte le rivoluzioni c'è sempre stato un uomo chiave" Kirk
Avatar utente
Pikadilly
Moderatore
Moderatore
 
Messaggi: 5146
Iscritto il: mar ott 07, 2008 8:53 pm

Re: Fuga

Messaggioda Silvy_92 » dom ago 23, 2009 12:04 am

Pikadilly ha scritto:
Perché? Perché abbiamo parlato di "fughe", cioè di quando c'è una situazione particolare e noi scegliamo la fuga, sentendoci poi dei pezzenti poco dopo.

Non me l'ha fatta la domanda fatidica, però ci sono arrivata da sola: quante volte non sono fuggita e il momento di "panico" non mi è passato né in quella situazione né in quelle successive?

La risposta: sempre.

Ogni volta che mi sono detta "non devo fuggire, devo affrontare, devo resistere perché se no non lo supero mai" ho innescato una lotta con me stessa che non prevedeva fughe: mi sono ranzata la possibilità di scelta. Punto.

Praticamente, in quelle situazioni, mi sono autoeliminata tutte le possibilità tranne una: rimanere e fare la lotta con me stessa e la mia voglia di andare via.



Come fai??ogni volta ke sto male io...crollo! ma mi kiedo...xkè??forse tu hai coraggio??e io sono talmente debole ke..nn riesco ad affrontare queste situazioni?! se sto male..prendo subito medicine...paura e panico x il mio corpo se sto male! e nn devo vomitare!e se nn vomito..mi sento si una fallita...ma sto da dio! sn felice!!*.* tu come fai?!a dire...devo resistere!!e a resistere! nn ci sn mai riuscita in qst anni :-(
..e poi..'se affronti , superi?' .. questo è quello ke vorrei sapere anke io dato ke è da anni ke nn vomito...quindi nn so se vomitando sparirebbe la fobia!..però..penso di no! cioè ad esempio..se uno è aracnofobico..e uccide un ragno..la paura nn sparisce! poi magari sto dicendo cavolate..xò..mi piacerebbe sapere se vomito..cosa succede dopo!avrò paura ancora?oppure mangerò tranquillamente e penserò ' ke kavolata la paura di vomitare!' ?? boooh : Cry :

Cmq x finire ti dico ke la fuga..è bella all'inizio..quando te la cavi ..quando nn stai + male! ..dopo ti senti in colpa! Invece se nn usi la via di fuga..cm fai tu ;) il brutto è qnd stai male..è proprio quel momento!!!quando senti ke stai male...e il tempo nn passa più..giusto?!!xò..se stai male ti liberi..e poi nn so cm ci si sente dopo..nn m ricordo..forse ci si sente liberi e felici! ..io utilizzo la fuga...sempre purtroppo!..
Avatar utente
Silvy_92
New User
New User
 
Messaggi: 44
Iscritto il: lun lug 20, 2009 11:38 am

Re: Fuga

Messaggioda anjela » dom ago 23, 2009 10:34 am

Pikadilly ha scritto:Certo che no, io non sono emetofobico, io sono semplicemente io, io non sono questa cazzo di fobia, ma riconosco che ne soffro. Quindi io non combatterò me stesso, ma la fobia. E per far questo devi sapere dov'è l'esatto confine tra te e la fobia, devi sapere in che modo e perchè essa condiziona i tuoi pensieri e le tue azioni fino a farti erroneamente credere che sei te stessa che devi combattere, devi sapere quando si presenterà in modo da precederla, devi sapere i motivi per cui si presenta in modo da neutralizzarla.[/b]

Questo post è veramente interessante, ed in particolar modo la frase che ho riportato. Voi siete molto più avanti di me. Io mi considero emetofobica, non ho mai pensato sinceramente a questa distinzione fra l'emetofobico e la fobia. E forse è per questo che non riesco ad uscirne, forse perchè considero la fobia e non una vittima di questa fobia.
anjela
Super User
Super User
 
Messaggi: 468
Iscritto il: ven lug 31, 2009 5:06 pm

Re: Fuga

Messaggioda marcella » dom ago 23, 2009 4:57 pm

vediamo se riesco a spiegare il mio punto di vista.
io ritengo che non si abbia paura dell'oggetto-fobia ma di un crollo psicologico.
e siccome il crollo psicologico è una cosa reale e possibilissima, io scappo dall'oggetto-fobia.
quando poi l'oggetto-fobia perde il suo legame con la possibilità di un crollo psicologico, ecco che non è più necessario allontanarsi dall'oggetto-fobia.
un tempo avevo paura dei fulmini, non volevo vederne mai.e chiudevo le imposte quando c'era un temporale.
oggi mi sono indifferenti, non chiudo le imposte.
quindi...scappo finchè è necessario.poi...non ha più senso scappare.
all'inizio scappavo eh,e mi consideravo perdente etc etc etc.
ora affronto tante situazioni che sono alla mia portata,ma non mi sfido più.
passerà un giorno la Fobia. quando non avrà più motivo di esistere.

gatto nero ha scritto:Certo che no, io non sono emetofobico, io sono semplicemente io, io non sono questa cazzo di fobia, ma riconosco che ne soffro. Quindi io non combatterò me stesso, ma la fobia. E per far questo devi sapere dov'è l'esatto confine tra te e la fobia, devi sapere in che modo e perchè essa condiziona i tuoi pensieri e le tue azioni fino a farti erroneamente credere che sei te stessa che devi combattere, devi sapere quando si presenterà in modo da precederla, devi sapere i motivi per cui si presenta in modo da neutralizzarla.[/b]

sembra il discorso del "è nato prima l'uovo o la gallina?" :D
"io sono la mia Fobia o la mia Fobia è in me?"
uomo rinchiuso, uomo in prigione, non puoi capirmi ed è meglio così
Avatar utente
marcella
Millenium User
Millenium User
 
Messaggi: 1695
Iscritto il: mar mar 17, 2009 3:51 pm

Re: Fuga

Messaggioda gatto nero » dom ago 23, 2009 5:33 pm

marcella ha scritto:vediamo se riesco a spiegare il mio punto di vista.
io ritengo che non si abbia paura dell'oggetto-fobia ma di un crollo psicologico.
e siccome il crollo psicologico è una cosa reale e possibilissima, io scappo dall'oggetto-fobia.
quando poi l'oggetto-fobia perde il suo legame con la possibilità di un crollo psicologico, ecco che non è più necessario allontanarsi dall'oggetto-fobia.
un tempo avevo paura dei fulmini, non volevo vederne mai.e chiudevo le imposte quando c'era un temporale.
oggi mi sono indifferenti, non chiudo le imposte.
quindi...scappo finchè è necessario.poi...non ha più senso scappare.
all'inizio scappavo eh,e mi consideravo perdente etc etc etc.
ora affronto tante situazioni che sono alla mia portata,ma non mi sfido più.
passerà un giorno la Fobia. quando non avrà più motivo di esistere.


sembra il discorso del "è nato prima l'uovo o la gallina?" :D
"io sono la mia Fobia o la mia Fobia è in me?"


il problema nasce quando l'oggetto-fobia è talmente radicato in noi che non siamo più capaci di distinguerlo da noi stessi, quando si arriva al punto di identificare se stessi con la propria fobia. E allora da cosa scappi? non si può certo scappare da se stessi, forse si comincerà a vivere in uno stato di ansia perenne, forse si sposterà il "feticcio" della paura del crollo psicologico su altri oggetti che diventeranno allora altri oggetti-fobia =)

come detto prima se pensi che non mi sappia spiegare non posso che darti ragione :DD

....e poi è nato prima l'uovo :D
Avatar utente
gatto nero
Moderatore
Moderatore
 
Messaggi: 8929
Iscritto il: mer ago 05, 2009 7:37 pm

Re: Fuga

Messaggioda marcella » dom ago 23, 2009 5:44 pm

gatto nero ha scritto:il problema nasce quando l'oggetto-fobia è talmente radicato in noi che non siamo più capaci di distinguerlo da noi stessi, quando si arriva al punto di identificare se stessi con la propria fobia. E allora da cosa scappi? non si può certo scappare da se stessi, forse si comincerà a vivere in uno stato di ansia perenne, forse si sposterà il "feticcio" della paura del crollo psicologico su altri oggetti che diventeranno allora altri oggetti-fobia =)

come detto prima se pensi che non mi sappia spiegare non posso che darti ragione :DD

....e poi è nato prima l'uovo :D

ihihih bel discorso gatto nero,mi piace : Thumbup :
allora...spostare il "feticcio" della paura del crollo psicologico su altri oggetti è un classico :D
io stessa ne sono l'esempio lampante.
perchè il problema non è nell'oggetto-fobia ma Altrove.

io non volevo assolutamente dire che bisogna "identificare se stessi con la propria fobia" NO
ma che la Fobia esiste solo e solamente in relazione alla persona.
non esiste alcunchè nè di materiale nè di immateriale che si chiama emetofobia, siamo noi a vivere ( e a far sì che esista ) l'emetofobia..
quindi non è esterna a noi, ma "siamo" noi.
capisci che voglio dire?
non puoi far la guerra all'emetofobia o a qualunque altra fobia, perchè E' te nello stesso modo in cui lo sono le tue sensazioni d'amore, d'odio etc.

(come ti chiami?)
uomo rinchiuso, uomo in prigione, non puoi capirmi ed è meglio così
Avatar utente
marcella
Millenium User
Millenium User
 
Messaggi: 1695
Iscritto il: mar mar 17, 2009 3:51 pm

Re: Fuga

Messaggioda Pikadilly » dom ago 23, 2009 5:53 pm

gatto nero ha scritto:
il problema nasce quando l'oggetto-fobia è talmente radicato in noi che non siamo più capaci di distinguerlo da noi stessi, quando si arriva al punto di identificare se stessi con la propria fobia. E allora da cosa scappi? non si può certo scappare da se stessi, forse si comincerà a vivere in uno stato di ansia perenne, forse si sposterà il "feticcio" della paura del crollo psicologico su altri oggetti che diventeranno allora altri oggetti-fobia =)

come detto prima se pensi che non mi sappia spiegare non posso che darti ragione :DD

....e poi è nato prima l'uovo :D


Straquotissimo. :D

E' come quando alcune persone fanno un lavoro per anni e, una volta pensionate, si sentono smarrite perché prima loro erano il proprio lavoro. Alla domanda "chi sei?" rispondevano avvocato, medico, spazzino. Si finisce con il diventare ciò che si fa e, nel nostro caso, ciò che ci fa paura.

Silvy_92 ha scritto:Come fai??ogni volta ke sto male io...crollo! ma mi kiedo...xkè??forse tu hai coraggio??e io sono talmente debole ke..nn riesco ad affrontare queste situazioni?! se sto male..prendo subito medicine...paura e panico x il mio corpo se sto male! e nn devo vomitare!e se nn vomito..mi sento si una fallita...ma sto da dio! sn felice!!*.* tu come fai?!a dire...devo resistere!!e a resistere! nn ci sn mai riuscita in qst anni :-(
..e poi..'se affronti , superi?' .. questo è quello ke vorrei sapere anke io dato ke è da anni ke nn vomito...quindi nn so se vomitando sparirebbe la fobia!..però..penso di no! cioè ad esempio..se uno è aracnofobico..e uccide un ragno..la paura nn sparisce! poi magari sto dicendo cavolate..xò..mi piacerebbe sapere se vomito..cosa succede dopo!avrò paura ancora?oppure mangerò tranquillamente e penserò ' ke kavolata la paura di vomitare!' ?? boooh : Cry :

Cmq x finire ti dico ke la fuga..è bella all'inizio..quando te la cavi ..quando nn stai + male! ..dopo ti senti in colpa! Invece se nn usi la via di fuga..cm fai tu ;) il brutto è qnd stai male..è proprio quel momento!!!quando senti ke stai male...e il tempo nn passa più..giusto?!!xò..se stai male ti liberi..e poi nn so cm ci si sente dopo..nn m ricordo..forse ci si sente liberi e felici! ..io utilizzo la fuga...sempre purtroppo!..


Coraggio e debolezza non c'entrano nulla. ;)
Non pensare che il mio modo sia giusto e il tuo sbagliato perché è un errore. L'errore, se così vogliamo chiamarlo, è nel ritenere che sia giusto fare una cosa e sbagliato farne un'altra.
Noi pensiamo che rimanere sia giusto, ma per chi? Per la credenza sociale o per noi?

Io ho sempre affrontato, ma la paura non è passata. Ho vomitato due mesi fa (e lo ricordo come uno dei giorni più significativi e importanti della mia vita), ma non mi è passata la paura del vomito, però ho imparato molto su di me: ho attinto a risorse che non credevo di avere. ;)

Con questo non voglio dire "fuga da tutto" perché ci sono cose nella vita che vanno affrontate (malattie, morte ecc), ma altre che ci danno la possibilità di scegliere e che non decretano la nostra incapacità se decidiamo di prendere la via che in quel momento ci fa stare bene. ;)

Io sono ancora una ferma sostenitrice del "rimanere", ma mi sto rendendo conto che tutte le volte che sono rimasta non sono servite a farmi superare il problema, anzi, ogni volta era una tortura e un'imposizione che mi davo io per me, sono io che mi sono ranzata via la possibilità di scelta riempiendomi la testa di "perché è giusto così", scoprendo poi che non era giusto per niente, ma nemmeno sbagliato in assoluto. ;)
Cosa devo sapere prima di iscrivermi al forum?
Regolamento del forum

IL MIO BLOG SULL'EMETOFOBIA :vulcan

"In tutte le rivoluzioni c'è sempre stato un uomo chiave" Kirk
Avatar utente
Pikadilly
Moderatore
Moderatore
 
Messaggi: 5146
Iscritto il: mar ott 07, 2008 8:53 pm

Re: Fuga

Messaggioda Re Julien » dom ago 23, 2009 7:30 pm

Quando decidiamo di affrontare una situazione difficile dobbiamo farlo aiutandoci. Nel senso, non possiamo affrontare una situazione solo perchè non si può fuggire per sempre, altrimenti il risultato credo sia comunque negativo. Le situazioni difficili vanno affrontate di volta in volta con "qualcosa" in più che ci possa permettere di guardare ad esse con più ottimismo, anche in caso che poi le cose non vadano come speravamo.
Alcune delle situazioni di tutti i giorni tuttavia (e mi riferisco a quelle che chi soffre di emetofobia non vede di buon occhio) ci consentono anche la possibilità di scegliere la fuga. Evitare una situazione diventa una fuga quando sappiamo che stiamo volutamente evitando qualcosa che è sicuramente alla nostra portata e che magari ci piacerebbe anche fare, per motivi che non sono in fondo giustificazioni valide al nostro rifiuto e che noi moralmente non accettiamo. Però non sempre dobbiamo affrontare tutte le situazioni che noi riteniamo difficili. Dobbiamo essere noi in serenità a capire quando e in che modo affrontare una situazione che per noi fin'ora è stata o è difficile e quando rifiutarci di affrontarla perchè effettivamente non ce la sentiamo, senza sentirci in colpa e senza insultarci più di quello che meritiamo ^^
Avatar utente
Re Julien
Amministratore
Amministratore
 
Messaggi: 2483
Iscritto il: ven ott 10, 2008 9:06 pm
Località: Roma

Prossimo

Torna a Emetofobia

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron