Forum italiano sull'Emetofobia

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Il forum è solo un punto d'incontro per persone che soffrono di emetofobia e non può essere considerato come terapia per superarla, per questo consigliamo sempre di consultare uno specialista. Buon Forum a tutti. ;)

Emetofobia e Soccorso: una via di fuga?

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Emetofobia e Soccorso: una via di fuga?

Messaggioda Sisi » mer ott 26, 2011 5:54 pm

Salve gente =)
voglio riportarvi un mio pensiero e sentire cosa pensiate a proposito...
da qualche settimana frequento il corso per diventare soccorritrice per poi stare sull'ambulanza e fare volontariato.
Nelle prime lezioni abbiamo imparato come e in quali casi si applica la rianimazione cardiopolmonare (il massaggio cardiaco) e la maggior parte degli esempi che ci riportava il formatore riguardavano il nostro caro amico vomito. Infatti ogni volta che procediamo con questa manovra può capitare che l'aria che noi immettiamo attraverso la mascherina vada nello stomaco provocando il rigurgito del paziente; oppure può capitare un paziente incosciente che respira e allora va messo in posizione laterale di sicurezza per evitare che, nel caso in cui vomiti, venga soffocato.
Tutto questo insomma per dire che una buona percentuale dei casi che vengono affrontati implicano la vista di vomito.
Inizialmente mi sono spaventata e scoraggiata perchè pensando ad un ipotetico caso in cui mi trovi su una scena del genere la squadra che è con me dovrà soccorrere non solo il paziente, ma anche la sottoscritta! -.-
Poi in una successiva lezione un'infermiera ci ha spiegato che lei quando capitano situazioni del genere, se possibile, viene sempre aiutata dai suoi compagni perchè lei alla vista del vomito si sente male... al che mi è venuto spontaneo domandare: ma se un soccorritore ha dei problemi con il vomito e capita una situazione descritta, non è di intralcio al soccorso se deve essere in qualche modo sostituito da un compagno?
La sua risposta mi ha fatto riflettere, ecco il centro del discorso.. mi ha detto: assolutamente no! siamo una squadra e ci si aiuta l'uno con l'altro... e poi la prima volta che ti capita un paziente che vomita ti vengono i conati solo a vederlo, la seconda te ne viene magari uno in meno, la terza ancora meno e arrivi piano piano a farci l'abitudine...

Ecco...io ho pensato che magari la prima volta sarà difficile, se non difficilissimo e avrò attacchi d'ansia per i successivi tre giorni, poi se ricapita ristò male, ma magari solo nel momento e a casa è tutto passato, la terza, la quarta e così via sempre di meno.. fino ad arrivare a sopportare un po' meglio almeno la vista del vomito altrui...
Io rientro nella categoria di emetofobici che non ce la fanno nemmeno a vederlo in tv e, come potete immaginare, per me è quasi impossibile stare vicino ad una persona mentre vomita...
Però le lezioni di questo corso mi hanno fatto riflettere e mi hanno dato una speranza anche se piccola piccola di poter riuscire a sopportare meglio la mia condizione di emetofobica =)

Voi cosa ne pensate? Può essere un'esperienza utile? Oppure può solo farmi aumentare la paura, un giorno futuro che andrò a soccorrere una persona?
Attendo risposte, critiche, consigli e quant'altro =)
"Hai provato a far capire con tutta la tua voce anche solo un pezzo di quello che sei... ...perchè quello che ti spacca, ti fa fuori dentro forse parte proprio da chi sei!"
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Re: Emetofobia e Soccorso: una via di fuga?

Messaggioda -ela92- » gio ott 27, 2011 12:45 pm

L'unico modo per saperlo è provarci =) E secondo me dovresti farlo, perchè se poi malauguratamente scoprissi di non riuscire a sopportare proprio la vista del vomito almeno hai fatto un tentativo, e se invece scopri che ce la fai... Tanto meglio =)

Comunque guarda anche mia sorella fa la soccorritrice e -rullo di tamburi- soffre il mal d'auto... E' capitato più volte che stesse male appena scesa dall'ambulanza perchè le dava fastidio la guida dell'autista di turno... E mai le è stato fatto pesare in qualche modo di essere stata d'intralcio, anzi gli altri si preoccupavano e la aiutavano come potevano...

Perciò io ti dico: provaci!

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Un vuoto che non capirò
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C'è un sogno che spiegarmi non so...



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Re: Emetofobia e Soccorso: una via di fuga?

Messaggioda Wendy » gio ott 27, 2011 1:11 pm

Beh io personalmente (parlo per me) non lo farei...

Non credo nella terapia d'urto e penso che fuggirei, mi tapperei le orecchie ranicchiata in un anglo dell'ambulanza la pirma, la seconda, la terza, la quarta, la quinta volta etc.......

Ricorda che lei parlava di "senso di schifo, fastidio" che può capitare... io nel mio caso diverrei davvero un intralcio perchè sarei sempre così, al primo rischio di vomito mi farei da parte, quindi se non d'intralcio, quantomeno una persona inutile in uno spazio ristretto... quindi per quanto mi piacerebbe fare queste cose sono realista... un'ambulanza è piccola, le persone che ci finisocno hanno bisogno di soccorso dai presenti.. che non possono essere mille... se andassi toglierei posto a qualcuno che saprebbe davvero tenere i nervi saldi anche davanti al vomito.

Sarà che tra i racconti di mia sorella e quelli di due amici che fanno quello che vorresti fare tu, il vomito è onnipresente, e anche cose di una certa importanza... non starò qui a raccontare quello che hanno dovuto vedere e soccorrere per non far star male nessuno a leggerlo... però è una cosa pesante, e seria.. io alla sola idea di poter essere inutile in molte situazioni, non mi sognerei mai di farlo, occupando lo spazio in un'ambulanza tipo spettatrice impotente quando al mio posto potrebbe esserci qualcuno in grado di farlo.

Vedi, qui avevamo un tempo un'ostetrica emetofobica... e ovviamente alla prima mamma (a anche a molte altre dopo) che ha visto vomitare in travaglio è andata nel pallone... ma lì sei in ospedale, con spazio, abbondanza di personale, senza fretta.. non sono casi da intervento immediato... quindi non era un problema la sua fobia per gli altri... ma l'abulanza è un'altra cosa.. penso che sia una cosa che possono fare solo le persone che non hanno disturbi di alcun tipo... poi tutti possono impressionarsi una volta per il vomito, o per cose molto forti da vedere, o per molto sangue... sono umani anche loro.. ma se si parte con una fobia del genere, si parte male...

Poi, è la mia opinione, è il perchè IO non lo potrei mai fare, ma siamo tutti diversi ;)
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Re: Emetofobia e Soccorso: una via di fuga?

Messaggioda katinka charlotte » gio ott 27, 2011 3:42 pm

io ti direi di provare,magari la terapia d'urto è quello che ti serve : Thumbup :
a me la terapia d'urto ha sempre aiutato,e posso dirti che ci sono cose che fanno più paura se ci pensi,che a farle ;)
se poi non dovessi proprio farcela a reggere e dovessi essere d'intralcio in modo grave,allora ti fermi un attimo e ti chiedi se è il caso di continuare o meno =)
il fatto che tu abbia cominciato a fare questo corso,è già di per sé positivo secondo me : Thumbup :
Ho aspettato a lungo
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Re: Emetofobia e Soccorso: una via di fuga?

Messaggioda Wendy » gio ott 27, 2011 4:38 pm

katinka charlotte ha scritto:io ti direi di provare,magari la terapia d'urto è quello che ti serve : Thumbup :


Sarò io a pensarla in modo strano, ma trovo sbagliatissimo usare come "terapia d'urto" un contesto dove devi soccorrere una persona che magari sta rischiando di crepare...

Inizierei a stare vicino ai miei familiari e fidanzato quando stanno male... così se non ce la faccio non arreco danno e nemmeno sono inutile... sopravvivono benissimo e se la cavano lo stesso....

Usare come banco di prova per la terapia d'urto le ambulanze mi sembra una cosa sbagliata... quelle cose le lascerei fare a chi non rischia attacchi di panico se non in bassa percentuale.. non è uno scherzo, c'è la vita della gente in gioco... non possiamo superare la nostra fobia mettendo a repentaglio il lavoro di gente che sta salvando la vita a qualcuno...

Lo trovo profondamente sbagliato... se volessi davvero fare il volontario in ambulanza prima lavorerei sulle mie razioni al vomito in contesti dove non succede nulla se scappo... non mi lancerei subito là...
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Re: Emetofobia e Soccorso: una via di fuga?

Messaggioda -Danette- » gio ott 27, 2011 5:12 pm

Secondo me devi provarci, potrebbe essere un modo per prendere in mano 'sta fobia! ;)
Facci sapere poi come procede :)
E ti prendono in giro
se continui a cercarla
ma non darti per vinto perché
chi ci ha già rinunciato
e ti ride alle spalle
forse è ancora più pazzo di te


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Re: Emetofobia e Soccorso: una via di fuga?

Messaggioda -ela92- » gio ott 27, 2011 5:21 pm

Ci sono sia dei pro sia dei contro... Però i soccorritori sono sempre almeno 3, quindi se per caso uno si sentisse male ce ne sono minimo altri 2... Certo è difficile, ma sei totalmente convinto di quello che vuoi fare penso che hai buone possibilità di tenere sotto controllo il tuo problema (o comunque di farti da parte per non impicciare gli altri)...

Potresti parlare con il "coordinatore" e dirgli che ti dà fastidio vedere il vomito così ne tengono conto nella tua prima eventuale uscita ;) alla fine non è che tutti i soccorritori sono sempre stati impassibili a vomito sangue e cose varie, quindi si saranno già trovati a dover organizzare turni con qualcuno di impressionabile...

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Re: Emetofobia e Soccorso: una via di fuga?

Messaggioda Wendy » gio ott 27, 2011 5:29 pm

Ragazzi ma un conto è impressionabile... un conto è fobico...

Un mio amico lavora in ambulanza... senza problemi... una volta ha soccorso uno che aveva un'accetta piantata nel torace perchè la moglie ha cercato di farlo fuori.. lui nervi saldi durante il soccorso ma una volta arrivati in ospedale è svenuto... Certo che tutti davanti alle cose incredibili che si possono vedere in un'ambulanza possono restare impressionati... ma partire con una fobia è pesante.

Prima raccontavo la cosa a mia sorella chiedendole un parere... lei mi ha detto testualmente che è molto onorevole ma uno deve prima imparare se si tratta di urgenze... mi ha fatto anche gli esempi con i suoi specializzandi... lei è anestesista e spesso segue gli specializzandi, e dice che ce ne sono stati alcuni con la fobia degli aghi.... mia sorella è una cinica mostruosa quindi la prima domanda che si è fatta è "che cazzo fai L'ANESTESISTA se hai paura di mettere UN AGO"... però non l'ha detto subito... a uno che gliel'aveva rivelato ha detto che l'avrebbe seguita nei casi leggeri, non gravi, non nei bambini... insomma situazioni tranquille per fargli prendere confidenza con la situazione e superare un po' il problema...se poi uno non ce la fa cambia mestiere...

Mentre una volta si è trovata in una situazione di estrema urgenza con una bambina di 4 che a momenti ci lasciava le penne, lei stava preparando mille cose e aveva una neo infermiera... le ha detto di incanulare la bambina e quella si è messa a piangere dicendo che aveva paura... lì mia sorella l'ha mandata via dalla sala a urla e ha richiesto immediatamente un'altra infermiera per assisterla...

Ci sono certe situazioni in cui è bene affrontare le paure e fobie... ma non le emergenze dove è in gioco la vita degli altri... quindi in una sala operatoria durante un'intervento d'urgenza, o in pronto soccorso, o in ambulanza, direi proprio che non è il caso....
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Re: Emetofobia e Soccorso: una via di fuga?

Messaggioda marcella » gio ott 27, 2011 5:56 pm

sarò banale, ma son d'accordo virgola per virgola con quel che ha detto Wendy...
uomo rinchiuso, uomo in prigione, non puoi capirmi ed è meglio così
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Re: Emetofobia e Soccorso: una via di fuga?

Messaggioda Eldri » gio ott 27, 2011 6:31 pm

se posso dirti la mia opinione senza che ti offendi, secondo me è un po' egoista da parte tua pretendere che i compagni ti aiutino quando sei TU che in teoria ti metti a disposizione del servizio di volontariato...Non è il servizio di volontariato che deve aiutare TE a superare la fobia.
Insomma fare il soccorritore è una cosa seria, non puoi usarlo come terapia. Non sei lì per guarire sei lì per aiutare e tutte le tue energie devono essere spese per essere d'aiuto, non puoi metterti a pensare a come potresti migliorare il tuo rapporto con il vomito facendo soccorso.
E' vero potresti avere molta paura la prima volta, paura la seconda e forse dopo 10 volte ti passa...però io se fossi un tuo compagno di turno, scusa la franchezza, mi arrabbierei se nel momento del bisogno tu non fossi in grado di fare il tuo lavoro per via della fobia, ma non per me ma per le persone che stanno male e si aspettano da noi tutto il supporto di cui hanno bisogno, se tu quel supporto non lo puoi dare perchè lo fai? =)
Mi sembra sbagliato proprio il modo in cui vedi questa esperienza, che ti deve aiutare a guarire. Non è proprio così...
Non so io ci penserei bene bene prima di farlo, potresti essere un peso per gli altri e potrebbe danneggiare anche te dal punto di vista fobico, come dice Wendy la terapia d'urto non è quasi mai la soluzione al problema. =)
Avete mai confuso un sogno con la realtà? Vi siete mai sentite tristi? Avete mai pensato che il vostro treno si muovesse, mentre invece eravate ferme? Forse ero solo pazza, o forse erano gli anni Sessanta. O forse ero solo una ragazza interrotta.
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