Probabilmente sono sempre stata emetofobica. Ricordo con estrema precisione quasi tutti gli attacchi di vomito della mia infanzia( in genere in occasione di febbre) e quelli rari, grazie al cielo, della mia vita adulta.
In ogni caso è solo da qualche anno che la fobia ha preso il sopravvento (prima riuscivo a tenerla più a bada).
In quanto a sintomi e fastidi potrei scriverci un romanzo. Considerate che diversi alimenti li ho totalmente aboliti dalla mia dieta perchè li considero indigesti; riesco a mangiare di più a pranzo perchè so di avere davanti alcune ore di luce diurna che mi fanno sentire più sicura (per me il pensiero di vomitare di notte equivale a morire).
Odio essere invitata a feste, cene, pranzi, matrimoni e simili. Non mangio nulla se non dopo aver controllato l'etichetta con relativa scadenza. Odio l'inverno perchè gira l'influenza e il temutissimo virus gastrointestinale. Sono piuttosto magra e da qualche mese le persone me lo fanno notare (perchè non mangi un pò di più, eri così carina prima...
Di svegliarmi un giorno e detestarmi per tutto quello che non ho apprezzato, non ho goduto per colpa di questa fobia del cavolo. Se avessi sofferto di agorafobia, per esempio, sarebbe stato tutto più semplice. Eviti le piazze e stai a posto. Ovviamente scherzo, non vorrei sollevare le proteste di quanti magari vivono male per questa fobia.
Comunque sono molto contenta che ci siate. Davvero. Non immaginate quanto sollievo mi date. Pensavo di essere la sola al mondo. Buona notte a tutti.


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, ma come avrai capito, il mio consiglio per uscirne sarebbe quello di cercarsi un buon terapista) un articolo sulla psicoterapia che aveva trovato judith 
