L'ansia di vomitare. Ascoltare continuamente le sensazioni che salgono dallo stomaco. Usare a casaccio i farmaci antivomito per fermare la testa. Entrare in qualsiasi posto e partire con una mappatura mentale di tutti i bagni accessibili. Nausea in macchina. Nausea in autobus. Nausea ovunque. Sottoporre a quarantena forzata tutti i conoscenti col maledetto virus gastrointestinale. Smettere di uscire. Contare le ore della digestione. Trovarsi davanti alla scelta "esco o mangio?". Potrei andare ancora avanti...ma sarebbe un elenco inutile di cose che temo abbiate fin troppo presenti.
Le cose che invece vorrei raccontarvi sono quelle belle. Sono conquiste e passi avanti. E' la sensazione di riprendere in mano la propria vita.
Sto meglio. E l'unica cosa che non mi ha mai abbandonata in questi anni è la certezza che sarebbe passato tutto.
Se si puo' parlare di guarigione, so di non essere ancora guarita. Ci sono molti aspetti della mia vita che sono "a incastro" con le mie difficoltà, ma sto cercando di superarle.
La nausea è una sensazione che ancora mi accompagna. Spesso. Ma ora ne ho il controllo. Tengo sotto controllo la mia nausea e non è più lei a tenere sotto controllo la mia vita.
Mangio fuori. Non prendo piu farmaci. Non ho piu quella maledetta sensazione di impazzire appena penso di poter vomitare. Mi lego i capelli e penso "ok, sono pronta". Ho voglia di uscire. Di fare cose.
Ho ancora i pensieri...ma sono pensieri piu razionali. Mi metto a ridere ogni volta che dopo pranzo/cena dico "ecco ho mangiato troppo! Ora vomito!". E' difficile. Mi sento un guerriero perchè mi sembra di dover sempre lottare e lottare. Ma continuo a farlo.
Ancora non ci conosciamo...forse è presto per dare consigli...ma mi permetto solo di dire che senza la psicoterapia probabilmente non ce l'avrei fatta. Quindi ben venga chi è cosi determinato da pensare di farcela da solo...ma cercate di capire sempre quando è il momento di chiedere aiuto. La testa viaggia su meccanismi strani...a volte da soli è solo troppo complicato



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