Forum italiano sull'Emetofobia

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E' il caso di dirglielo?

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E' il caso di dirglielo?

Messaggioda MrMatthew » sab mag 07, 2011 6:50 am

Salve a tutti, nonostante per 17 anni abbia affrontato questa mia fobia da solo, noto che, con l'avanzare del tempo, il problema si fa sempre più presente e sempre più opprimente. Per tutte queste ragioni mi è più volte balenata in testa l'idea di parlare di questo mio problema a miei genitori, però non sono sicuro che sia una buona idea, sopratutto non sono sicuro che capirebbero. Le mie supposizioni non solo delle sensazioni, ma supposizioni dovute a certi episodi che ora vi dirò. Ogni volta che si ha una crisi d'ansia forte, voi lo sapete, è davvero impossibile nascondere la cosa, di conseguenza anche i miei genitori si rendono conto della cosa. Ma come mi aiutano? Mi prendono in giro, cominciano a ridere, a dire che sono "un esaurito", a dire che ho le crisi d'ansia perché non studio (e non è vero) e altre teorie strane. Insomma sono tutto tranne che d'aiuto, anzi se è possibile peggiorano la situazione.
Quindi la domanda che voglio porre è questa: è davvero il caso di parlargli di questo problema? Capirebbero? Io ho i miei dubbi :-(
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Re: E' il caso di dirglielo?

Messaggioda gatto nero » sab mag 07, 2011 11:04 am

effettivamente le premesse non sono delle migliori
ma, diciamo, sdrammatizzano in senso generale, o proprio nel momento in cui sei preso dall'attaco d'ansia?
MrMatthew ha scritto:Capirebbero? Io ho i miei dubbi

dipende tu cosa ti aspetti dal tuo outing
se capissero, che tipo di aiuto ti aspetteresti?
se invece non capissero, cosa cambierebbe da come vivi la fobia ora? che qualcuno all'infuori di te saprebbe della tua paura?

e, manco a dirlo, non posso non linkare questo :D
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Re: E' il caso di dirglielo?

Messaggioda katinka charlotte » sab mag 07, 2011 1:44 pm

le premesse non sono delle migliori..... : Blink :
cosa ti aspetti che cambi dicendoglielo? : Blink : la maggioranza di noi,non sono mai stati capiti,nè dai genitori,nè da altri.. : Blink :
Ok,sono negativa stamattina :D
in ogni caso faccio sapere ;)
Ho aspettato a lungo
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Re: E' il caso di dirglielo?

Messaggioda Cos(t) » sab mag 07, 2011 3:21 pm

Mah, i miei pure; mia madre una volta che stavo in crisi isterica pesante mi ha minacciato di corcarmi di mazzate :/ però penso sia un loro modo per sdrammatizzare (eppoi lo dicono tutti che servono gli schiaffi per far calmare da certe cose.)
Poi, non so, dovrei conoscerli per dire esattamente che devi fare, ma penso che parlarne (magari trascinarli ad un incontro a tre con lo psicologo) non sarebbe male.
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Re: E' il caso di dirglielo?

Messaggioda MrMatthew » lun mag 09, 2011 6:03 am

Ragazzi, manco a farlo apposta ieri ho avuto una crisi come non me ne venivano da anni e "purtroppo" non ero solo in casa. Praticamente mi son svegliato con una grandissima pesantezza nello stomaco, fortissima nausea con conati continui e un dolore allo stomaco molto forte. Il mio primo pensiero è stato quello di tranquillizzarmi, che non era niente, e in caso sarei finito proprio per vomitare sarebbe stato solo un bene. Ma ad ogni conato ci ripensavo e scoppiavo. Ho cercato di stare solo nella mia stanza senza uscire, ma i miei mi hanno sentito che mi muovevo in modo spropositato avanti e indietro (erano le 6 del mattino).
Loro hanno cominciato a dire: " Vabbè non ti preoccupare adesso vomiti e ti passa tutto", senza sapere che così facendo hanno aumentato la mia crisi in modo esponenziale, e sono arrivato ad un vero e proprio attacco di panico, tanto che mia mamma si è proprio spaventata. Non avendo più il completo controllo delle mie facoltà ho cominciato a dire "No, vomitare no! Vi prego no!", pregando che si rendessero conto del mio problema. Come al solito però non è stato così, e hanno cominciato a dire: "Ecco, perché non studi! Perché stai sempre chiuso in casa!" - e cose così, come avevo del resto previsto. Alla fine non ho vomitato ma di stomaco sono stato male tutta la giornata.
Beh ormai il dado è tratto, che abbia la fobia del vomito credo che io lo abbia, volente o nolente, esternato, il problema è che a quanto pare nemmeno in un modo così evidente non hanno capito il problema...
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Re: E' il caso di dirglielo?

Messaggioda Cos(t) » lun mag 09, 2011 3:27 pm

MrMatthew ha scritto:Ecco, perché non studi! Perché stai sempre chiuso in casa!

:DD :DD :DD
Non ti offendi se rido, vero?
E' la stessa identica cosa che dice mia madre a me ogni volta che ho un problema. Con l'aggiunta di particolari quali ''non dormi, non mangi, stai sempre davanti al pc.''
E' assurdo lo so, ma ormai lei litiga da sola; io ci rido su.
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Re: E' il caso di dirglielo?

Messaggioda Wendy » lun mag 09, 2011 3:45 pm

Beh considera che hanno davanti un probelma a loro sconosciuto per 17 anni... io non so come sia dirlo ai genitori dato che i miei lo sanno bene perchè ce l'ho da quando esisto... ma so com'è dirgli altre cose... dipende tutto dal rapporto...

Anche i miei banalizzano il mio problema, ma mi accorgo che lo fanno per cercare di farlo banalizzare anche a me... sperano che ripetendomi che vomitando poi si sta meglio, che ormai mi è capitato e sono sopravvissuta benissimo, che succede a tutti ma è una cosa di un minuto e poi passa tutto, poi io riesca a convincermene.... per me sono cavolate perchè ovviamente so benissimo che è così ma per me non funziona come per gli altri, ma capisco che per loro è il solo modo per cercare di "aiutarmi"... del resto che altro potrebbero fare? Quando ci sono stati i momenti seri (io sono stata anoressica quando avevo 20 anni a causa della fobia) i miei si sono preoccupati, sono stata ricoverata, mandata in analisi etc... quindi sanno che è un problema non da poco, ma ci è voluto tempo perchè se ne rendessero conto, anche perchè per un genitore non deve essere facile accettare e capire bene che il proprio figlio/a si trova con un problema simile, perchè c'è anche una sensazione di impotenza quindi si cerca di ridurne l'importanza specialmente davanti a te, sperando di inculcarti questa noncuranza del problema.... noi ci arrabbiamo quando fanno così ma in realtà è il loro modo di "aiutarci"...

Bisogna spiegargli bene cosa si prova... ripeto, io non ho idea di come lo spiegherei ai miei... ho il mio metodo per parlarne con gli amici che ha sempre funzionato benissimo (qui leggo di gente che ha perso amici dopo avergli detto della fobia... di gente che si vergogna di dirlo... mah, non so, io da quando lo dico sto mooooolto meglio io, vivo mooooolto meglio la mia fobia specialmente fuori casa e non ho mai perso un amico per questa ragione e non sono mai stata giudicata per la fobia... ma c'è un modo preciso di dirlo e di trattare la fobia se si vuole ottenere questo risultato.... modo che io ho imparato ad usare dopo 29 anni di fobia).... ma ai miei non so come lo direi perchè non glile'ho mai dovuto dire... l'hanno visto, l'hanno capito... è una cosa che è sempre stata presente...

Devi trovare il modo giusto per parlargliene e perchè loro capiscano.... o meglio, nessuno capisce... nessuno che non sia fobico potrà mai capire... ma si può comprendere... e devi riuscire a fare in modo che loro comprendano =)
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Re: E' il caso di dirglielo?

Messaggioda gatto nero » lun mag 09, 2011 4:07 pm

MrMatthew ha scritto: che abbia la fobia del vomito credo che io lo abbia, volente o nolente, esternato

beh in teoria tu hai esternato solo un comportamento ansiogeno relativo al vomito, mettendosi nei panni dei tuoi genitori, difficilmente si potrebbe pensare che questo comportamento si potrebbe ricondurre alla parola emetofobia, parola che già da sola è carica di significato

perchè dicendo emetofobia metti già sul piatto il fatto che si tratta non di una pippa mentale, ma di un problema psicologico riconosciuto in ambito accademico, e tutte le varie conseguenze del caso
quindi prima di mollare il colpo coi tuoi, io ti consiglierei di parlargli senza mezzi termini o frasi fra le righe del problema che hai
magari poi non cambierà niente e loro continueranno a fare orecchie da mercante, ma almeno non avrai in futuro rimorsi per il dubbio di aver potuto essere più esplicito =)
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Re: E' il caso di dirglielo?

Messaggioda katinka charlotte » lun mag 09, 2011 5:46 pm

Cos(t) ha scritto:E' la stessa identica cosa che dice mia madre a me ogni volta che ho un problema. Con l'aggiunta di particolari quali ''non dormi, non mangi, stai sempre davanti al pc.''
E' assurdo lo so, ma ormai lei litiga da sola; io ci rido su.


quoto tutto : nzz : proprio stamattina ho litigato con mamma perchè pensa che stia troppo chiusa in casa,che dovrei uscire,che sto troppo davanti al pc e non lo sopporta,che il pc mi fa male,che non dormo,ecc : nzz :
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Re: E' il caso di dirglielo?

Messaggioda Pikadilly » lun mag 09, 2011 6:23 pm

Hai mai pensato che il loro riderci sopra o sminuirlo sia solo un tentativo di difesa?
Non credo sia facile per un genitore accettare che il proprio figlio stia male in questo senso perché molti, vuoi per ignoranza vuoi per altro, associano panico, fobie e ansie a malattie mentali più gravi. Pensando questo, forse, loro si difendono cercando di sminuire il problema per fartelo vedere in maniera meno drammatica, ovviamente sbagliando. :(

In ogni caso credo che la paura di tua madre sia una buona base su cui partire, per quanto può negarselo, se stai male, prima o poi dovrà accettarlo e aiutarti come si deve e questo potrà farlo solo se TU la indirizzi sulla strada giusta. Praticamente devi informare entrambi del problema, ma anche metterli al corrente che la soluzione c'è e senza di loro non esiste soluzione. ;)
Cosa devo sapere prima di iscrivermi al forum?
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