Beh considera che hanno davanti un probelma a loro sconosciuto per 17 anni... io non so come sia dirlo ai genitori dato che i miei lo sanno bene perchè ce l'ho da quando esisto... ma so com'è dirgli altre cose... dipende tutto dal rapporto...
Anche i miei banalizzano il mio problema, ma mi accorgo che lo fanno per cercare di farlo banalizzare anche a me... sperano che ripetendomi che vomitando poi si sta meglio, che ormai mi è capitato e sono sopravvissuta benissimo, che succede a tutti ma è una cosa di un minuto e poi passa tutto, poi io riesca a convincermene.... per me sono cavolate perchè ovviamente so benissimo che è così ma per me non funziona come per gli altri, ma capisco che per loro è il solo modo per cercare di "aiutarmi"... del resto che altro potrebbero fare? Quando ci sono stati i momenti seri (io sono stata anoressica quando avevo 20 anni a causa della fobia) i miei si sono preoccupati, sono stata ricoverata, mandata in analisi etc... quindi sanno che è un problema non da poco, ma ci è voluto tempo perchè se ne rendessero conto, anche perchè per un genitore non deve essere facile accettare e capire bene che il proprio figlio/a si trova con un problema simile, perchè c'è anche una sensazione di impotenza quindi si cerca di ridurne l'importanza specialmente davanti a te, sperando di inculcarti questa noncuranza del problema.... noi ci arrabbiamo quando fanno così ma in realtà è il loro modo di "aiutarci"...
Bisogna spiegargli bene cosa si prova... ripeto, io non ho idea di come lo spiegherei ai miei... ho il mio metodo per parlarne con gli amici che ha sempre funzionato benissimo (qui leggo di gente che ha perso amici dopo avergli detto della fobia... di gente che si vergogna di dirlo... mah, non so, io da quando lo dico sto mooooolto meglio io, vivo mooooolto meglio la mia fobia specialmente fuori casa e non ho mai perso un amico per questa ragione e non sono mai stata giudicata per la fobia... ma c'è un modo preciso di dirlo e di trattare la fobia se si vuole ottenere questo risultato.... modo che io ho imparato ad usare dopo 29 anni di fobia).... ma ai miei non so come lo direi perchè non glile'ho mai dovuto dire... l'hanno visto, l'hanno capito... è una cosa che è sempre stata presente...
Devi trovare il modo giusto per parlargliene e perchè loro capiscano.... o meglio, nessuno capisce... nessuno che non sia fobico potrà mai capire... ma si può comprendere... e devi riuscire a fare in modo che loro comprendano
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