sono un nuovo membro del forum, anche io ematofobo purtroppo
Vivo una vita normale, posso mangiare e bere di tutto, esco con amici senza problemi, ho uno stomaco di ferro, non ho mai nausea etc.. Però purtroppo non posso letteralmente assistere ad una persona che vomita nè vomitare io stesso. Forse non ci crederete ma l'ultima volta che ho vomitato coscientemente è stato nel '93/'94, poi mi è successo un altra volta nel 2004 ma non ero cosciente (troppo ubriaco).
Certamente dal '94 in poi ci sono state altre volte in cui ho sofferto una forte nausea ma sono riuscito sempre a scamparla senza vomitare, direi quasi autoconvincendomi in quei momenti che non ce ne fosse la necessità sebbene avessi un chiaro stimolo (ed una grandissima paura). Inoltre non sopporto la vista di persone che vomitano: vado in panico e per evitare la cosa mi allontano il prima possibile.
Anni fa non riuscivo neanche a sostenere la vista del vomito per terra, ora invece va meglio perchè nel 2000 c'è stato un periodo in cui mi capitava necessariamente di attraversare un quartiere cittadino molto festaiolo e incontare vomito per terra era diventato ormai una normalità.
Insomma, la mia vita scorre senza grandi problemi sotto il punto di vista dell'ematofobia semplicemente perchè nel 99,9% del tempo non mi trovo mai ad affrontare da vicino una persona che vomita o di sentirmi male io stesso. Vi confesso che a volte mi dimentico anche di avere questa fobia
Ieri però è arrivato (come è normale che sia) un forte campanello di allarme in quanto mi sono trovato in una situazione in cui una persona si stava sentendo male ed ha rischiato di vomitare accanto a me, in uno spazio molto ristretto e senza immediate vie di fuga
Così mi sono trovato nuovamente a fare i conti con la mia cara e vecchia fobia, ho cominciato a sudare freddo dall'ansia, mi sentivo congelato in una morsa di terrore... Insomma ho capito con chiarezza che se la persona avesse vomitatao mi sarebbe venuto un attacco di panico
Ora.... questo episodio mi ha fatto molto riflettere dato che sì, vivo bene, ma in realtà si cela in me questa fobia che è una vera e propria minaccia dato che può spuntare fuori nei momenti più impensabili e tagliarmi letteralmente le gambe
Quindi sono alla ricerca di una terapia, un modo per tentare di affrontare la cosa sperando di venirne fuori con coraggio e con questo proposito mi sono iscritto a questo forum
La cosa più logica che mi viene da pensare è che bisognerebbe tentare di affrontare il problema per tempo, partendo da un approccio morbido, prima che ci colga impreparati. Mi viene infatti da pensare a come in passato mi sono pian piano abituato alla vista del vomito per terra, non avendo altra scelta. Però è stata una cosa graduale ed è anche per questo che penso che un eventuale terapia d'urto non funzionerebbe nel mio caso, probabilmente mi causerebbe solo panico ed una maggiore paura per il futuro.
Grazie a tutti dell'attenzione & comprensione







