Io non sono neanche andata all'asilo...ma nonostante con questo io abbia evitato delle brutte esperienze come le vostre d'altra parte non so se mi abbia fatto bene, perché era segno che mia madre era troppo ossessivamente legata a me (come lo è ancora adesso per alcuni versi)...diceva che si voleva occupare solo lei dell'educazione dei suoi figli (ha lasciato il lavoro per dedicarsi a me e mio fratello), e mi sembra una cosa ammirevole ma d'altra parte praticamente io fino a quando non sono andata a scuola elementare non ho visto altri bambini fuori che mio fratello che era anche più grande di me

nel senso, non ho avuto nessuna occasione di socializzare, l'unica mia "compagna" è stata mia madre, con lei giocavo, con lei imparavo, con lei facevo tutto...quando sono andata alle elementari non sapevo neanche cosa volesse dire stare in mezzo ad altri bambini e in più sapevo già leggere e scrivere cosa che mi ha fatto sentire ancora più "diversa" rispetto agli altri

Per quanto riguarda il cibo nello stesso periodo in cui mi è iniziata la fobia in casa si litigava parecchio con mio fratello, che (come avrei dovuto fare io) crescendo chiaramente si è preso gradualmente i suoi spazi e la sua indipendenza, cosa che mia madre attaccata com'era a noi non ha ben sopportato...ogni volta a pranzo o a cena si finiva con lei e mio fratello che litigavano, io me ne stavo sempre in silenzio perché non c'entravo ma ero sempre presente alla cosa, spessissimo mia madre ad un certo punto si alzava e andava a buttar via il piatto in cucina e mio fratello se ne andava a mangiare in camera o da un'altra parte, e io rimanevo a tavola da sola con mio padre a finire di mangiare in silenzio...credo che l'atmosfera abbia sempre contribuito al farmi mangiare con lo stomaco contratto dalla tensione insomma
