salve ragazzi, mi presento, sono ciccina, ho 19 anni, emetofobica! la mia fobia è nata con me, non ricordo di aver trascorso un periodo della mia vita senza aver avuto la paura di vomitare e di veder gli altri farlo. per lo più ricordo un solo episodio di vomito nella mia vita, avevo 4-5 anni, avevo la febbre e la notte mi svegliai vomitando. da allora mai più. sembra assurdo ma è così, non mi ricordavo cosa fosse il vomito. non ero molto spaventata ma continuavo a chiedere a mia mamma perchè mi era capitato. la mia fobia esplode in periodi di ansia, di stress, soprattutto in inverno, ma è sempre presente. il periodo più buio l'ho vissuto due anni fa, nel 2007-2008. mi capitò un giorno di non aver digerito e di aver avuto un conato, senza espulsione di nulla. da allora si accese una lampadina dentro di me "anch'io posso vomitare", per me il vomito era proprio un tabù. iniziai a non mangiare quasi nulla, persi 7 chili in un mese, da 51 kg pesavo 44 kg, ero magrissima, i miei pensavano fossi anoressica. così provai a spiegare a loro il mio problema ( che già conoscevano) e decidemmo di andare da una psicologa, la quale mi ha aiutato molto a capire la causa della mia paura, identificandola in atteggiamenti che mi hanno sempre portata ad essere molto timida, a non esprimere pienamente il mio carattere, a tenere sempre tutto dentro, a non saper esprimere le mie emozioni. a tenere dentro di me segreti forse stupidi, ma che col tempo hanno scavato dentro una fossa. la cosa che più non capivo era perchè l'unica cosa che mi rendeva tranquilla era stare con mia madre. lei era l'unica persona che solo guardandola riusciva a tranquillizzarmi, ma questa voglia di stare con lei era diventata un "attacco simbiotico" che a 16-17 anni non poteva esistere a lungo. ho chiarito poi questo aspetto della mia paura, anche grazie all'aiuto della psicologa, che ha associato il bisogno di mia madre al fatto che lei, medico, abbia sempre prestato attenzioni e cure a centinaia di malati, mia nonna compresa, e che quindi tutto questo le abbia sottratto tempo per prendersi cura di me. dopo un percorso di quasi un anno con la psicologa ho ripreso peso, ho capito che la paura dovevo affrontarla, non subirla, che dovevo ragionare, quando entravo in situazioni di panico, quando certe situazioni mi spaventavano, quando ero in preda al panico. devo dire che ho fatto passi da gigante, da allora ho trascorso due inverni abbastanza tranquilli, anche grazie all'aiuto di amici, del mio nuovo ragazzo, di persone che si prendono cura di me. devo dire però che quando c'è in giro il famoso virus, l'ansia arriva subito, oppure che quando frequento posti in cui potrei incontrare persone ubriache, la mia mente si posiziona subito sull' ATTENTI.

non ho smesso quindi di essere un'emetofobica, ho solo trovato il modo di controllare me stessa. credo che la mia (nostra) paura non mi abbandonerà mai, sarà sempre parte di me, ma so che col tempo riuscirò a conviverci sempre di più, non voglio più cadere in basso come prima, voglio essere attiva, voglio affrontarla, prima o poi vomiterò di nuovo, e anche se sarò inondata dall'ansia saprò che non mi può abbattere

dopo questi pensieri positivi, spero di non avervi annoiato, scrivere e parlare di queste cose mi rende più serena...
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a presto, e tanti auguroni di buone feste anche se con ritardo, a tutti!!!
