salve a tutti.
il mio problema trova le fondamenta nel giono in cui sei anni fa vomitai a scuola. da allora ho vissuto una scuola media tremenda. tranne pochi "periodici" amici sono sempre stata un bel po' emarginata . non mi sono mai sentita a mio agio con gli altri e sono sempre stata attanagliata tanto a scuola quanto a casa da un odioso senso di nausea e malessere, sempre accompagnato da un sacco d'ansia. NOn l'ho detto a nessuno e, anche se i miei genitori si sono preocupati tanto perchè magiai pochissimo per almeno un anno e anche se mi agitavo spessissimo la sera tardi dopo aver mangiato anche poco, non sono mai riusciti a capireche quello di cui soffriva non era solo una fase passeggera, ma un patologia da fronteggiare.
però da quando sono cresciuta, sono andata al liceo, da quando ho trovato tanti amici che mi accettano in ogni caso e con cui posso parlare, ho ritrovato i tre quarti della fiducia che non avevo trovato alla scuola media. E così da tre anni ad ora ho compiuto passi da giganti. da non voler neanche scendere le scale dopo aver mangiato, quest'estate mi sono riuscita a fare un'enorme corsa perfino mangiando l'ultimo pezzo di pizza; da non voler andare ai parchi divetimento, sono due anni che ci vado e non mi trattengo in nulla. da mangiare un pugno, letteralmente detto, di pasta se andavo, con mio grande dispiacere, a mangiare dagli amici ora faccio anche il bis. Mangio proprio tanto e quasi non sento la sazietà.
Apparte però queste felici constatazioni rare sere sono ancora afflitta da quella maledetta nausea che mi perseguita ancora, purtroppo, in diverse situazioni.
non riesco proprio a dire agli altri se mi sento male, ma solo x quanto riguarda i problemi dello stomaco. non voglio avere a che fare con quelli che stanno male perchè se dovesse venir loro da vomitare io mi agiterei tantissimo, inizierei a sudare freddo, tremare e non capire più niente. Credo che non sia solo questione di non voler contrarre il malessere, ma anche psicologica. HO capito di doverne parlare solo l'anno scorso perchè capitò proprio alla persona che mi considerava la sua migliore amica( è un ragazzo). fui spregevole e non riuscì a controllarmi. stava male, aveva anche lui vomitato a scuola e io che stavo con la macchina , non gli volli dare il passaggio. Da allora ci siamo allontanati pian piano, perchè sono venute fuori anche delle altre grandi divergenze tra di noi.
DA allora non me lo perdono, sono spregevole, mi sono detta , e nonostante ora sia tornato tutto appostissimo( ma diverso da come era prima) non me lo scorderò mai questa cattiveria ch feci. Quindi solo ora mi è venuto di nuovo in mente di cercare informazioni su questo problema e appena hho trovato questo sito e ho letto fatti di persone che condividono i miei stessi passati e in parte presenti problemi, non ho aspettato ad iscrivermi e presentarmi, così come ho appena fatto. DUnque mi chiedeo se esiste qualche modo per curare by yourself questo apaura di essere circondata da chi sta male.... almeno questo. DAtemi qualche consiglio perchè mi sento troppo grave se vado dallo psicologo. Spero non sia necesaario




