Finalmente mi sono decisa a scrivere qualcosa anche io visto che ho sempre letto le esperienze degli altri per tranquillizzarmi.
Purtroppo soffro, come la maggior parte di voi, di emetofobia e questo problema mi si protrae da quando ero piccola (non ricordo quando è iniziata, credo di averla sempre avuta T.T).
Ho diciotto anni e non so più come fare! Ogni giorno ci penso sempre di più e quest'ansia mi provoca una nausea continua ed eccessive (e inutili) preoccupazioni! :(
Ci sono stati momenti della mia vita in cui ci ho pensato meno ed altri (come questo periodo) in cui il mio primo pensiero quando mi sveglio la mattina è proprio questo. Vi racconto:
Innanzitutto ho avuto pochissime esperienze di vomito nella vita (due o tre) e tutte nel periodo infantile, massimo 6 anni, ed è da allora che non mi succede più! Penserete che forse io sia fortunata ma invece non è così: ogni giorno e ogni secondo, ad ogni minimo rumorino di stomaco, ho pura che possa capitarmi al momento! Non ho mai preso un virus intestinale a causa della mia rigorosa attenzione a colpi di freddo, contatti con soggetti infettati (o persone che semplicemente reputo a rischio solo perchè mi parlano di una leggera nausea, sigh!). Per paura di vomitare sono ossessionata dalla data di scadenza di qualsiasi cibo o medicinali (che tendo a non assumere per qst motivo) e cerco sempre di mangiare poco per non rischiare di riempirmi troppo (evitanto così un'eventuale indigestione). Mi sento veramente cretina certe volte!
I sintomi di questa odiosa fobia si sono intensificati all'età di dieci anni (ma, cm ho scritto prima, li ho avuti da sempre in forma lieve o forte) ed è qui che pur non sapendo si trattasse di emetofobia avevo già capito che quello che chiamavo "mal di stomaco" era un fatto psicologico dato dalla mia paura per il vomito (che pensavo di avere solo io xD). Ho iniziato da allora a mangiare pochissimo e già a quell'età quando finivo un pasto ripensavo ad ogni cosa che avevo mangiato così da accertarmi che nell'insieme non fosse stato troppo. Questo mi ha portato a saltare pasti e a diventare uno scheletrino (solo adesso vedo dalle foto quanto facevo impressione). Mi ricordo che ero andata fuori dei giorni per una gita scolastica e quasi tutto il tempo l'ho passato a pensare a questo: in pullman la mia vicina di posto era stata male e solo per averla vista è iniziata l'ansia e la nausea che mi ha accompagnata per tutti quei giorni. Inoltre ero terrorizzata dal pranzo e la cena in compagnia tanto che avrò mangiato si e no un pezzo di pane ad ogni colazione, pranzo e cena durante la gita u.u Dopo qualche anno di qst somatizzazioni, la fobia sembrava essere diminuita molto, tanto che si manifestava solo se vedevo una persona stare male o gente che mi raccontava esperienze di cibo avariato o virus intestinali (aaaaaarrrggghhh o___O). Tutto quel periodo è stato bellissimo sotto quel punto di vista, ci pensavo pochissimo e sembrava quasi passato, uscivo felice cn gli amici e mangiavo molto (tanto da aver ripreso i chili necessari per tornare normale).
In quel periodo però sono iniziata ad andare maluccio a scuola: alle medie andavo molto bene ma poi...ho scelto il liceo classico!
Pur non avendo più problemi di emetofobia che mi tormentava, le mie giornate venivano rovinate dall'ansia delle interrogazioni impossibili, le quantità assurde di cose da studiare e versioni infinite. Studiavo sempre, tutto il giorno fino alle undici, ero sempre stanca e non ce la facevo più. Sono una persona creativa, adoro disegnare, dipingere, suonare e il video editing e non trovavo mai il tempo per questi miei hobby. Ero sfinita ma avevo tanti progetti per la testa e non riuscivo a concludere nulla. In più i miei genitori si stavano separando in quel periodo e io sono stata bocciata ben due volte, sigh T.T Ed è proprio questo il periodo in cui l'emetofobia è quasi sparita! Forse avevo troppe cose per la testa x pensare alla mia paura per il vomito. In questo periodo ho avuto dei ragazzi che mi trovavano sempre ansiosa e si stufavano quasi subito di me. L'anno scorso ho incontrato il ragazzo con cui sto tutt'ora che è fantastico e mi aiuta sempre. E' grazie a lui che mi sono ripresa dalle delusioni scolastiche e familiari. L'emetofobia non si è più fatta viva. Quest'estate è passata divinamente, ero sempre sorridente, lui mi voleva bene; ho preparato gli esami per entrare in una nuova scuola più adatta a me, il liceo artistico, e li ho passati con il massimo dei voti:)
Tutt'ora mi trovo in terza superiore pur avendo diciotto anni ma vado molto bene finalmente, come una volta. I miei hobby sono ripresi, il mio ragazzo mi ama, i miei genitori e gli amici mi vogliono bene. Ma allora qual è il problema direte voi? Da quando ho cominciato a stare bene moralmente, è ritornata lei: l'emetofobia!!! Ed è lei che mi sta riaccompagnando giorno per giorno, mi odia, mi pesa, lo fa apposta forse >.< E' tornata quel maledetto giorno di tre mesi fa quando il mio ragazzo si è beccato...l'influenza intestinale! Figuriamoci la paura che me la potesse aver attaccata! o___O Il panico totale (anche perché ci vedevamo sempre e stavamo sempre attaccati, in più quel giorno in cui poi ha avuto tutti i sintomi avevamo anche avuto rapporti). Continuava a vomitare, stava malissimo e io mi sentivo una stupida ingrata, non sono riuscita nemmeno ad andarlo a trovare quei giorni. Lui fa sempre tutto per me, ma io che razza persona posso essere? Solo una stupida ingrata. Mentre lui mi sta sempre vicino io non volevo nemmeno vederlo nel momento in cui ne aveva più bisogno. Da quel giorno mangio pochissimo, nausea continua, paura dei viaggi, dei colpi di freddo, di indigestione e congestione. (Una cosa che però mi è andata via del tutto è la paura di mangiare in compagnia al ristorante, anzi, in qualche modo mi rassicura^^).
A parte questo non dormo quasi piu la notte, visto che gli attacchi di panico mi vengono sempre prima di andare a dormire e sono caratterizzati da ansia fortissima, bocca asciutta e forti tremori involontari in tutto il corpo. Sono stitica, dopo i pasti ho sempre lo stomaco pieno fino a sera, così salto sempre la cena. Spesso ho bisogno di qualcuno che mi tranquillizza prima di dormire, che mi accarezza...e lui c'è sempre. Ma nonostante questo non passa niente. Prendo calmanti e pastiglie contro le somatizzazioni ma non funzionano. In questo periodo sono fortemente depressa, ho mollato quello che mi piace fare, non ho la forza per cominciare un nuovo progetto, non ho voglia di fare niente. I miei non mi capiscono: è solo adesso che ho iniziato a parlare loro dell'emetofobia. Ma non mi prendono sul serio, anzi spesso mi sento presa in giro, mi deridono sia loro sia gli amici per le mie fisime sulle date di scadenza, i colpi di freddo ecc...Il mio ragazzo mi consola, ma non mi fa più effetto nemmeno lui. Non so più cosa fare, scoppio in crisi di pianto quasi ogni giorno, sento la mia vita vuota. E a lui questo fa male, non riesce a tirarmi su di morale e non sono più quella che lui ha conoscito, non sono più quella che sorride sempre ma sono solo un peso e anche se lui lo nega io lo sento di essere. Ultimamente litighiamo e sto sempre male di stomaco e moralmente. Possibile che nel periodo dove le cose sembravano andare x il meglio debba venirmi questa paura e rovinarmi la vita? E perchè mi è andata via quando non andava bene niente? Voi che consigli mi dareste? Qualcuno ha risolto?
Se siete arrivati fin qui a leggere...beh grazie davvero per lo sforzo...scusate il papiro! :(
Voi forse, avendo il mio problema, potete capirmi meglio di chi mi sta intorno. Grazie :)


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e poi appena iniziamo a stare meglio ecco che riapare l'emetofobia! ma è come dice gatto, l'emetofobia non si prende vere e proprie pause, c'è sempre ma in certi periodi riusciamo a gestirla meglio o pensarci un pò meno!
quindi non colpevolizzarti troppo con il tuo ragazzo... ognuno può avere un periodo no e lui lo capirà! e se non li sei stata vicino quando ha preso il virus non fartene una colpa, non credo che lui pretenderebbe una cosa cosi da te 




