FIladelfia, non proprio.
Durante i primi mesi di gravidanza ho sofferto tantissimo di nausee ma non ho mai vomitato. All'inizio ero terrorizzata (sono arrivate alla sesta settimana e credevo di averle scampate...), ma poi ho iniziato a gestirle, mangiando, mangiando, mangiando. E soprattutto mangiando solo pane, pizza, pasta o cose super saporite, tipo il cinese... So che sembra strano
Durante il travaglio, ho sentito arrivare i conati, ma poi si sono fermati... a volte penso di saper controllare il vomito, ma dubito che sia così!
A me ha aiutato sia la terapia, sia come ho già scritto trovarmi da sola in una situazione "limite". Dopo la terapia ho iniziato a fare dei viaggi umanitari in Bielorussia, in febbraio (per me il mese "nero", quello che attribuisco ai virus), e questo mi ha spronata molto. Poi al 4° viaggio, sola soletta, mi sono presa qualcosa e sono stata male. Ero sola, eppure sono sopravvissuta... non so come, ma ce l'ho fatta. Credo di essere meno spaventata da quel momento.
E forse, c'è un'altra cosa che mi ha "aiutata": la perdita di mio padre. Forse ha spostato le mie ansie, le mie paure... Forse.
Insomma, è stato tutto un processo. La scoperta di un mondo diverso e difficile, sentirmi male da sola, staccarmi dalla mia famiglia trasferendomi, sposarmi, perdere mio padre, trasferirmi all'estero, avere mia figlia...
Non sono guarita, no. Ma non sto più sempre male, adesso mi resta "solo" la paura.