gresy88 ha scritto:cos'è la felicità?
mi hai anticipato di poco, volevo aprire uno di questi giorni un 3d del genere
la felicità è un concetto vuoto, una mera parola di 8 lettere capace però di riuscire a captare subito l'attenzione delle persone
ma al tempo stesso, è la nostra ragione di vita.
noi si può dire che siamo mente e corpo, quindi, non è altro che la più vuota ed estrema personalizzazione del nostro IO, di come quest'ultimo subisce gli influssi esterni traformandoli in impulsi interni, perchè la felicità si lega non a doppio, ma a triplo filo, con il piacere
e mo mi spiego
se prendi un campione di 100 persone e gli fai la domanda "qual è il senso della tua vita?" pretendendo una risposte di almeno 100 parole, riceverai se non 100, almeno una 90ina di risposte differenti anche a causa della più piccola sfumatura tra loro
tutte queste risposte però sono associate da un unico grande fattore di fondo, il piacere mentale che si prova a sentirsi realizzati (e 1 filo)
se prendi un campione di altre 100 persone e gli fai la domanda "cosa ti piace fisicamente?", pretendendo una risposta di almeno 100 parole, riceverai se non 100, un' 85ina di risposte differenti anzhe a causa della più piccola sfumatura tra loro (meno della 90ina di prima, perchè la percezione fisica della realtà avviene non secondo i più svariati ideali mentali come nel caso dell'obiettivo di vita, ma secondo 5 ben definiti sensi fisici)
tutte queste risposte sono associate però da un unico grande fattore di fondo, il piacere mentale che deriva dal piacere fisico (e 2 fili)
se prendi un campione di altre 100 persone e gli fai la domanda "per cosa rinuncereste al vostro benessere mentale?", tutti e 100 all'inizio si mostreranno reticenti, ma se spronati, troveranno un qualcosa che, pur rendendoli al momento mentalmente indigenti, sarà in grado di garantirgli un futuro ritorno in termini di piacere mentale, in quanto questo sarà subordinato all'essere in pace con sè stessi (e questa sembra il punto debole del ragionamento, ma è il più importante, perchè con questo ci sollazziamo al pensiero che, seppur il nostro stato di beatitudine possa venire a mancare, c'è qualcosa che ci garantisce il suo ritorno, facendoci sentire in una botte di ferro) (e 3 fili)
in due righe, l'amalgamarsi di questi tre piaceri, ci fa provare questo sentimento che viene definito come felicità
ed ecco perchè la felicità non è duratura, perchè essa non è altro che uno stato di piacere mentale, e tale stato di piacere mentale è per sua natura stessa delicato e mutevole , tende a venire a mancare e a trasformarsi, e quindi bisogna riconquistarlo e ridefinirlo nel corso della vita
questo è come la penso io
teoricamente, l'ho presa moooolto alla larga, poi ci sono tutte le applicazioni pratiche dei singoli casi
