Mi chiamo Rebecca, ho 17 anni e soffro di emetofobia da oltre 2 anni.
Sono "sollevata" all'idea che ci siano tante persone che, come me, soffrono di questo disturbo, perchè pensavo di essere l'unica complessata.
Sapete una cosa? Io sono stufa! Stufa di essere diversa, stufa di non potermi comportare come tutte le 17enni, stufa di non poter uscire a cena fuori per paura di mangiare e poi di vomitare, stufa di non poter andare in gita per paura di sentirmi male sul pullman in mezzo a tante persone, stufa di non potermi divertire bevendo magari un bicchiere di birra (per paura di ubriacarmi e vomitare).
Non so se per voi questa malattia sia così limitante, ma io ricordo di essere stata felice prima di quella maledetta notte di ottobre del 2007 in cui fui presa da un virus intestinale.
Circa tre mesi dopo iniziò quello che ancora non è terminato: nausea ogni santo giorno della mia vita, aerofagia, acidità di stomaco, continue medicine per digerire, braccialetti anti-nausea 24 ore su 24, notti insonni passate seduta sul letto nel PANICO, con una tazza di te in mano, sicura che avrei rimesso da un momento all'altro.
Questo problema ha avuto ripercussioni pure sul cibo: mangio pochissimo, sono dimagrita in modo evidente e sono convinta che non mangiando non vomito.
Inutile dire lo stato d'ansia che m'accompagna sempre e le litigate con tutti, perchè ormai credano che io m'inventi la mia nausea visto che poi in realtà non vomito mai.
Insomma, la mia vita ormai è rovinata.
Voi mi capite?
Un abbraccio, Rebecca.


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