Forum italiano sull'Emetofobia

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Attenzione!!
Il forum è solo un punto d'incontro per persone che soffrono di emetofobia e non può essere considerato come terapia per superarla, per questo consigliamo sempre di consultare uno specialista. Buon Forum a tutti. ;)

Addio.

Parlate delle vostre esperienze qui!

Addio.

Messaggioda Emetofobicoatipico » dom feb 27, 2011 2:36 pm

Vi starete chiedendo come mai mi sia assentano così tanto dal forum dopo un'intensa frequentazione.

Ebbene ho passato uno dei periodi più brutti della mia vita. Grazie proprio a questa "emetofobia".

Questa settimana ho contratto il virus gastrointestinale, che fortunatamente mi ha causato "solo" diarrea, niente vomito. Un po' di nausea ed inappetenza, comunque, le ho avute.
Tutto sarebbe passato in maniera normale se solo non avessi saputo della notizia del vomito di mia cognata, a causa del virus, anch'essa.

Adesso tenterò di spiegarvi le motivazioni che mi hanno spinto a questo assenteismo dalla community e alla mia decisione di salutarvi per sempre.
In questi giorni non facevo altro che pensare al fatto che avrei potuto vomitare, viste le circostanze propizie. Mi sono talmente arrovellato e concentrato sul problema che anche quando la possibilità di vomitare è passata mi sono lasciato andare ad una forma di paranoia e panico generale, molto peggio dell'emetofobia e dell'atto vomitivo stesso. Sono stato in una crisi pura, mi sono letteralmente sconfortato fino a deprimermi e quasi sperare di morire, poiché non capivo più cosa avevo: l'emetofobia si era trasformata in puro panico, in un irrazionale orrore per un qualcosa che ancora oggi non riesco a spiegarmi. Ho perso l'appetito, e per diversi giorni ho mangiato pochissimo, restando addirittura a digiuno di sera. Lo stomaco mi si era chiuso, sebbene la malattia mi fosse passata e avessi scongiurato ogni minima possibilità di contrarre il virus.

Ho pensato al forum, a venire qui per sfogarmi ed essere capito, ma mai come in questa settimana ho compreso che il vero aiuto non può e non potrà mai venire da altri emetofobici, avendone presente uno in famiglia e avendone conosciuti altri, di recente. Non ne sono capaci! Ti giustificano, ti assecondano in ogni tua cosa. E per me è un errore. Trattate male questa vostra presunta "malattia", fate come se non ci fosse, all'inizio, per poi rendervi effetivamente conto che non c'è e non c'è mai stata, alla fine.
Ho trovato, comunque, un fortissimo sostegno negli amici (NON emetofobici) e, soprattutto, nella mia carissima famiglia, con cui mi sono stretto maggiormente in questi giorni e a cui mi sento adesso legato più che mai.
Qui, nel forum, dove il massimo della comprensione umana è un messaggino di merda che dice di non preoccuparti, non mi sono trovato bene. I tempi di risposta sono lunghi, il conforto non è reale, tangibile. Ben diversa è la cosa con le persone vere: parlate, apritevi agli altri. Scrivete dappertutto di questa vostra paura, urlatelo a chiunque, non nascondetela, solo così vi renderete conto di quanto siete stupidi. E di quanto lo sono stato anche io, fino ad ora.

Sono arrivato a rifiutare tutto, a mandare a quel paese ogni minimo segno di paura per questa maledetta forma di paura, che adesso schifo quanto non mai. Non odio me stesso, odio il fatto di essermi iscritto qui, ed aver peggiorato la mia situazione leggendo post di altri emetofobici e situazioni di altre persone, ben più gravi delle mie. Odio aver dato a questa fobia il lusso di essersi incanalata in una via tale da essere considerata da me, fino a poco fa, quasi come parte integrante della mia vita, piuttosto che come un'ubbia, una sciocca e frivola forma di autodistruzione verso l'abisso della paura incondizionata. E la depressione. Odio essermi considerato emetofobico, poiché è proprio questo il primo passo che sento abbia fatto non verso la guarigione, quanto il peggioramento di questo mio stato, come una giustificazione alle mie fisime e alle mie ridicole misure comportamentali. Considerarsi emetofobici, sono arrivato a concludere alla fine di questo mio "percorso", è proprio la cosa più sbagliata da fare: l'emetofobia non esiste! E' la giustificazione che tentiamo di dare alla nostra incapacità di affrontare una situazione. Sono arrivato a cancellare questo vocabolo dovunque lo avessi annotato: sul pc, sui fogli, nei discorsi con gli altri e persino nella mia mente. Sono guarito? Non lo so.

Quello che so è che se continuo a stare iscritto qui, senza offesa per tutti voi altri, ma sto peggio. Questo è quello che mi sento di dire.

Distraetevi, pensate alle cose VERAMENTE importanti, siate sempre in compagnia e, soprattutto, pensate il meno possibile. Evitando possibilmente di scendere a livello dei primati XD.

Io vi saluto per sempre, l'emetofobia non esiste più per me. E' stata solo una piccola e oscura parentesi nella mia vita, che adesso mi appresto a cancellare definitivamente. Spero vivamente di riuscire nell'intento di non temere più il vomito, così.

Non crogiolatevi nel vostro auto-compatimento, vi fa solo male. Schifatevi, mettetevi in discussione e, per Dio, vomitate anche se riuscite. Chissenefrega! E non credete di essere complicati, di avere problemi esistenziali di chissà quale portata, inguaribili e gravissimi. La cosa è semplice: avete paura di vomitare. Solo questo.
E sapete cosa? E' veramente una cosa RIDICOLA! Arrivate a pensare quanto sia ridicolo, e ridetene!!!!
A quel punto avrete fatto veramente un grosso passo verso il vostro definitivo miglioramento.

Ogni eventuale messaggio che posterete non lo leggerò, poiché questa è l'ultima volta che vengo qui sopra. Non ho niente contro nessuno, questa è semplicemente una scelta che intraprendo perché ogni parola d'addio che scrivo qui sopra mi sento più sollevato. Volere continuare a vegetare qui sopra, per me, vuol dire solo volere continuare ad essere malati. E temo anche per voi altri. EDIT: cancellate il mio account, grazie!

Mandatemi a fanculo, odiatemi, insultatemi, datemi pure torto. Ma io così sto meglio. :D

Addio.

E guarite, per piacere! Ché solo da voi dipende.
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Re: Addio.

Messaggioda -ela92- » dom feb 27, 2011 2:45 pm

Visto che Emetofobicoatipico non leggerà, mi rivolgo agli altri utenti: non sono d'accordo con una virgola di questo post e penso che abbia scritto una marea di str.....e OO

Ho dentro me che cosa non so
Un vuoto che non capirò
Lontano da quel mondo che ho
C'è un sogno che spiegarmi non so...



Il mondo è pieno di cose ovvie che nessuno si prende mai la cura di osservare.
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Re: Addio.

Messaggioda gatto nero » dom feb 27, 2011 3:28 pm

allora, nè il forum nè i suoi utenti si sono mai posti come guaritori nei confronti della fobia, anzi se fin da subito viene sempre consigliata la strada terapeutica (cosa consigliata anche a te nel tuo topic di presentazione se non sbaglio) non è perchè siamo tutti dei coglioni qua dentro, ci sarà un motivo no?
emetofobico atipico, tu nel giro di pochissimo tempo sei passato da voler assolutamente incontrare qualcuno col tuo stesso problema a non voler neanche sentrne parlare
non è questione di insultarti, odiarti mandarti a fare inculo etc, ma va da sè che passi da un estremo all'altro, dalla fobia non si guarisce nè parlandone con qualcuno che ce l'abbia, nè facendo finta che questa non esista.
si prende atto di aver un problema. lo si studia con un professionista. lo si risolve.
c'è più di una contraddizione nel tuo post, ma visto che non leggerai, inutile stare qui a metterle in evidenza, se non
Emetofobicoatipico ha scritto: l'emetofobia non esiste più per me. E' stata solo una piccola e oscura parentesi nella mia vita, che adesso mi appresto a cancellare definitivamente. Spero vivamente di riuscire nell'intento di non temere più il vomito, così.

cioè, non sei più emetofobico, ma speri nell'intento di non avere più paura? vabbè, spero tu sappia piuttosto quello che stai per fare
detto questo, prendiamo atto della tua decisione, e personalmente, ti auguro vivamente di uscirne : Thumbup :


colgo l'occasione per ricordare a tutti che esiste un disclaimer bello chiaro, proprio in alto alla pagina evidenziato in rosso
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Re: Addio.

Messaggioda Cos(t) » dom feb 27, 2011 3:32 pm

Ho solo una cosa da dire: LOLWUT?!
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Re: Addio.

Messaggioda Ginger » dom feb 27, 2011 4:24 pm

tanto lo rivedemo tra due mesi
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Re: Addio.

Messaggioda katinka charlotte » dom feb 27, 2011 6:01 pm

ok,non ho letto tutto perchè ora sto facendo altro quindi leggo dopo,però per quel pochino che ho letto,questa parole mi ricordano tanto un altra persona,una persona che è stata bannata un pò di tempo fa................. :D :D :D
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere


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Re: Addio.

Messaggioda Re Julien » dom feb 27, 2011 6:51 pm

Attenzione!!
Il forum è solo un punto d'incontro per persone che soffrono di emetofobia e non può essere considerato come terapia per superarla, per questo consigliamo sempre di consultare uno specialista. Buon Forum a tutti. ;)

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Ficcatevi tutti in testa che SU QUESTO FORUM NON SI FA NESSUN TIPO DI TERAPIA A NESSUNO, per questo vi dovete rivolgere alle persone e alle strutture competenti.
Inoltre non permetto e non permetterò MAI a nessuno di gettare fango su questa comunità, che TUTTI devono rispettare.
In ogni caso, in bocca al lupo!
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Re: Addio.

Messaggioda Sisi » dom feb 27, 2011 8:25 pm

OO OO OO OO OO
mah! sono rimasta senza parole..
ma stava capendo cosa stava scrivendo???! un mucchio di ca...te quoto ela!!!!
"Hai provato a far capire con tutta la tua voce anche solo un pezzo di quello che sei... ...perchè quello che ti spacca, ti fa fuori dentro forse parte proprio da chi sei!"
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Re: Addio.

Messaggioda Pikadilly » dom feb 27, 2011 8:28 pm

Emetofobicoatipico ha scritto:ho compreso che il vero aiuto non può e non potrà mai venire da altri emetofobici


Quindi eri tu a sperare che potesse venire da noi l'aiuto, non che noi ti abbiamo mai offerto il nostro aiuto. C'è differenza, un'enorme differenza.

Emetofobicoatipico ha scritto:Non ne sono capaci! Ti giustificano, ti assecondano in ogni tua cosa. E per me è un errore. Trattate male questa vostra presunta "malattia", fate come se non ci fosse, all'inizio, per poi rendervi effetivamente conto che non c'è e non c'è mai stata, alla fine.


Be', tra le 7837383783838 volte che ho ringraziato l'Emetofobia per avermi cresciuta e le 48499585995 volte in cui mi sono alienata utenti e utentesse proprio perché non ho mai dato pacche sulle spalle né tantomeno assecondato, posso totalmente escludermi da questo messaggio.
Il mio stesso blog si fonda proprio sul non assecondare, non dare pacche e non aiutare.

Non pensarci è solo una pasticca momentanea. Se devi andare in bagno, puoi anche non pensarci, ma rischi di bagnare il letto. La psicologia, sebbene in Italia sia vista come qualcosa di controllabile, stupida e totalmente distaccata dalla logica, funziona come il fisico, se la accantoni non pensandoci, lei prima o poi verrà fuori da sola.

Emetofobicoatipico ha scritto:Qui, nel forum, dove il massimo della comprensione umana è un messaggino di merda che dice di non preoccuparti, non mi sono trovato bene. I tempi di risposta sono lunghi, il conforto non è reale, tangibile. Ben diversa è la cosa con le persone vere: parlate, apritevi agli altri. Scrivete dappertutto di questa vostra paura, urlatelo a chiunque, non nascondetela, solo così vi renderete conto di quanto siete stupidi. E di quanto lo sono stato anche io, fino ad ora.


Nel forum le analisi sono vietate, quindi oltre al messaggio di sostegno non puoi pretendere altro.
Persone vere? 'spetta che controllo. A me sembra di essere una persona vera tanto quanto quella che mi sta accanto.
Mi sono aperta agli altri, non ho mai fatto mistero con nessuno riguardo la mia Emetofobia, ma, ti do una notizia, non basta. Se a te è bastato, credimi, sono strafelice per te. Non ti prendo in giro, probabilmente era questo ciò che dovevi fare, ma non ridicolizzare o mettere in dubbio ciò che invece vogliamo fare noi per stare bene. Come noi non lo facciamo con te.

Emetofobicoatipico ha scritto:Sono arrivato a rifiutare tutto, a mandare a quel paese ogni minimo segno di paura per questa maledetta forma di paura, che adesso schifo quanto non mai. Non odio me stesso, odio il fatto di essermi iscritto qui, ed aver peggiorato la mia situazione leggendo post di altri emetofobici e situazioni di altre persone, ben più gravi delle mie. Odio aver dato a questa fobia il lusso di essersi incanalata in una via tale da essere considerata da me, fino a poco fa, quasi come parte integrante della mia vita, piuttosto che come un'ubbia, una sciocca e frivola forma di autodistruzione verso l'abisso della paura incondizionata. E la depressione. Odio essermi considerato emetofobico, poiché è proprio questo il primo passo che sento abbia fatto non verso la guarigione, quanto il peggioramento di questo mio stato, come una giustificazione alle mie fisime e alle mie ridicole misure comportamentali. Considerarsi emetofobici, sono arrivato a concludere alla fine di questo mio "percorso", è proprio la cosa più sbagliata da fare: l'emetofobia non esiste! E' la giustificazione che tentiamo di dare alla nostra incapacità di affrontare una situazione. Sono arrivato a cancellare questo vocabolo dovunque lo avessi annotato: sul pc, sui fogli, nei discorsi con gli altri e persino nella mia mente. Sono guarito? Non lo so.


Ti capiterà, prima o poi, di incontrare qualcuno che sta peggio di te anche fuori e allora non potrai dare la colpa a lui se a te i sintomi torneranno come una mandria di bisonti. Non siamo noi il tuo problema, non è il forum, non è la persona che sta peggio o quella che ci bastona sotto casa, siamo noi ad interpretare determinate cose, a lasciarle entrare, a lasciare che ci tolgano energia.

Discriminare in questo modo la fobia, che è una delle più alte forme non di autodistruzione ma di avvertimento, vuol dire non aver capito cosa voleva dirti. L'emetofobia esiste, come esiste la fobia in generale, può non esistere nella tua vita, ma permetti agli altri di averla per capire cosa stanno sbagliando della loro vita.

Io non ho MAI responsabilizzato la fobia delle cose che IO non volevo fare. Sta qui il focus. Tu hai voluto dare a lei la responsabilità, non noi, o per lo meno, io no. Gli altri non so.

Se sei guarito, felice per te, ma non dare la colpa a noi se prima eri malato.

Emetofobicoatipico ha scritto:Distraetevi, pensate alle cose VERAMENTE importanti, siate sempre in compagnia e, soprattutto, pensate il meno possibile. Evitando possibilmente di scendere a livello dei primati XD.


Discorso di chi crede che noi stiamo dalla mattina alla sera a pensare alla fobia.
Discorso di chi crede che esistano cose veramente importanti assolutistiche per tutti.
E non continuo.

Sinceramente è un paradosso: perché proprio non pensare di fa diventare un primate.
In ogni caso, sono tre anni che sono qui, sono entrata che NON avevo paura dei virus e...sono ancora qui SENZA la paura dei virus, e di topic sui virus ne ho letti tanti e ad altrettanti ho risposto, ergo non è il forum, siamo noi e il nostro percepire l'altrui situazione il punto focale.

Emetofobicoatipico ha scritto:Io vi saluto per sempre, l'emetofobia non esiste più per me. E' stata solo una piccola e oscura parentesi nella mia vita, che adesso mi appresto a cancellare definitivamente. Spero vivamente di riuscire nell'intento di non temere più il vomito, così.

Te lo auguro con tutta l'anima. E, ripeto, non lo dico per prenderti in giro, ma perché se è questa la tua strada, sia benedetta. ;)

Emetofobicoatipico ha scritto:Non crogiolatevi nel vostro auto-compatimento, vi fa solo male. Schifatevi, mettetevi in discussione e, per Dio, vomitate anche se riuscite. Chissenefrega! E non credete di essere complicati, di avere problemi esistenziali di chissà quale portata, inguaribili e gravissimi. La cosa è semplice: avete paura di vomitare. Solo questo.
E sapete cosa? E' veramente una cosa RIDICOLA! Arrivate a pensare quanto sia ridicolo, e ridetene!!!!
A quel punto avrete fatto veramente un grosso passo verso il vostro definitivo miglioramento.


Mai autocompatita, sempre messa in discussione e ho anche vomitato. Cosa ho vinto?
Se lo dici tu, io rido e ci rido alla grande (basta leggere il mio blog), ma...oh, è sempre qui. Chissà come mai?

La natura umana è complicata, non è una nostra prerogativa. Ed è bella per questo.
Accettare che è la natura a non avere regole è il passo da fare, non farsi due ghignate, perché tutti i fobici che conoscono ridono alla grande di se stessi, ma sempre fobici sono.

Emetofobicoatipico ha scritto:Ogni eventuale messaggio che posterete non lo leggerò, poiché questa è l'ultima volta che vengo qui sopra. Non ho niente contro nessuno, questa è semplicemente una scelta che intraprendo perché ogni parola d'addio che scrivo qui sopra mi sento più sollevato. Volere continuare a vegetare qui sopra, per me, vuol dire solo volere continuare ad essere malati. E temo anche per voi altri


Bah (non uso mai il Bah perché lo odio, ma ci sta bene), io non mi sono mai sentita malata, quindi parlare per sé sarebbe più logico e giusto.
Non temere per noi, in quattro anni di forum ci sono state più "guarigioni" di quanto tu possa anche solo immaginare, gente che non è mai andata via e comunque adesso non ha più l'Emetofobia. Ecco il perché dell'importanza di parlare per sé e non per altri.

Emetofobicoatipico ha scritto:E guarite, per piacere! Ché solo da voi dipende.

Io pensavo dal vicino di casa. E adesso come faccio?
Ma se dipende solo da noi, perché tu accusi il forum?

Emetofobicoatipico ha scritto:Mandatemi a fanculo, odiatemi, insultatemi, datemi pure torto. Ma io così sto meglio. :D

Addio.


No, niente fanculi da parte mia, ma solo un invito a riflettere che tu sei tu e gli altri sono altri.

In ogni caso:

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(Aspettavo da tanto l'occasione per postare questa immagine!:D)
Cosa devo sapere prima di iscrivermi al forum?
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Re: Addio.

Messaggioda Sisi » dom feb 27, 2011 8:37 pm

@Pika : brav3 : : brav3 : : brav3 : : brav3 : : brav3 : : brav3 : : brav3 : : brav3 : : brav3 : : brav3 : : brav3 : : clapy : : clapy : : clapy : : clapy : : clapy : : clapy : : clapy : : clapy : : clapy : : clapy : : clapy : : clapy : : clapy : : clapy : : clapy :
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