Ebbene ho passato uno dei periodi più brutti della mia vita. Grazie proprio a questa "emetofobia".
Questa settimana ho contratto il virus gastrointestinale, che fortunatamente mi ha causato "solo" diarrea, niente vomito. Un po' di nausea ed inappetenza, comunque, le ho avute.
Tutto sarebbe passato in maniera normale se solo non avessi saputo della notizia del vomito di mia cognata, a causa del virus, anch'essa.
Adesso tenterò di spiegarvi le motivazioni che mi hanno spinto a questo assenteismo dalla community e alla mia decisione di salutarvi per sempre.
In questi giorni non facevo altro che pensare al fatto che avrei potuto vomitare, viste le circostanze propizie. Mi sono talmente arrovellato e concentrato sul problema che anche quando la possibilità di vomitare è passata mi sono lasciato andare ad una forma di paranoia e panico generale, molto peggio dell'emetofobia e dell'atto vomitivo stesso. Sono stato in una crisi pura, mi sono letteralmente sconfortato fino a deprimermi e quasi sperare di morire, poiché non capivo più cosa avevo: l'emetofobia si era trasformata in puro panico, in un irrazionale orrore per un qualcosa che ancora oggi non riesco a spiegarmi. Ho perso l'appetito, e per diversi giorni ho mangiato pochissimo, restando addirittura a digiuno di sera. Lo stomaco mi si era chiuso, sebbene la malattia mi fosse passata e avessi scongiurato ogni minima possibilità di contrarre il virus.
Ho pensato al forum, a venire qui per sfogarmi ed essere capito, ma mai come in questa settimana ho compreso che il vero aiuto non può e non potrà mai venire da altri emetofobici, avendone presente uno in famiglia e avendone conosciuti altri, di recente. Non ne sono capaci! Ti giustificano, ti assecondano in ogni tua cosa. E per me è un errore. Trattate male questa vostra presunta "malattia", fate come se non ci fosse, all'inizio, per poi rendervi effetivamente conto che non c'è e non c'è mai stata, alla fine.
Ho trovato, comunque, un fortissimo sostegno negli amici (NON emetofobici) e, soprattutto, nella mia carissima famiglia, con cui mi sono stretto maggiormente in questi giorni e a cui mi sento adesso legato più che mai.
Qui, nel forum, dove il massimo della comprensione umana è un messaggino di merda che dice di non preoccuparti, non mi sono trovato bene. I tempi di risposta sono lunghi, il conforto non è reale, tangibile. Ben diversa è la cosa con le persone vere: parlate, apritevi agli altri. Scrivete dappertutto di questa vostra paura, urlatelo a chiunque, non nascondetela, solo così vi renderete conto di quanto siete stupidi. E di quanto lo sono stato anche io, fino ad ora.
Sono arrivato a rifiutare tutto, a mandare a quel paese ogni minimo segno di paura per questa maledetta forma di paura, che adesso schifo quanto non mai. Non odio me stesso, odio il fatto di essermi iscritto qui, ed aver peggiorato la mia situazione leggendo post di altri emetofobici e situazioni di altre persone, ben più gravi delle mie. Odio aver dato a questa fobia il lusso di essersi incanalata in una via tale da essere considerata da me, fino a poco fa, quasi come parte integrante della mia vita, piuttosto che come un'ubbia, una sciocca e frivola forma di autodistruzione verso l'abisso della paura incondizionata. E la depressione. Odio essermi considerato emetofobico, poiché è proprio questo il primo passo che sento abbia fatto non verso la guarigione, quanto il peggioramento di questo mio stato, come una giustificazione alle mie fisime e alle mie ridicole misure comportamentali. Considerarsi emetofobici, sono arrivato a concludere alla fine di questo mio "percorso", è proprio la cosa più sbagliata da fare: l'emetofobia non esiste! E' la giustificazione che tentiamo di dare alla nostra incapacità di affrontare una situazione. Sono arrivato a cancellare questo vocabolo dovunque lo avessi annotato: sul pc, sui fogli, nei discorsi con gli altri e persino nella mia mente. Sono guarito? Non lo so.
Quello che so è che se continuo a stare iscritto qui, senza offesa per tutti voi altri, ma sto peggio. Questo è quello che mi sento di dire.
Distraetevi, pensate alle cose VERAMENTE importanti, siate sempre in compagnia e, soprattutto, pensate il meno possibile. Evitando possibilmente di scendere a livello dei primati XD.
Io vi saluto per sempre, l'emetofobia non esiste più per me. E' stata solo una piccola e oscura parentesi nella mia vita, che adesso mi appresto a cancellare definitivamente. Spero vivamente di riuscire nell'intento di non temere più il vomito, così.
Non crogiolatevi nel vostro auto-compatimento, vi fa solo male. Schifatevi, mettetevi in discussione e, per Dio, vomitate anche se riuscite. Chissenefrega! E non credete di essere complicati, di avere problemi esistenziali di chissà quale portata, inguaribili e gravissimi. La cosa è semplice: avete paura di vomitare. Solo questo.
E sapete cosa? E' veramente una cosa RIDICOLA! Arrivate a pensare quanto sia ridicolo, e ridetene!!!!
A quel punto avrete fatto veramente un grosso passo verso il vostro definitivo miglioramento.
Ogni eventuale messaggio che posterete non lo leggerò, poiché questa è l'ultima volta che vengo qui sopra. Non ho niente contro nessuno, questa è semplicemente una scelta che intraprendo perché ogni parola d'addio che scrivo qui sopra mi sento più sollevato. Volere continuare a vegetare qui sopra, per me, vuol dire solo volere continuare ad essere malati. E temo anche per voi altri. EDIT: cancellate il mio account, grazie!
Mandatemi a fanculo, odiatemi, insultatemi, datemi pure torto. Ma io così sto meglio.
Addio.
E guarite, per piacere! Ché solo da voi dipende.









