Forum italiano sull'Emetofobia

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Il forum è solo un punto d'incontro per persone che soffrono di emetofobia e non può essere considerato come terapia per superarla, per questo consigliamo sempre di consultare uno specialista. Buon Forum a tutti. ;)

50 anni di emetofobia...

Parlate delle vostre esperienze qui!

50 anni di emetofobia...

Messaggioda Pikadilly » mer giu 09, 2010 11:40 am

Come avrete notato, si è iscritto un uomo di 60 anni che ha condiviso con noi la sua esperienza mezzosecolare con l'Emetofobia.

Ho già avverito una sorta di spavento generale, frasi del tipo: "Oddio, ma allora può durare a vita!"

Spero che Pinturicchio voglia condividere con noi la sua esperienza, ma da quello che ho capito, lui non sapeva nemmeno come si chiamasse la sua paura, quindi non è che l'emetofobia non gli è passata, ma che lui non sapeva nemmeno che si chiamasse così e che fosse un problema curabile.

In ogni caso, vorrei affrontare questo argomento, così, perché è necessario fare chiarezza affinché non si crei il panico.

Partiamo dal presupposto che l'emetofobia è una fobia "giovane" solo perché ORA se ne parla, ma c'è sempre stata, quindi è perfettamente normale trovare persone di età non propriamente da liceo che ne soffrono e che ne scoprono il nome adesso. Questo non vuol dire "Dall'emetofobia, allora, non si guarisce mai".

Io conosco tantissime persone di 60-70 anni che soffrono o soffrivano di emetofobia, e ne soffrono perché al loro tempo non se ne parlava, e quando se ne parlava, c'erano le porte del manicomio aperte, quindi non si può "incolpare" l'emetofobia, ma i tempi in cui lei ha fatto la sua comparsa in queste persone.

Vi assicuro che anche a 60 anni si supera, ne ho le prove dirette e certificate da delle foto stupende mandatemi da una signora che dopo una vita di privazioni si sta prendendo la sua rivincita. E vi giuro che era alla canna del gas quando mi ha contattata la prima volta, "vantava" un'emetofobia di 60 anni. ;)

Quindi si supera se c'è l'impegno e soprattutto se si sa di cosa si soffre.

Se oggi io incrocio le braccia e non faccio più niente, arrivo anche io a 70 anni con l'emetofobia, questo non vuol dire che dall'emetofobia non se ne esce, ma che io non ho fatto niente per uscirne.

L'errore comune è ritenere che da un giorno all'altro lei se ne va come è venuta, ecco perché ci si spaventa dell'uomo di 60 anni che dice di soffrirne da 50, ma è necessario evidenziare i motivi che hanno impedito un'uscita dal problema, possono essere innumerevoli, è controproducente per tutti fare l'equazione 50 anni di emetofobia= non se ne esce, perché, vuoi per ignoranza, vuoi per problemi economici, vuoi per paura, ci sono miliardi di motivi che impediscono una "guarigione". ;)

Quindi, tranquilli, dall'emetofobia se ne esce, ma è necessario impegno e volontà: queste esperienze ci fanno capire che l'Emetofobia non se ne va da sola.
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Re: 50 anni di emetofobia...

Messaggioda cristian_82 » mer giu 09, 2010 1:13 pm

Condivido quello che dici nel tuo post Pikadilly.

Non so se era rivolto a me in particolare perche' ho scritto un po' mi spaventa ma non intendevo dire che non c'e' speranza per nessuno e ci porteremo l'emetofobia fin nella tomba.

La nostra fobia non e' molto conosciuta adesso e immagino quanto poco fosse conosciuta 50 anni fa. In piu' grazie a internet oggi con una googhelata almeno qualche informazione la si riesce ad ottenere e anche se non ti risolve il problema aiuta a fare un passo avanti per cercare di uscirne. In qualche modo siamo molto piu' fortunati del povero Pinturicchio.

Piu' che altro mi ha messo un po' di tristezza pensare a qualcuno a 60 anni con l'emetofobia e pensare di poterci arrivare anche io senza averci trovato una soluzione. Dall'emetofobia sono convinto si possa uscire. Se ci lavoriamo su ne usciremo tutti? A questa domanda pero' non sono sicuro di poter rispondere si purtroppo.
Forse sono un pochino pessimista al momento per un altro tentativo andato male o forse e' solo una questione di essere realista. Per questo forse ho detto un po' mi spaventa ma continuero' a provarci :)
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Re: 50 anni di emetofobia...

Messaggioda Paola_41 » mer giu 09, 2010 3:06 pm

Premetto che pure io leggendo mi sono un po spaventata ma riflettendo su ciò che hai detto,Pika, hai ragione. Poi sono convinta che le persone più mature abbiano molto da imparare e spero che possa condividere le sue esperienze qui sul forum. Anche se mi suona strano sentir parlare di un uomo sessantenne emetofobico :D
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Re: 50 anni di emetofobia...

Messaggioda gatto nero » mer giu 09, 2010 4:53 pm

almeno wendy sarà contenta di non essere la più la più "vecchia" del forum

PS OMG ho associato la parola vecchia a wendy?
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Re: 50 anni di emetofobia...

Messaggioda Pikadilly » mer giu 09, 2010 4:58 pm

cristian_82 ha scritto:Non so se era rivolto a me in particolare


Non ho nemmeno letto quello che hai scritto tu: ho ricevuto un po' di messaggi su fb. ;)

cristian_82 ha scritto:Piu' che altro mi ha messo un po' di tristezza pensare a qualcuno a 60 anni con l'emetofobia e pensare di poterci arrivare anche io senza averci trovato una soluzione.


Si arriva ad avere 60 anni e l'emetofobia quando:

a) Non c'è stata possibilità materiale e le condizioni per curarsi
b) Si ha paura di curarsi
c) Ci si arrende all'idea di stare male
d) Si aspetta che l'emetofobia si metta le scarpe e lasci il nostro divano
e) Psicoterapie sbagliate

;)

Purtroppo in Italia c'è un concetto di maturità completamente sballato, ovvero si pensa che ad un certo punto non ci sia più speranza. Abitando in una città di porto, vedo ogni giorno americani, inglesi, cinesi, ecc di età non inferiore agli ottanta che viaggiano, scoprono, imparano, non si fermano mai: turisti che all'età non hanno dato quella connotazione di malattia che qui in Italia va tanto di moda.

Come ho detto, ho esempi concreti di persone oltre gli anta che hanno vissuto da sempre con l'emetofobia e ad un certo punto, con psicoterapie adatte sono uscite alla grande dal problema e ora è già tanto se li vedi passare. :D
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Re: 50 anni di emetofobia...

Messaggioda cristian_82 » gio giu 10, 2010 10:23 am

Pikadilly ha scritto:Non ho nemmeno letto quello che hai scritto tu: ho ricevuto un po' di messaggi su fb

neanche leggi quello che scrivo, male male!!! :-P
Scherzo pensavo fosse rivolto a me visto il tuo commento sulla tag board dove dicevo che un po' mi spaventava la cosa.
Avevo scordato quanto sei impegnata e quanti ti scrivono ovunque =)

Hai ragione sono 5 motivi per cui si puo' arrivare a 60 anni con l'emetofobia. Quello che intendo e' che leggere di qualcuno di quell'eta' (senza offese Pinturicchio!) con l'emetofobia mi ha messo un po' di tristezza perche' ho pensato alla possibilita' che possa succedere anche a me. Almeno Pinturicchio si e' sposato e io non ho neanche la certezza di quello al momento..
Anche se ci sono le condizioni a e b e non si aspetta che l'emetofobia se ne vada da sola la certezza di guarire non ce l'ho, cos'e' una psicoterapia sbagliata? Quella che non funziona nel tuo caso? Esiste una psicoterapia giusta per ognuno di noi? Se non ci fosse arriva un momento in cui fa meno male conviverci piuttosto che continuare a sbatterci contro? Sono cose che ogni tanto mi passano per la testa e la sua storia me l'ha ricordato.
Comunque non voglio fare il negativo, io continuo a provarci tranquilla =)

PS: certo a 60 anni la vita non e' finita, e' solo che non voglio perdere tutti gli anni prima
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Re: 50 anni di emetofobia...

Messaggioda Pikadilly » gio giu 10, 2010 11:46 am

cristian_82 ha scritto:neanche leggi quello che scrivo, male male!!!


Letto letto, ma dopo. :D :D
cristian_82 ha scritto:cos'e' una psicoterapia sbagliata?


Una psicoterapia sbagliata (mi duole aver usato questo termine infame) è una psicoterapia in cui il terapeuta è un incompetente e il paziente se ne sta lì ad aspettare la frase magica. :D
Non è facile giudicare quando una terapia è sbagliata, perché spesso il paziente si mette sulla sedia della vittima e ritiene che qualsiasi cosa esca dalla bocca del terapeuta non vada bene per il suo caso. Purtroppo è un argomento molto scottante.

Io, prima di trovare il mio Dr House c'ho messo dieci anni e quattro psicologhe che non sapevano dove mettere le mani. ;)

cristian_82 ha scritto:Esiste una psicoterapia giusta per ognuno di noi?


Certo che sì, ma come ho detto sopra è necessario non partire prevenuti né nel bene né nel male con il terapista. ;)

cristian_82 ha scritto:Se non ci fosse arriva un momento in cui fa meno male conviverci piuttosto che continuare a sbatterci contro?

Sai quanti miliardi di terapeuti e terapie esistono a questo mondo? A meno che tu non abbia una malattia mentale incurabile, hai miliardi di speranze di trovare la psicoterapia che fa per te, però, ripeto, è estremamente difficile valutare quando una terapia fa per noi, perché tutto dipende da come siamo, da come partiamo nei confronti stessi della terapia e da altri fattori individuali che è impossibile stabilire.
Ci sono tantissimi libri di psicologia, leggerli può aiutare a capire quale tipo di terapia può andar bene per noi, ma è necessario parlarne con il terapista, anche con più di uno se è necessario. ;)

Io posso portare la mia esperienza personale con House, che, ricordo, è uno psichiatra (parola che spaventa molti, ma l'ho scelto proprio perché è più preparato rispetto ad uno psicologo semplice, e no, non mi dà medicine). :D

Appena l'ho conosciuto, posso giurarlo sulla testa della mia micia Pikadilly, ho sentito immediatamente che lui era quello fatto per me, perché nei primi venti minuti è riuscito a stimolare in me la voglia di imparare a capirmi e a gestire le mie sensazioni. Sono uscita dal suo studio con tantissimi spunti di riflessioni, e pensa che non ha mai nemmeno pronunciato la parola "Emetofobia". ;)

I sei mesi che ho passato con lui (ricordo che l'ho lasciato SOLO per una questione economica, ma a breve riprenderò la terapia) sono stati per me una scoperta continua, uscivo dal suo studio con l'agenda piena di cose da imparare, da fare, da scoprire. Io sono andata da lui il 15 maggio del 2009, un mese dopo ero china sulla tazza del bagno a vomitare un piatto di fragole (ecco la mia reazione) con una tranquillità che pensavo di non avere. Se avessi vomitato prima di incontrare House, avrei come minimo non mangiato più per una settimana. Questo ti fa capire come trovare il terapista giusto, quello che non ci promette la guarigione, ma è diretta conseguenza della terapia, è molto ma molto importante.

Io ho trovato il mio dopo dieci anni di ricerche, quindi non posso dire che è facile, ma possibile sì. ;)
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Re: 50 anni di emetofobia...

Messaggioda gatto nero » gio giu 10, 2010 12:12 pm

Pikadilly ha scritto:Una psicoterapia sbagliata (mi duole aver usato questo termine infame) è una psicoterapia in cui il terapeuta è un incompetente e il paziente se ne sta lì ad aspettare la frase magica. :D


io più che psicoterapia sbagliata, parlerei di uso sbagliato della psicoterapia
perchè la terapia io la vedo come uno strumento, e in quanto tale, no può essere sbagliato in sè, ma l'uso che se ne fa
magari è la terapia giusta ma usata male, e per questo la si abbandona per un'altra
per questo è così difficile trovare il terapeuta giusto, perchè non basta la terapia giusta, ma bisogna anche saperla "usare" nel modo appropiato

Pikadilly ha scritto:Appena l'ho conosciuto, posso giurarlo sulla testa della mia micia Pikadilly, ho sentito immediatamente che lui era quello fatto per me, perché nei primi venti minuti è riuscito a stimolare in me la voglia di imparare a capirmi e a gestire le mie sensazioni. Sono uscita dal suo studio con tantissimi spunti di riflessioni, e pensa che non ha mai nemmeno pronunciato la parola "Emetofobia". ;)


quindi si potrebbe definire la terapia come il naturale rapporto che si instaura tra dottore e paziente?
perchè mi sembra che molti pensino alla terapia come una serie di schemi logici-mentali-comportamentali da seguire che il terapeuta pone al paziente, ma credo che questo sia insufficiente a descrvierla
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Re: 50 anni di emetofobia...

Messaggioda Paola_41 » gio giu 10, 2010 12:40 pm

Paola_41 ha scritto:Premetto che pure io leggendo mi sono un po spaventata ma riflettendo su ciò che hai detto,Pika, hai ragione. Poi sono convinta che le persone più mature abbiano molto da imparare e spero che possa condividere le sue esperienze qui sul forum. Anche se mi suona strano sentir parlare di un uomo sessantenne emetofobico :D


p.s scusate ho sbagliato volevo dire che noi possiamo imparare molto da loro :D
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Re: 50 anni di emetofobia...

Messaggioda cristian_82 » gio giu 10, 2010 1:47 pm

Le mie domande erano cosi in generale e non mi aspettavo una risposta precisa ma grazie comunque :-)

credo che una terapia sbagliata sia semplicemente una terapia che non funziona, poi i motivi per cui non funziona possono essere mille compresi incompetenza del terapeuta e paziente testardo che aspetta solo la formula magica.

Esiste una psicoterapia giusta per ognuno di noi? Dici di si convinta ma ovviamente ne io ne te ne nessun psicoterapeuta credo possa rispondere con certezza. Capisco che si dica di si per dare conforto e fiducia come si fa in generale ma sono troppo razionale per bermi queste cose putroppo eheh : muro :

Pikadilly ha scritto:A meno che tu non abbia una malattia mentale incurabile

quanto si sa sull'emetofobia, non troppo credo e chissa' quante varianti ci sono quindi chi lo sa se per alcuni sia una malattia mentale incurabile come dici tu.

arriva un momento in cui fa meno male conviverci piuttosto che continuare a sbatterci contro?
Pikadilly ha scritto:Io, prima di trovare il mio Dr House c'ho messo dieci anni e quattro psicologhe

Pikadilly ha scritto:Sai quanti miliardi di terapeuti e terapie esistono a questo mondo?

appunto e' da qui che nasce anche la domanda, c'e' un momento in cui si pensa forse il piano B e' meglio?
Chi lo sa quanto tempo ci vuole e se essendoci cosi tante possibilita' chissa' se avremo il tempo e la fortuna di trovare quella giusta.

Comunque sono solo pensieri cosi, non prenderla com attacco personale per cercare di smontare le tue risposte, anzi grazie per avermele date.
Sono contento che tu abbia trovato la persona giusta e tu possa riprendere presto la terapia. =)
Tranquilla non mi spaventa lo psichiatra, ci sono stato anche io per piu' di un anno. Ero andato da una psicologa e lei mi aveva suggerito di rivolgermi a uno psichiatra appunto perche' era piu' adatto alla mia situazione. Devo dire che non mi dispiaceva e ho avuto la possibilita' di parlare e confrontarmi su cose di cui non parlo con nessuno ma non ho visto nessun progresso. Ho smesso perche' mi sono trasferito e all'inizio per questioni di lingua non aveva senso trovre qualcuno ma recentemente ho provato con uno psicologo che applicava una specie di ipnoterapia ma sono andato l'ultima volta da lui sabato scorso perche' non mi sembrava funzionare e non era economicissimo.


Per Paola
Fai pure come vuoi, scrivi, quotati, correggiti ahah :P scherzo hai ragione e c'e' qualcosa da imparare da tutti, non solo le persone con qualche anno in piu' di noi!
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